Gorteriinae
Gorteriinae Benth. & Hook.f., 1873 è una sottotribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]
Etimologia
Il nome della sottotribù deriva dal genere tipo (Gorteria), il cui nome a sua volta è stato dedicato al botanico olandese, medico, professore presso l'Università di Harderwijk David de Gorter (1717-1783).
Il nome scientifico è stato proposto dai botanici inglesi George Bentham (1800 – 1884) e Joseph Dalton Hooker (1817 – 1911) nella pubblicazione "Genera Plantarum ad exemplaria imprimis in herbariis Kewensibus - 2(1): 167, 211. 1873" del 1873.[3]
Descrizione

Berkheya onopordifolia

Cullumia squarrosa

Cuspidia cernua

Didelta carnosa
Le specie di questa sottotribù hanno un portamento erbaceo o arbustivo con organi interni contenenti quasi sempre latice. Raramente sono presenti piccoli alberi come in Didelta spinosa.[4][5][6][7][8]
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno e sono ricoperte o di spine o di peli anche lanosi (spesso questi sono disposti in striature longitudinali). La lamina può essere intera oppure da lobata a pennaosetta.
Le infiorescenze sono composte da capolini peduncolati (con peduncoli lanosi, oppure provvisti di ghiandole lunghe o corte), scaposi o sessili. I capolini di tipo radiato (raramente di tipo discoide), sono formati da un involucro composto da brattee (o squame) disposte su più serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tubulosi (quelli centrali o del disco) e ligulati (quelli periferici e radianti). L'involucro può avere varie forme: campanulato, cilindrico, urceolato o obconico. Le brattee sono connate in diversi modi, in genere alla base (in Didelta sono libere), con forme spesso acute, con spine o mucroni apicali, la superficie può essere glabra o variamente pelosa. Il ricettacolo è profondamente alveolato; in alcuni casi incomincia a lignificarsi all'antesi.
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi (quelli del disco) e sterili o neutri (quelli periferici).
-
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[9]
- Corolla: le corolle dei fiori del raggio hanno delle ligule raggianti che terminano con 4 denti o lobi; i lobi in genere sono sclerificati sui margini o lungo le venature. Anche i lobi dei fiori del disco centrale sono ispessiti.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[4] L'appendice apicale delle antere è da corta a lunga, normalmente acuta e ben fissata; le teche sono speronate con o senza coda. L'endotecio normalmente è privo di pareti laterali ispessite, possono essere presenti alcune cellule polarizzate. Il polline può avere varie forme ma generalmente è sferico.
- Gineceo: Lo stilo è filiforme, mentre gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stili sono claviformi e alla base della biforcazione stigmatica è presente un anello peloso; nella parte superiore possono essere leggermente ispessiti.
Il frutto è un achenio con pappo. Gli acheni sono costoluti e dorsoventralmente asimmetrici; il pericarpo si presenta con una subepidermide sclerificata su 1 - 2 strati di cellule rotondeggianti. Il pappo è costituito da una o due serie di squame da piccole a grandi (raramente è assente).
Biologia
- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti le brattee dell'involucro possono agganciarsi ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
La distribuzione prevalente di questo gruppo è nel Sudafrica.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1]
Generi
La sottotribù Gorteriinae comprende 9 generi e 137 specie:[7][11][12][13]
- Berkheya Ehrh., 1784 (79 spp)
- Berkheyopsis O.Hoffm., 1892 (1 sp.)
- Cullumia R.Br., 1813 (16 spp.)
- Cuspidia Gaertn., 1791 (1 sp.)
- Didelta L'Hér., 1786 (2 spp.)
- Gazania Gaertn., 1791 (19 spp.)
- Gorteria L., 1759 (12 spp.)
- Heterorhachis Sch.Bip. ex Walp., 1846 (2 spp.)
- Roessleria Stångb. & Anderb., 2018 (5 spp.)
Filogenesi
Le piante di questa voce appartengono alla tribù Arctotideae della sottofamiglia Vernonioideae. Questa assegnazione è stata fatta solo ultimamente in base ad analisi di tipo filogenetico sul DNA delle piante.[2] Precedenti classificazioni descrivevano queste piante nella sottofamiglia Cichorioideae.[14][15]
Il gruppo Gorteriinae è sicuramente monofiletico i cui caratteri principali sono:[7]
- le brattee dell'involucro sono spesso connate;
- il ricettacolo è profondamente alveolato;
- i fiori del raggio sono provvisti di 4 lobi;
- i margini dei lobi dei fiori del disco sono sclerificati.
Un plesiomorfismo importante è la profondità di divisione dei lobi della corolla dei fiori del disco (una comparazione del rapporto lunghezza/ampiezza dei lobi della corolla dei fiori del disco rivela che la profondità dei lobi nelle Gorteriinae è maggiore rispetto al vicino gruppo Arctotidinae).
Le ultime analisi e ricerche di tipo filogenetico usando le sequenze del DNA nucleare dei cloroplasti non hanno ancora permesso di definire in modo univoco la struttura tassonomica interna della sottotribù. In particolare (vedere il cladogramma semplificato e tratto da uno i questi studi[16]) sono stati individuati due cladi principali: "Clade A" con i generi Berkheyopsis, Gazania, Gorteria e Roessleria (i peli delle foglie sono disposti in striature longitudinali e le appendici apicali delle antere sono frangiate) e il "Clade B" con i generi Bekheya, Didelta, Cullumia, Cuspidia e Heterorhachis (le foglie sono provviste di spine e i peli dello stilo sono mammillati).[17]
Chiavi analitiche
Per meglio comprendere ed individuare i vari generi l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un genere dall'altro).[7]
- 1A: le cavità della parte più esterna del ricettacolo possiedono delle pareti ispessite che incominciano a lignificarsi, quelle più interne sono membranose;
- Didelta: le piante sono prive di spine e le foglie hanno la lamina intera; le brattee esterne dell'involucro (3 - 5) sono larghe, da ampiamente ovate a ovate, con bordi interi; il ricettacolo a maturità si divide in parti ognuna delle quali è aderente ad una brattea esterna.
- Heterorhachis: le piante sono provviste di spine e da foglie a lamina di tipo pennatosetta; le brattee esterne dell'involucro hanno una forma da lanceolata a strettamente triangolare; il ricettacolo a maturità rimane compatto.
- 1B: il ricettacolo è uniforme o incomincia a lignificarsi tutto oppure no;
- 2A: le foglie e/o le brattee dell'involucro sono provviste di spine; le brattee dell'involucro sono connate alla base; le appendici apicali delle antere hanno i margini interi;
- 2B: le foglie e/o le brattee dell'involucro sono prive di spine, talvolta sono ispide o mucronate; le brattee dell'involucro sono connate in una coppa lignificata; le appendici apicali delle antere hanno i margini più o meno frangiati;
- 4A: i semi germogliano dentro i vecchi capolini; gli acheni non hanno cellule gonfie; il pappo è formato da scaglie minute nascoste tra peli doppi;
- 4B: i semi non germogliano dentro i capolini; gli acheni sono provvisti di venature longitudinali formate da cellule gonfie; il pappo è presente e si vede;
- Gazania: il latice è presente; il pappo è composto da due righe di subuguali scaglie (la riga esterna non è sovrapposta).
Flora italiana
Sul territorio italiano, per questa sottotribù, è presente la seguente entità:[18] Gazania rigens (L.) Gaertn. - Gazania strisciante: l'altezza massima della pianta è di 2 - 4 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Sud Africano; l'habitat tipico sono gli incolti aridi in ambienti costieri; in Italia è una specie comune e si trova al Sud fino ad una quota di 300 m s.l.m..
Alcune specie
Berkheya spinosissima
Didelta carnosa
Gazania nivea
Gorteria diffusa- Gorteria alienata
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 Susanna et al. 2020.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18-luglio-2013.
- 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 205.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 395.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 02/04/2026.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 174.
- ↑ Karis 2009, pag. 387.
- ↑ (EN) Stångberg F., P.O. Karis, A. Anderberg,, Intergeneric relationships in the Gorteria clade of Arctotideae-Gorteriinae (Asteraceae), with description of a new genus, Roessleria., in South African Journal of Botany, vol. 118, 2018, pp. 216-231.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 336.
- ↑ Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 76.
- ↑ VA Funk, R Chan, Phylogeny of the Spiny African Daisies (Compositae, tribe Arctotideae, subtribe Gorteriinae) based on trnL-F, ndhF, and ITS sequence data, in Mol Phylogenet Evol.2008 Jul;48(1):47-60. Epub 2008 Apr 7..
- ↑ Karis 2009, pag. 386.
- ↑ Pignatti 2018, pag. 927.
Bibliografia
- (EN) Per Ola Karis, Vicki A. Funk, Robert J. McKenzie, Nigel P. Barker e Raymund Chan, Arctotidea Cap. 25 (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp. 385-410.
- (EN) Robert McKenzie, Elizabeth M. Muller, Amy K.W. Skinner, Per Ola Karis e Nigel P. Barker, Phylogenetic relationships and generic delimitation in subtribe Arctotidinae (Asteraceae: Arctotideae) inferred by DNA sequence data from ITS and five chloroplast regions (PDF), in American Journal of Botany, vol. 93, n. 8, 2006, pp. 1222-1235.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pp. 142-151, ISBN 88-506-2449-2.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica, vol. 2, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- (EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione. Volume 3 e 4, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) F. Stångberg, P.O. Karis & A. Anderberg, Intergeneric relationships in the Gorteria clade of Arctotideae-Gorteriinae (Asteraceae), with description of a new genus, Roessleria, in South African Journal of Botany, vol. 118, 2018, pp. 216-231.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Gorteriinae, su npgsweb.ars-grin.gov.
- (EN) Gorteriinae, su International Plant Names Index.
- (EN) Gorteriinae, su WoRMS.
- (EN) Gorteriinae UniProt Database
- (EN) Gorteriinae The Taxonomicon & Systema Naturae 2000
