Homosclerophorida
| Omoscleromorfe | |
|---|---|
![]() Oscarella lobularis | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Parazoa |
| Phylum | Porifera |
| Classe | Homoscleromorpha Bergquist, 1978 |
| Ordine | Homosclerophorida Dendy, 1905 |
| Famiglie | |
| |
Le omoscleromorfe (Homosclerophorida) sono un ordine di spugne, l'unico ordine della classe Homoscleromorpha.[1]
Tradizionalmente le spugne che costituiscono l’attuale classe Homoscleromorpha erano raggruppate in una sottoclasse della classe Demospongiae. Soltanto recenti studi filogenetici hanno evidenziato l’esistenza di notevoli differenze a livello molecolare tra i due gruppi di spugne, denominando la separazione e la promozione dell’ordine Homoscleromorpha a classe.[2]
Descrizione



Le omoscleromorfe sono separate dalle altre spugne per molti caratteri esclusivi, come ad esempio lo scheletro senza spicole o provvisto di spicole silicee con una morfologia caratteristica, non suddivisibili in megasclere e microsclere, il tipo e la formazione delle larve e lo strato di cellule a contatto del substrato unite da una membrana basale.[2]
Le morfologie delle spicole sono di tre tipi: dioidi a forma di stuzzicadenti, trioidi di forma raggiata a tre punte e caltropi dalla forma complessa e ramificata, a volte simile ad un candelabro in miniatura. Le spugne della famiglia Oscarellidae non hanno scheletro spicolare, ma sono sostenute da fibrille di collagene disperse nella matrice intracellulare.[2]
Per quanto riguarda l’organizzazione del sistema acquifero, le specie appartenenti a questa classe presentano la struttura di tipo leuconoide.[2]
Le omoscleromorfe presentano una forma generalmente massiva, più raramente incrostante, ricoperta da numerosi lobi e sporgenze arrotondate. La morfologia a grappolo è tipica del genere Oscarella mentre la forma a cuscinetto dai contorni smussati caratterizza la specie Corticium candelabrum. Le spugne appartenenti al genere Plakina formano placche aderenti al substrato, a volte abbastanza spesse e movimentate da numerose protuberanze arrotondate, dai contorni irregolari.[2]
Le colorazioni sono molto vivaci nel genere Oscarella e variano dal rosa al rosso e al viola, dal giallo al verde e al blu. Sono, invece, sbiaditi e poco appariscenti gli altri membri della classe, in genere completamente bianchi o beige.[2]
Ecologia
Sono specie sciafile, che colonizzano prevalentemente ambienti scarsamente illuminati o totalmente oscuri come le grotte, gli anfratti rocciosi e le fessure nel coralligeno. Nelle grotte, in particolare, alcune specie possono svilupparsi in modo considerevole ricoprendo volte e pareti, e divenendo gli animali bentonici dominanti della comunità cavernicola. Raramente crescono anche sotto le pietre o attorno ai rizomi nelle praterie di Posidonia oceanica.[2]
Riproduzione
Si riproducono sia per via sessuale, generando una larva chiamata cinctoblastula, sia per via asessuale mediante frammentazione (colamento), modalità riproduttiva frequente nelle specie del genere Oscarella. Non è raro, infatti, osservare lunghi e sottili prolungamenti colanti dai grappoli colorati di Oscarella lobularis, che restano uniti alla spugna madre finché si staccano e precipitano per gravità sul substrato, dove originano nuove spugne.[2]
Tassonomia
L'ordine Homosclerophorida comprende 136 specie suddivise in 10 generi, suddivisi a loro volta in 2 famiglie:[1][3]
- Famiglia Oscarellidae (Lendenfeld, 1887)
- Genere Oscarella (Vosmaer, 1884)
- Genere Pseudocorticium (Boury-Esnault, Muricy, Gallissian & Vacelet, 1995)
- Famiglia Plakinidae (Schulze, 1880)
- Genere Aspiculophora (Ruiz, Muricy, Lage, Domingos, Chenesseau & Pérez, 2017)
- Genere Aspiculortis (Ruiz, Ereskovsky & Pérez, 2022)
- Genere Corticium (Schmidt, 1862)
- Genere Placinolopha (Topsent, 1897)
- Genere Plakina (Schulze, 1880)
- Genere Plakinastrella (Schulze, 1880)
- Genere Plakortis (Schulze, 1880)
- Genere Tetralophophora (Rützler, Piantoni, van Soest & Díaz, 2014)
Note
- 1 2 Homoscleromorpha, su marinespecies.org.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Trainito e Baldacconi 2013, p. 115.
- ↑ Gazave, Eve; Lapébie, Pascal; Ereskovsky, Alexander V.; Vacelet, Jean; Renard, Emmanuelle; Cárdenas, Paco; Borchiellini, Carole (May 2012). "No longer Demospongiae: Homoscleromorpha formal nomination as a fourth class of Porifera" (PDF). Hydrobiologia.
Bibliografia
- Egidio Trainito e Rossella Baldacconi, Spugne del Mediterraneo, Il Castello, 2013, ISBN 9788865204016.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) R.W.M. Van Soest et al., Homosclerophorida, in World Porifera Database. URL consultato il 27 settembre 2008.
