Hermann Clemens Kosel

Autoritratto, 1910

Hermann Clemens Kosel, pseudonimo di Armin Clementi (Dunkelthal, 22 novembre 1867 – Vienna, 14 settembre 1945), è stato uno scrittore, pittore e fotografo austriaco, è stato anche un grafico, oltre a essere nominato fotografo alla corte viennese nel 1911[1], fece conoscere nei paesi di lingua tedesca l'uso della gomma bicromata, oltre che con le sue fotografie con la pubblicazione di una guida nel 1908[2].

Biografia

La cittadina di Dunkelthal, che all'epoca della sua nascita, faceva parte dell'Impero austro-ungarico, divenne, dopo la fine dell'Impero, parte della Repubblica Ceca con il nome di Temný Důl, una frazione del comune di Horní Maršov.

Crebbe a Broumov, come apprendista rilegatore nella stamperia del padre, e frequentò l'Höhere Graphische Bundes-Lehr- und Versuchsanstalt (Istituto di educazione e ricerca grafica) a Vienna dal 1889 al 1891[1], nonostante prima avesse tentato, ma senza successo, di ottenere una borsa di studio all'Accademia di belle arti di Vienna, essendo un disegnatore talentuoso[3].

Dal 1899 Kosel si dedicò alla letteratura ottenendo il riconoscimento e il sostegno dei poeti e scrittori Peter Rosegger e Martin Greif, dello psichiatra e neurologo Viktor Frankl, nonché di altri intellettuali. Curò antologie e biografie che contribuirono a far conoscere giovani scrittori ancora ignoti. Tra il 1892 e 1l 1903 diresse varie riviste letterarie[3] tra le quali "Deutsch-Böhmerland"[4]. Ottenne un significativo riconoscimento come poeta lirico, le sue canzoni, evocative e formalmente raffinate, vennero musicate in più occasioni. Non interruppe mai la sua attività letteraria, dedicandosi in seguito ai romanzi storico-biografici che ottennero una certa fama e una vasta popolarità[3].

Il figlio Hermann militare, 1915

Non è noto perché decise di dedicarsi alla fotografia ma al termine degli studi divenne la sua attività prevalente e fino al 1905 fu assistente nello studio del fotografo amatoriale Albert von Rothschild, dove insegnò tecniche fotografiche per dilettanti benestanti. Nel 1905 si dedicò alla stampa su gomma bicromata, probabilmente il primo nei paesi di lingua tedesca a usare tale procedimento[5][2].

Dal 1904 diresse le rivista "Photo-Sport"[3] in cui pubblicò anche le sue immagini e i ritratti di nobili e della corte viennese, come ad esempio nell'edizione del 1910, stampata su seta, con una prefazione di Adalbert Seligmann[6]. Due anni dopo aprì un proprio atelier dove impiegò fino a 23 assistenti e impiegati. Ebbe una clientela benestante e nobile tanto da venire nominato fotografo di corte nel 1911[5][1].

Come pittore e artista grafico la sua attività fu diretta prevalentemete verso il paesaggio e il ritratto, ma dedicò parte del suo tempo anche come illustratore dei suoi libri[3].

Suo figlio Hermann (1896-1983), dapprima assistente nello studio del padre, e da questi incoraggiato nelle sue ambizioni artistiche, grafico molto prolifico, illustratore di libri e di campagne pubblicitarie, in seguito all'Anschluss nel 1938, poiché aveva sposato l'ebrea Nelly Wengraf, fu costretto a fuggire dapprima in Svizzera e poi in Francia dove proseguì la sua attività. Rientrato in patria dopo la guerra lavorò per grandi aziende e per lo Stato[7]. Kosel decise nel 1940 di chiudere lo studio.

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 3 (EN) Danielle Spera, Regular Guests: Jewish Presence at the Semmering, in Amalthea Signum Verlag, 2024, p. 373.
  2. 1 2 (CS) gumotisk, in Galerie Moravská, Brno. URL consultato il 10 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2007).
  3. 1 2 3 4 5 (DE) Valerie Hanus, Kosel, Hermann Clemens; Ps. Armin Clementi (1867-1945), Schriftsteller, Maler und Graphiker (XML), in OBL-Österreichisches Biographisches Lexikon und biographische Dokumentation. URL consultato il 13 aprile 2026.
  4. ↑ (DE) Deutsch-Böhmerland. Österreichisches Familienblatt. Illustrierte Monatsschrift zur Unterhaltung und Förderung geistiger Interessen in Oesterreich. Geleiter von Herm. Cl. Kosel. Hrsg. von Jos. B. Leo, in Österreich Nationalbibliothek. URL consultato il 13 aprile 2026.
  5. 1 2 (EN) Kosel, in Rainworld. URL consultato il 13 aprile 2026.
  6. ↑ (DE) Hermann Clemens Kosel, in Dorotheum, 22 febbraio 2022. URL consultato il 13 aprile 2026.
  7. ↑ (DE) Bernhard Denscher, Hermann Kosel–Konzentration und Komprimierung, in Austrian Posters, 2022. URL consultato il 13 aprile 2026.

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