Grammodes stolida

Grammodes stolida
Grammodes stolida
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteEndopterygota
SuperordineOligoneoptera
SezionePanorpoidea
OrdineLepidoptera
SottordineGlossata
InfraordineHeteroneura
DivisioneDitrysia
SuperfamigliaNoctuoidea
FamigliaErebidae
SottofamigliaErebinae
GenereGrammodes
SpecieG. stolida
Nomenclatura binomiale
Grammodes stolida
(Fabricius, 1775)
Sinonimi

Leucanitis stolida
(Fabricius, 1775)
Prodotis stolida
Fabricius, 1775
Noctua stolida
Fabricius, 1775
Noctua cingularis
Hübner
Euclidia stupida
Herrich-Schäffer, 1851
Grammodes curvilinea
Walker, 1869
Grammodes attenuata
Warren, 1913
Grammodes incompleta
Buresch, 1915
Grammodes odontota
Turner, 1925

Grammodes stolida (Fabricius, 1775) è un lepidottero appartenente alla famiglia Erebidae. È diffuso in Africa, Europa meridionale, gran parte dell'Asia e Australia. Migra in Europa centrale e settentrionale fino all'Inghilterra, alla Danimarca e alla Finlandia.

Etimologia

Il termine stolida in latino può essere tradotto come "goffo", con riferimento allo stile di volo talvolta goffo delle falene.[1]

Descrizione

L'apertura alare è di circa 30-36 mm. È caratterizzata sulla pagina superiore delle ali anteriori da una zona centrale bruno nerastra divisa da una banda trasversale bianca. Inoltre, la zona centrale è delimitata lateralmente da un'altra banda bianca che presenta una curva ad angolo retto e un'altra a punta. Il resto delle ali anteriori è di colore bruno-grigio o marrone scuro, ad eccezione si una linea breve e sottile in prossimità dell'apice.

La parte superiore delle ali posteriori è marrone scuro, con una banda trasversale bianca nella zona centrale e una macchia bianca vicino al corpo. Le frange presentano una lucentezza bianca, ma interrotta da una breve zona più scura.

I bruchi sono giallo-rossastri, più chiari nella parte superiore del corpo e lungo gli spiracoli. Il corpo è caratterizzato da sottili striature longitudinali nere.[2]

È simile a Grammodes bifasciata, ma lo stadio adulto si differenzia da G. stolida per le dimensioni maggiori (40-48 mm)[3] e per le linee bianche molto dritte sulle ali anteriori.[4]

Biologia

La specie è bivoltina e gli adulti possono essere osservati in volo da maggio a giugno (prima generazione) e da agosto a settembre (seconda generazione).[3] Sverna sotto forma di pupa.

Le larve si nutrono delle specie dei generi Paliurus, Rubus, Tribulus, Coriaria e Quercus.[2]

Note

  1. ↑ (DE) Arnold Spuler, Die Schmetterlinge Europas, vol. 1, Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung, 1919.
  2. 1 2 (EN) Walter Forster e Theodor A. Wohlfahrt, Die Schmetterlinge Mitteleuropas, vol. 4 Eulen. (Noctuidae), Stoccarda, Franckh’sche Verlagshandlung, 1971, ISBN 3-440-03752-5.
  3. 1 2 (EN) Barry Goater, Lázló Ronkay e Michael Fibiger, Catocalinae & Plusiinae, in Martin Honey e Michael Fibiger (a cura di), Noctuidae Europaeae, vol. 10, Sorø, Entomological Press, 2003, ISBN 87-89430-08-5.
  4. ↑ (DE) Grammodes bifasciata (Petagna, 1786), su lepiforum.org.

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