Goneplax rhomboides

Goneplax rhomboides
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseEumalacostraca
SuperordineEucarida
OrdineDecapoda
SottordinePleocyemata
InfraordineBrachyura
SuperfamigliaGoneplacoidea
FamigliaGoneplacidae
GenereGoneplax
SpecieG. rhomboides
Nomenclatura binomiale
Goneplax rhomboides
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Cancer angulata Pennant, 1777
Cancer rhomboides Linnaeus, 1758
Gelasimus bellii J. Couch, 1838
Goneplax angulata (Pennant, 1777)
Goneplax rhomboidalis Risso, 1827
Gonoplax angulata (Pennant, 1777)
Gonoplax rhomboides
(Linnaeus, 1758)
(errore ortografico)
Ocypoda bispinosa Lamarck, 1801
Ocypoda unispinosa
Rafinesque, 1814
Ocypode longimana Latreille, 1803
[1][2]

Goneplax rhomboides (Linnaeus, 1758) è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Goneplacidae[3].

Distribuzione e habitat

Proviene dall'est dell'oceano Atlantico e dal Mar Mediterraneo; in particolare è diffuso sulle coste di Irlanda e Regno Unito, sulle coste della Francia e in Sudafrica[3]. Nel Mediterraneo si può trovare soprattutto in Grecia e Israele, mentre è raro nell'Adriatico.

Predilige i fondali ricchi di detriti, fangosi o sabbiosi, anche a profondità di 400 m, dove può scavare e nascondersi[4].

Descrizione

Presenta un corpo di forma rettangolare; il carapace è liscio, rosato o giallastro, di solito pallido, non ricoperto di alghe e di piccole dimensioni, di solito 1,5 cm[5]. Gli arti sono lunghi, spesso rosa e gialli, mentre le chele sono nere, allungate, appuntite e molto sottili. Una caratteristica particolare di questo granchio sono i peduncoli oculari molto più allungati di quelli di altre specie[4].

Note

  1. ↑ Goneplax rhomboides, su sealifebase.ca. URL consultato il 31 marzo 2025.
  2. ↑ Goneplax rhomboides, su marinespecies.org. URL consultato il 31 marzo 2025.
  3. 1 2 (EN) Fransen, C. (2014), Goneplax rhomboides, in WoRMS (World Register of Marine Species).
  4. 1 2 Rupert Riedl, p. 466.
  5. ↑ Marine Species Identification Portal, su species-identification.org. URL consultato il 25 gennaio 2014.

Bibliografia

  • Rupert Riedl, Fauna e flora del Mediterraneo, Franco Muzzio editore, 1983.

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