I ragazzi di celluloide
I ragazzi di celluloide è un film per la TV italiano prodotto dalla Rai con la regia di Sergio Sollima e trasmesso a puntate su Rete 2. Debuttò il 30 ottobre 1981 e fu trasmesso su tre venerdì consecutivi fino al 13 novembre successivo. Nell'estate 1984 ne fu trasmesso un sequel analogamente ripartito, in onda al giovedì dal 19 luglio al 2 agosto, intitolato I ragazzi di celluloide 2[1][2].
Trama
La narrazione inizia tra il 1939 e il 1940, con la seconda guerra mondiale sullo sfondo e l'imminente ingresso dell'Italia fascista nel conflitto[3]. Alcuni studenti del Centro sperimentale di cinematografia di Roma cercano di realizzare i loro sogni e vivono le loro vicende di amicizia e amore, patendo cocenti delusioni o accettando qualche compromesso.
Ben presto, con l'avvento della Resistenza, alcuni di loro saranno costretti ad accettare la dura realtà della guerra e conosceranno il carcere per attività sediziosa, mentre altri, nonostante le grandi difficoltà, avranno la forza di cambiare per sempre il cinema italiano.
Il sequel del 1984, con gli stessi protagonisti, è altresì ambientato nel periodo che va dalla caduta del fascismo alla fine della guerra e il ritorno alla democrazia: il registro narrativo è quello del confronto tra le aspettative dei giovani studenti e la realtà dei fatti, filtrata anche attraverso il vissuto dei protagonisti tra lotta partigiana, attività clandestina e chiamate alle armi negli ultimi mesi di guerra[4].
Produzione
Le riprese avvennero a Roma presso il Centro sperimentale di cinematografia negli studi di Cinecittà, il villino Crespi al Nomentano e una villa signorile all'Olgiata[5].
Colonna sonora
La colonna sonora, composta ed eseguita da Giorgio Gaslini, fu pubblicata su 45 giri da Cinevox (MDF 136)[6].
Accoglienza
Nonostante la tipizzazione dei personaggi (il borghese cinico, la giovane idealista, quella più dotata di senso pratico che non esita a intrecciare una relazione con un gerarca) e benché la sceneggiatura si basasse sui ricordi da studenti di cinema dei soggettisti Massimo Mida e lo stesso Sollima[7], dalla narrazione non si è in grado di individuare in maniera netta figure note del cinema del dopoguerra italiano[8], intenzione attribuita da Buzzolan alla volontà di mantenere la narrazione sull'asettico e distante, anche considerato che molti protagonisti di quell'epoca del cinema erano ancora in attività a quarant'anni di distanza dai fatti narrati[8].
Note
- ↑ Sceneggiati e Fiction 1980–1982, su teche.rai.it, Rai Teche. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- ↑ Sceneggiati e Fiction 1984–1986, su teche.rai.it, Rai Teche. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- ↑ Ugo Buzzolan, Quei giovani di Cinecittà tra Hollywood e fascismo, in La Stampa, 30 ottobre 1981, p. 21. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- ↑ Tornano in TV «I ragazzi di celluloide», in La Stampa, 15 luglio 1984, p. 19. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- ↑ I ragazzi di celluloide, su davinotti.com, Il Davinotti. URL consultato il 23 aprile 2026.
- ↑ (EN) I ragazzi di celluloide, su Discogs, Zink Media.
- ↑ Silvia Garambois, Giovanotti di celluloide (PDF), in l’Unità, 14 luglio 1984, p. 10. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- 1 2 Ugo Buzzolan, I nuovi ragazzi di celluloide, appassionati e un po’ sfocati, in La Stampa, 19 luglio 1984, p. 17. URL consultato il 2 dicembre 2025.
Collegamenti esterni
- (EN) I ragazzi di celluloide, su Discogs, Zink Media.
- (EN) I ragazzi di celluloide, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) I ragazzi di celluloide, su Box Office Mojo, IMDb.com.
