Hulsea

Hulsea
Hulsea algida
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMadieae
SottotribùHulseinae
Genere Hulsea
Torr. & A.Gray, 1858
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùChaenactidinae
Genere Hulsea
Specie

Hulsea Torr. & A.Gray, 1858 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Hulseinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore del medico Gilbert White Hulse (1807–1883).[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici John Torrey (1796-1873) & Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione " Reports of explorations and surveys, to ascertain the most practicable and economical route for a railroad from the Mississippi River to the Pacific Ocean" ( Pacif. Railr. Rep. 6(3, 1-2): 77) del 1858.[4]

Descrizione

Il portamento
Hulsea vestita
Le foglie
Hulsea algida
Infiorescenza
Hulsea nana
I fiori
Hulsea californica

Portamento. Le specie di questo genere] sono erbe biennali o perenni.[5][6][7][8][3]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 5-150 cm.

Foglie. Le foglie sono raccolte in rosette basali e/o sono cauline con disposizione verticillata alla base del caule e alternata in posizione distale (vicino all'infiorescenza). Sono sessili o subpicciolate; la lamina ha delle forme da ampiamente lineari a lanceolate, raramente sono ovate; i margini sono interi o dentati (raramente sono lobati); la superficie è densamente bianco-lanosa.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari o raggruppati in lasse cime panicolate. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 14-35 brattee disposte su 2-4 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee hanno un portamento eretto; quelle della serie più esterne sono riflesse. Il ricettacolo è piatto o lievemente convesso e glabro ed è privo di pagliette. Diametro degli involucri: 8-26 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 9 a 60; sono femminili e fertili; sono disposti su più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (20-200) con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con 1-3 lobi o denti; le corolle sono colorate di giallo, arancio e rosso;
  • fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da deltate a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono provviste di appendici con forme ovate e prive di ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi possono essere incappucciati o anche provvisti di piccoli canali, ottusi o rotondi e papillosi. Le appendici degli stigmi sono mancanti; le linee stigmatiche sono marginali e ampie.

Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni varia da strettamente obpiramidale a biconvessa, compressa e quadrata. La superficie è nera, striata, moderatamente o densamente pelosa. Il pappo, persistente, è formato da 4 scaglie. Le scaglie sono da acuminate a troncate, prive di nervatura, spesse uniformemente e apicalmente erose (con margini irregolari).

Biologia

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Il genere di questa voce è unendemico degli Stati Uniti occidentali e del Messico settentrionale.[2]

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]

Specie

Il genere comprende 7 specie:[2]

  • Hulsea algida A.Gray
  • Hulsea brevifolia A.Gray
  • Hulsea californica Torr. & A.Gray
  • Hulsea heterochroma A.Gray
  • Hulsea mexicana Rydb.
  • Hulsea nana A.Gray
  • Hulsea vestita A.Gray

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Hulseinae recentemente proposta da B.G. Baldwin[11], sulla base di evidenze filogenetiche derivanti da analisi del DNA ribosomiale. La sottotribù è caratterizzata da foglie perlopiù sessili, capolini di tipo radiato, brattee dell'involucro disposte su 1 - 3 e con forme ampiamente ovate talvolta carenate.[8]

In passato il genere Hulsea era attribuito alla sottotribù Chaenactidinae della tribù Heliantheae.[12]
Sulla base di recenti evidenze filogenetiche derivanti da analisi del DNA ribosomiale è stato messo in relazione con il genere Eatonella con il quale costituisce la sottotribù Hulseinae della tribù Madieae.[11].

Alcuni caratteri distintivi del genere:[8]

  • le brattee dell'involucro sono disposte su 2-3 serie;
  • le corolle dei fiori del raggio sono molto più appariscenti;
  • i fiori del disco sono oltre 20.

Il numero cromosomico delle specie di Hulsea è: 2n = 38.[3]

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 (EN) Hulsea, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 luglio 2026.
  3. 1 2 3 eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 29 luglio 2026.
  4. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 29 luglio 2026.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860
  6. ↑ Judd 2007, pag.517
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 698.
  8. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 497.
  9. ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
  10. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  11. 1 2 Baldwin B.G., Wessa B.L., Panero J.L, Nuclear rDNA Evidence for Major Lineages of Helenioid Heliantheae (Compositae), in Systematic Botany 2002; 27(1): 161-198.
  12. ↑ Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae) (PDF), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni