Sciafilia

La sciafilia in ecologia è la disposizione di alcuni organismi, sia piante che animali, a non tollerare un'eccessiva illuminazione e quindi a vivere all'ombra, in ambienti riparati.
Si tratta di una condizione tipica di piante del sottobosco e di molti animali marini bentonici.
Si tratta di una disposizione naturale che porta talvolta a sviluppare meccanismi di adattamento particolari per la comunicazione, la riproduzione e l'alimentazione o a rifuggire la luce diretta.
La condizione opposta è l'eliofilia o fotofilia, che è invece la condizione di alcuni organismi di necessitare di un'illuminazione intensa.
Il termine "sciafilia" (dal greco σκιά "ombra" e ϕίλος "amico") deriva dal greco e significa "amico dell'ombra", ed è l'opposto del termine "eliofilia" (o "fotofilia"), che invece significa "amante del sole" (o "amante della luce").
Specie vegetali


Le piante sciafile sono quelle piante che si avvantaggiano di un'esposizione ombreggiata e necessitano perciò di un'illuminazione senza luce solare diretta.
Sono sciafile le piante che sono coperte da altre piante come le piante vivono nel sottobosco delle foreste europee, delle foreste tropicali, ecc.
Hanno generalmente lembi fogliari assai grandi, traspirano con notevole intensità e quindi hanno bisogno di molta acqua. Sono praticamente l'opposto delle eliofile.
Nella comune acetosella dei boschi (Oxalis acetosella), durante le ore più calde d'estate, le foglioline tendono a ripiegarsi lontano dai raggi del sole in modo da essere più protette.
Altro esempio di piante sciafile si ha con le piante acquatiche del genere Anubias barteri. In natura cresce all'ombra di altre piante o comunque in zone dove la vegetazione sovrastante crea ombra sullo specchio d'acqua. Questa specie è molto utilizzata in Acquariofilia.
Specie animali

Tra gli animali, la sciafilia è una condizione diffusa negli invertebrati marini bentonici sessili, cioè quegli invertebrati marini che vivono fissi al substrato. Gli invertebrati marini bentonici sciafili crescono in ambienti riparati, come anfratti rocciosi o grotte sottomarine.[1][2]
Un esempio piuttosto conosciuto di invertebrato bentonico sciafilo è il corallo rosso mediterraneo (Corallium rubrum), che cresce sempre in ambienti poco illuminati, come grotte o anfratti sommersi. Un altro corallo mediterraneo sciafilo è la margherita di mare (Parazoanthus axinellae).[3]
Molte specie di gorgonie sono sciafile, come la gorgonia rossa mediterranea (Paramuricea clavata).[3]
Altri esempi di invertebrati bentonici sciafili si possono trovare in molte specie di spugne mediterranee, come Clathrina clatrhus, Agelas oroides, Petrosia ficiformis, Axinella damicornis, Axinella verrucosa, Crambe crambe, Chondrosia reniformis, Phorbas tenacior, Spirastrella cunctatrix, Corticium candelabrum.[4]
Comunità

Biocenosi marine come il coralligeno sono ad esempio tipiche degli ambienti poco illuminati[5], dove le specie che lo caratterizzano possono crescere nella penombra.
Il coralligeno è una biocostruzione marina, originata da alghe rosse calcaree, che colonizza fondali rocciosi poco illuminati tra 25 e 200 metri di profondità. Moltissimi organismi bentonici che vi abitano sono sciafili, crescono quindi in ambienti ombrosi, riparati, come anfratti rocciosi o grotte. Tra le specie che compongono il popolamento bentonico sciafilo del coralligeno si possono citare alghe rosse calcaree, spugne, coralli, gorgonie, ascidie.[1][2]

Note
- 1 2 Cognetti G,. Sarà M., Magazzù G. Biologia marina. Calderini. 2008.
- 1 2 Trainito E., Baldacconi R. Atlante di flora e fauna del Mediterraneo. Guida alla biodiversità degli ambienti marini. Il Castello. 2021.
- 1 2 Trainito E., Baldacconi R. Coralli del Mediterraneo. Il Castello. 2016.
- ↑ Trainito E., Baldacconi R. Spugne del Mediterraneo. Il Castello. 2013.
- ↑ Stazione di Biologia Marina di Porto Cesareo, Aspetti bionomici della Costa Salentina - Popolamenti sciafili di substrato duro, su siba2.unile.it. URL consultato il 28/06/2007 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2007).
Bibliografia
- Cognetti G,. Sarà M., Magazzù G. Biologia marina. Calderini. 2008
- Trainito E., Baldacconi R. Spugne del Mediterraneo. Il Castello. 2013
- Trainito E., Baldacconi R. Coralli del Mediterraneo. Il Castello. 2016
- Trainito E., Baldacconi R. Atlante di flora e fauna del Mediterraneo. Guida alla biodiversità degli ambienti marini. Il Castello. 2021