Hallmark Cards
| Hallmark Cards | |
|---|---|
![]() | |
| Stato | |
| Fondazione | 1907 |
| Fondata da | Joyce C. Hall |
| Sede principale | Kansas City |
| Settore | cartoleria |
| Sito web | www.hallmark.com/ |
Hallmark Cards è un'azienda statunitense, specializzata nella produzione di biglietti di auguri e altri articoli di cancelleria e considerata una delle più longeve e importanti del suo settore nel paese.
Storia
Nel 1907, Joyce Clyde Hall e i suoi fratelli maggiori William e Rollie fondarono l'azienda di cartoline, Norfolk Post Card Company, che aveva originariamente sede nella loro libreria di Norfolk (Nebraska). L'anno successivo, Rollie acquistò la quota dell'unico socio in affari che non era membro della famiglia e l'attività venne rinominata Hall Brothers. Nel 1910, l'enorme domanda di cartoline e il successo dell'attività portarono al trasferimento dell'attività in una sede più grande a Kansas City. Nel 1912, quando cessò la moda delle cartoline, l'azienda iniziò a vendere delle cosiddette "lettere di Natale" e biglietti di auguri; pochi anni dopo, l'azienda abbreviò il suo nome in Norfolk Card Company.[1]
Stando a quanto riporta Mental Floss, nel 1917, dopo aver terminato le loro scorte di carta velina, Hall e Rollie iniziarono a vendere un'"elegante carta francese" da rivestimento che avevano tra le loro scorte come sostituto. Le vendite di tale articolo ebbero così successo che l'azienda progettò una carta analoga.[2] Nel 1922, l'azienda si espanse in tutto il paese.[3]
Nel 1928 venne inaugurato il marchio Hallmark (un riferimento al marchio orafo utilizzato dagli orafi londinesi nel XIV secolo) e l'azienda divenne la prima nel settore dei biglietti d'auguri a pubblicizzare il proprio prodotto a livello nazionale. Il loro primo annuncio apparve sul Ladies' Home Journal e venne scritto dallo stesso J. C. Hall.[3]
Nel 1944 la Hallmark lanciò il suo slogan When you care enough to send the very best (lett. "Quando ci tieni abbastanza da spedire il meglio"), ideato da C. E. Goodman e ancora oggi da lei utilizzato.[4] Nel 1951 debuttò il programma televisivo sponsorizzato dall'azienda Hallmark Hall of Fame, che vinse 80 Emmy Awards.[5]
Nel 1954 la Hall cambiò nome in Hallmark.[6]
Nel 1972 l'azienda avviò una partnership con la Paper Store di Acton (Massachusetts).[7]
Nel 1973, Hallmark Cards iniziò a produrre ornamenti natalizi.[8] Nel 1998, 11 milioni di famiglie statunitensi collezionavano ornamenti Hallmark e 250.000 persone erano membri del Keepsake Ornament Collector's Club,[6] lanciato a livello nazionale undici anni prima.[9]
Nel 1980, la Hallmark Cards acquisì la Valentine & Sons di Dundee, uno dei più antichi editori di cartoline illustrate al mondo.[10] Nel 1984 acquisì la britannica WN Sharpe Holdings per 52 milioni di dollari. Nello stesso anno, Hallmark acquisì la produttrice di pastelli a cera Binney & Smith (oggi Crayola) per 204 milioni di dollari.[11]
Nel 1985, la Hallmark venne insignita della National Medal of Arts.[12]
Nel 1998, Hallmark acquisì la britannica Creative Publishing e la statunitense InterArt.[13]
Note
- ↑ (EN) The Halls of Hallmark: The Nebraska Years (PDF), su history.nebraska.gov. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2022).
- ↑ (EN) Wrappers' Delight: A Brief History of Wrapping Paper"., su theatlantic.com. URL consultato il 15 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Early Innovation 1910s–30s, su corporate.hallmark.com. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2011).
- ↑ (EN) Brand Legacy, su corporate.hallmark.com. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2011).
- ↑ (EN) Hallmark Hall of Fame, su corporate.hallmark.com. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2011).
- 1 2 (EN) Joyce C. Hall, su britannica.com. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ (EN) The Paper Store, su retail-merchandiser.com. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ (EN) Lincoln Journal Star at Newspapers.com, su newspapers.com. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ (EN) John Peterson, Hallmark keepsake ornaments: inside stories from the artists who created them, Hallmark Books, 2007, p. 132.
- ↑ (EN) Valentine's Co. Ltd. (Valentine & Sons), su metropostcard.com. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2017).
- ↑ (EN) Hallmark Greeting 75th Birthday with Big Plans for Future, su newspapers.com. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ (EN) Lifetime Honors: National Medal of Arts, su nea.gov. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2009).
- ↑ (EN) Hallmark Cards agrees to buy British competitor, su news.google.com. URL consultato il 15 maggio 2026.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hallmark Cards
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su hallmark.com.
- (EN) Hallmark Cards, Inc., su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Hallmark / Hallmark Cards, Inc., su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) The Fascinating Story of How Hallmark Came to Be, More Than 100 Years Ago, su countryliving.com. URL consultato il 14 maggio 2026.
