Grammodes stolida
| Grammodes stolida | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Panorpoidea |
| Ordine | Lepidoptera |
| Sottordine | Glossata |
| Infraordine | Heteroneura |
| Divisione | Ditrysia |
| Superfamiglia | Noctuoidea |
| Famiglia | Erebidae |
| Sottofamiglia | Erebinae |
| Genere | Grammodes |
| Specie | G. stolida |
| Nomenclatura binomiale | |
| Grammodes stolida (Fabricius, 1775) | |
| Sinonimi | |
|
Leucanitis stolida | |
Grammodes stolida (Fabricius, 1775) è un lepidottero appartenente alla famiglia Erebidae. È diffuso in Africa, Europa meridionale, gran parte dell'Asia e Australia. Migra in Europa centrale e settentrionale fino all'Inghilterra, alla Danimarca e alla Finlandia.
Etimologia
Il termine stolida in latino può essere tradotto come "goffo", con riferimento allo stile di volo talvolta goffo delle falene.[1]
Descrizione
L'apertura alare è di circa 30-36 mm. È caratterizzata sulla pagina superiore delle ali anteriori da una zona centrale bruno nerastra divisa da una banda trasversale bianca. Inoltre, la zona centrale è delimitata lateralmente da un'altra banda bianca che presenta una curva ad angolo retto e un'altra a punta. Il resto delle ali anteriori è di colore bruno-grigio o marrone scuro, ad eccezione si una linea breve e sottile in prossimità dell'apice.
La parte superiore delle ali posteriori è marrone scuro, con una banda trasversale bianca nella zona centrale e una macchia bianca vicino al corpo. Le frange presentano una lucentezza bianca, ma interrotta da una breve zona più scura.
I bruchi sono giallo-rossastri, più chiari nella parte superiore del corpo e lungo gli spiracoli. Il corpo è caratterizzato da sottili striature longitudinali nere.[2]
È simile a Grammodes bifasciata, ma lo stadio adulto si differenzia da G. stolida per le dimensioni maggiori (40-48 mm)[3] e per le linee bianche molto dritte sulle ali anteriori.[4]
Biologia
La specie è bivoltina e gli adulti possono essere osservati in volo da maggio a giugno (prima generazione) e da agosto a settembre (seconda generazione).[3] Sverna sotto forma di pupa.
Le larve si nutrono delle specie dei generi Paliurus, Rubus, Tribulus, Coriaria e Quercus.[2]
Note
- ↑ (DE) Arnold Spuler, Die Schmetterlinge Europas, vol. 1, Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung, 1919.
- 1 2 (EN) Walter Forster e Theodor A. Wohlfahrt, Die Schmetterlinge Mitteleuropas, vol. 4 Eulen. (Noctuidae), Stoccarda, Franckh’sche Verlagshandlung, 1971, ISBN 3-440-03752-5.
- 1 2 (EN) Barry Goater, Lázló Ronkay e Michael Fibiger, Catocalinae & Plusiinae, in Martin Honey e Michael Fibiger (a cura di), Noctuidae Europaeae, vol. 10, Sorø, Entomological Press, 2003, ISBN 87-89430-08-5.
- ↑ (DE) Grammodes bifasciata (Petagna, 1786), su lepiforum.org.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Grammodes stolida, su Catalogue of Life.
- Grammodes stolida, su Fauna Europaea.
- (EN) Grammodes stolida, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) The Geometrician Grammodes stolida, su UKMoths. URL consultato il 3 dicembre 2019.
- (EN) Grammodes stolida, su Lepidoptera and Some Other Life Forms. URL consultato il 3 dicembre 2019.
- (EN) V.D. Kravchenko, G. Müller, O.B. Orlova e V.N. Seplyarskaya, The Catocalinae (Lepidoptera: Noctuidae) of Israel (PDF), in Russian Entomological Journal, vol. 13, n. 3, 2004, pp. 175-186 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2014).
- (DE) Grammodes stolida (Fabricius, 1775), su lepiforum.de.
