Hyalopterus pruni
| Afide farinoso del susino | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Exopterygota |
| Subcoorte | Neoptera |
| Superordine | Paraneoptera |
| Sezione | Rhynchotoidea |
| Ordine | Rhynchota |
| Sottordine | Homoptera |
| Sezione | Sternorrhyncha |
| Superfamiglia | Aphidoidea |
| Famiglia | Aphididae |
| Genere | Hyalopterus |
| Specie | H. pruni |
| Nomenclatura binomiale | |
| Hyalopterus pruni (Geoffroy) | |
L'Afide farinoso del susino (Hyalopterus Pruni (Geoffroy, 1762[1])) è un insetto della famiglia delle Aphididae[2][3]. Di colore verdastro[3], è ospite dei pruni (in particolare del susino[2][3][4], più raramente dell'albicocco)[2][3][4], cui reca ingenti danni.
Descrizione
Lo H. pruni è lungo dai 2,5 ai 3 millimetri[4], ed è di forma stretta e ovale[4]; la colorazione è verde chiara[4], mentre gli occhi sono rossi[4]. Esso presenta, inoltre, delle antenne lunghe la metà del corpo, una coda conica e delle cornicula[4].
Ciclo vitale
Lo H. Pruni è dioico[2][3][4], e, nel corso del suo ciclo si sposta tra gli ospiti primari (i Prunus) e gli ospiti secondari (vari tipi di canne acquatiche)[2][3][4]. Il ciclo segue queste fasi:
- Inverno: gli afidi rimangono allo stato di uova (di colore nero) sui Prunus[3].
- Primavera: le uova si schiudono, non appena la temperatura supera i 10 gradi, e nasce una generazione di fondatrigenie[2][3].
- Inizio estate: le fondatrigenie si spostano dal pruno all'ospite secondario[2][3][4]. Talora, in caso di estati fresche e umide[2], possono rimanere sull'ospite primario; a volte può anche succedere che gli H. pruni si spostino da un pruno all'altro, diffondendo l'infestazione[2][4].
- Autunno: le fondatrigenie tornano sui pruni per deporvi 3-4 uova ciascuna[2]; queste uova poi sverneranno, facendo ricominciare il ciclo[3][4].
Danni
Gli esemplari di H. pruni, quando si trovano sull'ospite primario, si concentrano in colonie sulla faccia inferiore delle foglie[2]. Qui essi secernono una cera biancastra che dà alle colonie un aspetto farinoso ed una colorazione chiara[2][3]. Oltre alla cera, essi secernono, come catabolita della loro alimentazione, una grande quantità di melata[3]. La melata e la cera causano vari danni alle piante: comparsa di fumaggini, asfissia (dovuta all'occlusione degli stomi), atrofia dei frutti, defoliazione precoce, scarsa produzione di gemme e ustioni (a causa dell'effetto lente che la melata produce)[2][3][4]. I germogli e le foglie colpiti dall'infestazione si deformano e si atrofizzano leggermente[3]. Il danno è elevato, a causa dell'atrofia, della filloptosi e delle macchie di cui vengono ricoperti i frutti[3]. Un ulteriore danno è causato dal fatto che tale insetto è veicolo di infezioni virali, in particolare della Vaiolatura ad anello[3].
Metodi di lotta
A causa della dispersione delle uova, i trattamenti invernali risultano poco efficaci[2]. Più opportuno è l'intervento alla comparsa delle prime colonie, con fosforganici o infusi di macerato[2][3]. Esistono inoltre vari nemici naturali dello H. pruni, sia parassiti che predatori. Tra essi vi sono sia insetti (coleotteri, rincoti, neurotteri, ditteri, imenotteri e acari; tra le varie specie, Drepanepteryx phalaenoides) che funghi[3].
Note
- ↑ GBIF, su gbif.org.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Antonio Servadei, Sergio Zangheri, Luigi Masutti. Entomologia generale ed applicata. Padova, CEDAM, 1972. Pagg. 353-354
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Scheda su Hyalopterus pruni del sito www.agraria.org, su agraria.org.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Scheda su Hyalopterus pruni del sito www.agrimag.com, su agrimag.com.
Bibliografia
- Antonio Servadei, Sergio Zangheri, Luigi Masutti. Entomologia generale ed applicata. Padova, CEDAM, 1972.
- Scheda su Hyalopterus pruni del sito www.agraria.org, su agraria.org.
- Scheda su Hyalopterus pruni del sito www.agrimag.com, su agrimag.com.
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