Helmut Bruck
| Helmut Bruck | |
|---|---|
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| Nascita | Kittlitzrebeb, 16 febbraio 1913 |
| Morte | Veitlahm, 25 agosto 2001 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Specialità | Bombardamento in picchiata |
| Anni di servizio | 1935-1944 |
| Grado | Colonnello |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Polonia Fronte occidentale (1939-1945) Fronte orientale (1941-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia Operazione Dynamo Battaglia d'Inghilterra Operazione Marita Operazione Barbarossa |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Bruck, Helmut[1] | |
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Helmut Bruck (Kittlitzrebeb, 16 febbraio 1913 – Veitlahm, 25 agosto 2001) è stato un militare e aviatore tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con foglie di quercia nel corso della seconda guerra mondiale. Citato nel Wehrmachtbericht il 3 maggio 1944[2][3].
Biografia
Nacque a Kittlitzrebeb, in Slesia, il 16 febbraio 1913.[1] Dopo gli studi scolastici, frequentò la Scuola di polizia (Polizeischule) di Brema, la cui intera classe ufficiali di questa scuola fu arruolata nella Luftwaffe nel 1935.[2] Dopo l'addestramento da pilota, il 1° aprile 1936 fu assegnato al I./Sturzkampfgeschwader 165 a Kitzingen.[1] Il 1° novembre 1938 fu promosso sottotenente e assunse il comando della 1 Staffel del nuovo Sturzkampfgeschwader 77 il 1° maggio 1939.[1]

Dal 1° settembre 1939 il I./StG 77 prese parte alla campagna di Polonia e poi combatté sul fronte occidentale nel maggio-giugno 1940, dove effettuò missioni di volo sul forte di Eben-Emael (Belgio), sul valico della Mosa e durante l'evacuazione di Dunkerque.[1][2] Dopo la fine della battaglia di Francia, il 20 agosto 1940 divenne comandante del I./Sturzkampfgeschwader 77.[1] L'unità fu trasferita alla campagna nei Balcani nel 1941, e lui fu promosso capitano il 1 aprile di quell'anno.[1] Con l'inizio dell'Operazione Marita, l'attacco a Grecia e Jugoslavia, effettuò sortite contro e fortificazioni che costituivano la linea Metaxas.[1] Dopo la campagna nei Balcani, il Geschwader fu trasferito in patria e ricevette un periodo di riposo.[2] Seguì a distanza le operazioni aeree nel corso della battaglia di Creta rendendosi conto che le cose non stavano andando secondo i piani operativi.[2] Radunò diversi uomini dall'unità e organizzò un gruppo che fu inviato a Creta per supportare gli sforzi delle truppe tedesche.[1] Con l'inizio dell'Operazione Barbarossa, l'invasione dell'Unione Sovietica, il 21 giugno 1941, lui e la sua unità ricevettero l'ordine di supportare l'avanzata del Panzergruppe Guderian verso Kiev e Mosca.[1] Il 4 settembre 1941 ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.[4] Salvò ripetutamente equipaggi abbattuti dietro le linee nemiche con i suoi aerei.[2]
Il 26 febbraio 1942 effettuò la sua trecentesima missione di volo.[2] Successivamente prese parte a missioni di combattimento su Belgorod, Charkiv, Kursk, Poltawa e Mius.[1] Il 20 ottobre 1942 fu insignito dell'Ordine militare della Croce Tedesca in oro.[1] Il 20 febbraio 1943 divenne comandante (Kommodore) dello Sturzkampfgeschwader 77, e il 1 marzo di quell'anno fu promosso al grado di maggiore.[1] Il 19 marzo aggiunse le Foglie di Quercia alla Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.[5] Il 18 ottobre 1943 l'unità fu trasformata nella Schlachtgeschwader 77 e lui ne rimase Kommodore, venendo promosso tenente colonnello il 1 novembre successivo.[1] Il 1 aprile 1944 fu promosso colonnello e il 14 dello stesso mese compì la sua missione numero 800.[1] Il 5 giugno 1944 compì la missione numero 900. e il 7 dicembre fu nominato comandante dello Schlachtgeschwader 151.[2] Tra novembre e dicembre 1944 frequentò un corso di formazione per Verbandsführer specializzato per Schlachtflieger.[1] Il 31 marzo cedette il comando dello stormo al maggiore Karl Henze, e il 1° aprile 1945 fu nominato General der Schalchtflieger Nord, raggiungendo le 973 missioni operative quando fu fatto prigioniero di guerra.[1]
Dopo il suo rilascio, iniziò la carriera di guardia forestale in Baviera.[1] Morì il 25 agosto 2001 a Veitlahm vicino a Mainleus.[1]
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Bibliografia
- (DE) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945 — Die Inhaber der höchsten Auszeichnung des Zweiten Weltkrieges aller Wehrmachtteile, Friedberg, Podzun-Pallas, 2000, ISBN 978-3-7909-0284-6.
- (DE) Ernst Obermaier, Die Ritterkreuzträger der Luftwaffe 1939–1945 Band II Stuka- und Schlachtflieger, Mainz, Verlag Dieter Hoffmann, 1976, ISBN 978-3-87341-021-3.
- (DE) Klaus D. Patzwall e Veit Scherzer, Das Deutsche Kreuz 1941 – 1945 Geschichte und Inhaber Band II, Norderstedt, Verlag Klaus D. Patzwall, 2001, ISBN 978-3-931533-45-8.
- (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
- (DE) Franz Thomas, Die Eichenlaubträger 1939–1945 Band 1: A–K, Osnabrück,, Biblio-Verlag, 1997, ISBN 978-3-7648-2299-6.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Bruck, Helmut, su tracesofwar.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- (DE) Henry L. deZeng e Douglas G Stankey, Career Summaries - Luftwaffe Officers 1935-1945 Section A - F (PDF), su ww2.dk. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- (EN) Bruck, Helmut, su lexikon-der-wehrmacht.de. URL consultato il 16 gennaio 2026.
