Hymenopappus

Hymenopappus
Hymenopappus filifolius
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùBahieae
GenereHymenopappus
L'Her., 1788
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
GenereHymenopappus
Specie

Hymenopappus L'Her., 1788 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Bahieae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco "imene" (= membrana) e "pappos" (= pappo), e fa riferimento alle squame membranose del pappo.[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Charles Louis L'Héritier de Brutelle (1746-1800) nella pubblicazione "Hymenopappus s.l.n.d. [Paris]" del 1788.[4]

Descrizione

Il portamento
Hymenopappus mexicanus
Le foglie
Hymenopappus artemisiifolius
Infiorescenza
Hymenopappus flavescens
I fiori
Hymenopappus biennis

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali o perenni, talvolta sono biennali; sono inoltre piante prive di lattice.[3][5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; spesso è scapiforme. Altezza massima: 120 cm.

Foglie. In queste specie sono presenti delle rosette basali, e in tutti i casi la maggior parte delle foglie si trovano alla base del fusto. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione alternata e sono picciolate. La lamina ha un contorno ovato, la forma è 2-pennata con segmenti da filiformi a lineari. Quelle delle rosette basali sono più larghe.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide o raramente radiata in raggruppamenti aperti tipo panicoli. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 5-13 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee, con margini membranosi o scariosi (spesso giallastri, biancastri o violacei), sono disposte in 2-3 serie in modo embricato, alcune con margini di tipo ialino e altre prive di tali margini. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo è convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori (è presente in H. newberryi). Diametro degli involucri: 4–15 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 0 a 8, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); a volte sono assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 12 a 70) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con 3 minuti lobi; sono colorati di bianco (a volte sfumate di rosa-violaceo);
    • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri e riflessi all'antesi; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; il colore è giallo o bianco.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata, raramente cocleata (a forma di chiocciola), con tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici acuti e acuminati. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette non confluenti all'apice (in genere sono marginali).

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è debolmente ob-compressa o ob-piramidale o debolmente quadrata o a 5 angoli. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela[11]) Il pappo è formato da 12-22 setole o scaglie spatolate. Le scaglie possono essere ispessite alla base o con prominenti nervature centrali anche queste ispessite. Il pappo può essere assente.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Messico, USA e Canada.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000 specie distribuite su 1.717 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

Il genere fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.

All'interno della tribù il genere Hymenopappus, da un punto di vista filogenetico, si trova in posizione "basale" ossia è stato uno dei primi generi a separarsi dalla tribù. Il genere Hymenopappus è vicino al genere Bartlettia e insieme formano un "gruppo fratello".[8]

I caratteri distintivi del genere sono:[9]

  • l'habitus di queste piante è erbaceo con un ciclo biologico annuale o perenne;
  • le corolle hanno dei lobi fortemente incurvati.

Il numero cromosomico delle specie di Hymenopappus è: 2n = 34.[9]

Specie

Questo genere comprende 13 specie:[2]

  • Hymenopappus artemisiifolius DC.
  • Hymenopappus biennis B.L.Turner
  • Hymenopappus carrii B.L.Turner
  • Hymenopappus carrizoanus B.L.Turner
  • Hymenopappus filifolius Hook.
  • Hymenopappus flavescens A.Gray
  • Hymenopappus flavomarginatus I.M.Johnst.
  • Hymenopappus hintoniorum B.L.Turner
  • Hymenopappus mexicanus A.Gray
  • Hymenopappus newberryi (A.Gray ex Porter & J.M.Coult.) I.M.Johnst.
  • Hymenopappus radiatus Rose
  • Hymenopappus scabiosaeus L'Hér.
  • Hymenopappus tenuifolius Pursh

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Leucampyx A.Gray ex Benth. & Hook.f.
  • Rothia Lam.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 novembre 2025.
  3. 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 18 novembre 2025.
  4. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 novembre 2025.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 517
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 696.
  9. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 437.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
  12. ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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