Grand Prix (videogioco)

Grand Prix
videogioco
PiattaformaAtari 2600
Data di pubblicazioneMondo/non specificato marzo 1982[1]
GenereSimulatore di guida
OrigineStati Uniti
SviluppoActivision
PubblicazioneActivision
DesignDavid Crane[2]
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di input2600 Controller
SupportoCartuccia

Grand Prix è un videogioco simulatore di guida esclusivo per Atari 2600, sviluppato e pubblicato dalla Activision nel 1982. Il giocatore corre lungo un tracciato a scorrimento orizzontale, visto da una prospettiva dall'alto verso il basso, evitando le altre auto. L'obiettivo è ottenere il tempo più veloce possibile. Ci sono quattro tracciati completamente rettilinei che differiscono solo per la lunghezza e il numero di ponti stretti.

La sua versione emulata è inclusa all'interno di Activision Anthology, raccolta di vari giochi classici della compagnia (e altre quali Imagic e Absolute Entertainment) su quella console uscita tra il 2002 e il 2007 sulle seguenti piattaforme: PlayStation 2, PlayStation Portable (come Activision Hits Remixed), Game Boy Advance, Macintosh e Microsoft Windows.[3]

Modalità di gioco

Il giocatore guida un'auto di Formula 1 su uno dei quattro circuiti, ognuno dei quali ha un diverso livello di difficoltà. La difficoltà è misurata dalla lunghezza del percorso, dal numero di auto e macchie d'olio in pista e dal numero di ponti da attraversare.

La gara è vista da una prospettiva dall'alto verso il basso e lo schermo scorre da destra a sinistra. L'auto del giocatore manovra solo lungo un asse verticale e perde leggermente velocità in questo modo. Il pulsante del joystick è l'acceleratore: premendolo si accelera e rilasciandolo si decelera. Muovendo il joystick verso sinistra si aziona il freno. Il cambio di marcia si sente mentre l'auto del giocatore accelera e decelera.

Grand Prix è una prova a tempo e le auto in gara sono ostacoli piuttosto che una competizione per il traguardo. L'auto del giocatore può facilmente superare le altre auto, ma se si scontra con una di esse, la sua velocità scende a un livello inferiore a quella dell'auto impattata. Guidare su una chiazza di petrolio fa sì che l'auto del giocatore sbandi leggermente lateralmente, ma non la rallenta. Una volta ogni miglio in scala, il giocatore attraversa uno stretto ponte sull'acqua blu. La collisione con una qualsiasi parete del ponte ferma l'auto e il giocatore deve lentamente aumentare la velocità per continuare. Una chiazza di petrolio precede un ponte. Questo preavvisa il giocatore e rappresenta un pericolo mentre cerca di sterzare sul ponte. Le auto in gara non attraversano ponti né il traguardo; se stanno per avvicinarsi a uno dei due, si fermano improvvisamente.

Infine, ciascuno delle quattro piste del titolo prende il nome da un vero circuito di Formula 1: Watkins Glen International, Brands Hatch, Bugatti Circuit e Circuit de Monaco. Tutti i tracciati sono rettilinei alberati, privi di curve.

Accoglienza

Richard A. Edwards ha recensito Grand Prix nel 54° numero di The Space Gamer.[4] Egli ha commentato che "tutto sommato, la grafica e le abilità richieste lo rendono un titolo che vale la pena acquistare".[4] Computer and Video Games ha valutato il gioco con una percentuale dell'80% nel 1989.[5]

Note

  1. ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
  2. ↑ (EN) James Hague, The Giant List of Classic Game Programmers, su dadgum.com.
  3. ↑ (EN) Activision Anthology (2002), su MobyGames. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  4. 1 2 (EN) Richard A. Edwards, Capsule Reviews, in The Space Gamer, n. 54, Steve Jackson Games, agosto 1982, p. 28.
  5. ↑ (EN) Complete Games Guide (PDF), in Computer and Video Games, 16 ottobre 1989, pp. 46–77.

Bibliografia

Collegamenti esterni