Hosta plantaginea
| Hosta plantaginea | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Phylum | Streptophyta |
| Classe | Equisetopsida |
| Sottoclasse | Magnoliidae |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Asparagacae |
| Genere | Hosta |
| Specie | H. Plantaginea |
| Nomenclatura binomiale | |
| Hosta plantaginea (Lam.) Asch. | |
| Sinonimi | |
| |
| Nomi comuni | |
|
giglio d'agosto, giglio di Sant'Anna, giglio piantaggine | |
Hosta plantaginea (Lam., 1863) Asch., anche nota come giglio d'agosto, giglio di Sant'Anna[1] o giglio piantaggine, è una specie di pianta angiosperma appartenente al genere Hosta, nella famiglia delle Asparagacee. Nativa della Cina sud-centrale e sud-orientale,[2] è diffusa globalmente come pianta ornamentale; questa specie (con i suoi cultivar e i suoi ibridi) è l'unica Hosta ad avere i fiori profumati.
Etimologia
Il nome del genere è dedicato a Nicolaus Thomas Host (1761-1834), medico dell'imperatore d'Austria, studioso di graminacee e autore di una Flora dell'Impero austro-ungarico.
L'epiteto plantaginea deriva dal genere Plantago, per via dell'aspetto simile a una piantaggine, anche solo per le foglie a nervature quasi parallele.[1]
Descrizione
Analogamente alle altre specie appartenenti al genere Hosta, H. plantaginea è una pianta erbacea perenne che si sviluppa solitamente in cespugli arrotondati di larghezza variabile (a seconda nel numero di rizomi) ed alti fino a 60 cm.[3]
Ha foglie obovali cuneiformi, leggermente acuminate e solcate da nervature parallele, lunghe circa 15 cm, di color verde tenero lucente e pallide sulla pagine inferiore. I piccioli, larghi e canalicolati, sono lunghi dai 20 ai 30 cm.[1]

I fiori bianchi e di aspetto ceroso hanno una forma a trombetta molto affusolata: arrivando fino a 10 cm di lunghezza sono tra i più lunghi del genere Hosta.[4] Si aprono tendenzialmente all'imbrunire emanando un profumo molto intenso (H. plantaginea è l'unica specie del genere con fiori profumati).[4] Le infiorescenze sono costituite da spighe alte fino a 75 cm.
L'apparato radicale si articola in rizomi, attraverso i quali la pianta sopravvive ai geli invernali: tutte le parti aeree (foglie e fiori) sono infatti caduche.[1] La fioritura avviene sul finire dell'estate (da cui il nome comune "giglio d'agosto") e si protrae fino a settembre.[5]
Coltivazione
È considerata una specie rustica di facile mantenimento:[6] predilige le zone d'ombra e mezz'ombra (sopporta il pieno sole nei climi più freddi e con sufficiente irrigazione[4]) e non ha particolari esigenze in merito alle condizioni del suolo; prospera tuttavia in suoli umidi, ben drenanti e ricchi di materia organica.[4][5] Necessita di abbondanti irrigazioni nel periodo vegetativo, meglio se effettate direttamente sul suolo al di sotto delle foglie.[5] Sia le foglie che le infiorescenze appassite o danneggiate vanno rimosse per stimolare il rinnovamento della pianta.[6] Tollera notevolmente il freddo fino a -15 °C.[6]
La propagazione avviene per divisione dei rizomi in prima primavera o tarda estate.[3]
I parassiti e le malattie che colpiscono questa pianta sono comuni a tutte le altre specie del genere Hosta.[3]
Note
- 1 2 3 4 Scheda IPFI, Acta Plantarum Hosta_plantaginea, su www.actaplantarum.org. URL consultato il 30 agosto 2025.
- ↑ (EN) Hosta plantaginea (Lam.) Asch. | Plants of the World Online | Kew Science, su Plants of the World Online. URL consultato il 30 agosto 2025.
- 1 2 3 (EN) Hosta plantaginea | fragrant plantain lily Herbaceous Perennial/RHS, su www.rhs.org.uk. URL consultato il 30 agosto 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Hosta plantaginea (Plantain Lily), su Gardenia. URL consultato il 30 agosto 2025.
- 1 2 3 Hosta plantaginea - Plant Finder, su www.missouribotanicalgarden.org. URL consultato il 30 agosto 2025.
- 1 2 3 Hosta, la pianta perenne che ama l’ombra, su la Repubblica, 23 ottobre 2024. URL consultato il 30 agosto 2025.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hosta plantaginea
Wikispecies contiene informazioni su Hosta plantaginea
