Guaymayenia

Guaymayenia
Immagine di Guaymayenia mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
Ordineincertae sedis
Genere†Guaymayenia
Rusconi, 1946
Specie†Guaymayenia paramillensis

Guaymayenia (Rusconi, 1946)[1] è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Actinopterygii, di posizione sistematica incerta (incertae sedis), vissuto probabilmente nel Triassico medio. I suoi resti provengono dalla Formazione Agua de la Zorra, nel bacino di Cuyana, presso Uspallata, nella provincia di Mendoza (Argentina).

Il genere fu istituito da Rusconi nel 1946 e comprende una sola specie, Guaymayenia paramillensis, nota esclusivamente per l’olotipo MCNAM-PV 547. Il fossile consiste nella porzione posteriore del corpo, comprendente il peduncolo caudale e la pinna caudale; non sono conservati elementi cranici.[2]

Descrizione

Guaymayenia paramillensis era un attinotterigio di dimensioni relativamente ridotte; la parte conservata misura 7,5 centimetri, ma la lunghezza totale dell’animale non è nota. Il peduncolo caudale era relativamente basso e sosteneva una pinna caudale fortemente eterocerca, equilobata e moderatamente forcuta. La pinna caudale era ampia e composta da circa 64 lepidotrichi segmentati e ramificati distalmente; i raggi centrali presentavano almeno quattro biforcazioni. I raggi marginali ventrali aumentavano progressivamente in lunghezza dal primo all’ottavo ed erano bordati da piccoli fulcri. Erano inoltre presenti fulcri caudali dorsali.

Le pinne dorsale e anale, di forma apparentemente triangolare e di dimensioni simili, erano situate nella metà posteriore del corpo; la pinna dorsale era posta anteriormente rispetto all’anale. I lepidotrichi di tutte le pinne erano segmentati, con segmenti brevi e di lunghezza uniforme, e presentavano un rilievo mediano ornamentale.

Il corpo era ricoperto da scaglie rombiche quadrangolari di piccole dimensioni (0,5–0,7 mm), organizzate in una disposizione micromerica, con più di una fila di scaglie per somite. Le scaglie mostravano articolazione di tipo «peg-and-socket» tipica delle scaglie rombiche ganoidi e superfici apparentemente lisce, con margine posteriore rettilineo. Nella porzione del lobo corporeo della coda le scaglie erano leggermente più grandi e più allungate in senso posterodorsale–anteroventrale, assumendo una forma romboidale più marcata. [3]

Classificazione

L’insieme dei caratteri, in particolare la combinazione di pinna caudale eterocerca equilobata con fulcri marginali, squamazione micromerica e scaglie rombiche uniformi, distingue Guaymayenia dagli altri attinotterigi basali noti. Tra i pesci triassici mostra alcune somiglianze con il paleonisciforme cosmopolita Pteronisculus, noto dal Triassico inferiore della Groenlandia orientale, del Madagascar e del Nord America e dal Triassico medio dell’Australia, per la forma generale della coda, la disposizione dei raggi marginali ventrali e la presenza di fulcri. Tuttavia, in Pteronisculus le scaglie corporee sono ornamentate da fini striature, presentano margini posteriori seghettati e variano maggiormente di forma lungo il corpo, differendo quindi da quelle lisce e uniformi di Guaymayenia.[3]

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑ Rusconi, C. 1946. Nuevos peces triásicos de Uspallata. Anales de la Sociedad Científica Argentina, 141, 185–190.
  3. 1 2 Lopez-Arbarello, A., Rauhut, O.W.M. and Cerdeno, E. 2010. The Triassic fish faunas of the Cuyana Basin, Western Argentina. Palaeontology, 53: 249-276. https://doi.org/10.1111/j.1475-4983.2010.00931.x