Michela Miti

Michela Miti nel 1981

Michela Miti, pseudonimo di Michela Macaluso[1] (Roma, 12 giugno 1962[2]), è un'ex attrice italiana.

Biografia

Di padre siciliano e madre toscana, Ivana,[3] nel 1978, mentre è in vacanza con i genitori sulla riviera adriatica, partecipa a un concorso di bellezza e viene eletta Miss Cinema Riccione, ottenendo subito proposte per iniziare la carriera di fotomodella. Nel 1980 viene scritturata dalla Rai per condurre la rubrica Game, all'interno del programma televisivo pomeridiano per ragazzi 3, 2, 1... contatto!. Prima ancora di avere successo come attrice appare in diversi servizi fotografici di nudo, conquistando le copertine di riviste come Playmen e Blitz. Dopo aver posato senza veli nel marzo del 1981 per l'edizione italiana di Playboy, diventa celebre per le sue partecipazioni in due film della commedia sexy all'italiana, del filone di Pierino, ovvero Pierino contro tutti e Pierino colpisce ancora, entrambi accanto ad Alvaro Vitali e diretta da Marino Girolami. Nel secondo film partecipa come cantante interpretando il tema Duppi duppi du, al quale hanno contribuito svariati musicisti, come Richard Tee al pianoforte e al sintetizzatore, Donald Dunn, Willie Weeks e Chuck Rainey al basso elettrico, Jim Keltner, Ray Cooper e Harvey Mason alla batteria e percussioni, Chuck Findley alla tromba.

Tra le sue altre pellicole di maggiore successo, ci sono invece W la foca di Nando Cicero, accanto a Bombolo e Lory Del Santo, Biancaneve & Co. di Mario Bianchi, accanto a Gianfranco D'Angelo e Vieni avanti cretino di Luciano Salce, accanto a Lino Banfi, tutte del 1982. Partecipa in seguito anche ad un film erotico vietato ai minori di 18 anni, Dolce pelle di Angela (1986) di Andrea Bianchi. Torna sulle scene nel 1999, in diverse pièce teatrali e nel film Gialloparma, tutti scritti dal suo compagno Alberto Bevilacqua. Oltre alla carriera cinematografica e televisiva in Rai si è dedicata anche alla poesia, pubblicando, per la Mondadori nel 2001, la raccolta Alchimia celeste, cui segue L'innocenza perduta, dieci anni dopo.[4][5] Ha inciso inoltre alcuni singoli, come Aria di festa, del 1983, pezzo poi incluso nella raccolta The World of Coffee Bar (2005) della ZYX Music.[6][7] Nel 2020 viene ospitata, su Rai 1, alla trasmissione televisiva di Eleonora Daniele, Storie italiane, nella quale racconta di aver subito delle violenze sessuali da parte di un famoso produttore cinematografico italiano, dichiarando inoltre di essersi sottoposta a terapie e analisi con specialisti per diversi anni, provando a superare il trauma che l'aveva segnata profondamente.[8][9][10]

Filmografia

Alvaro Vitali e Miti in Pierino contro tutti (1981) di Marino Girolami
Lino Banfi e Miti in Vieni avanti cretino (1982) di Luciano Salce

Cinema

Televisione

Discografia

Singoli

  • 1983 – Aria di festa/Simpaty (Yep, 5390 757)
  • 1988 – The right aim/The right aim (radio version)/The right aim (dub version) (Sinusoid, PN-0141)

Opere

Note

  1. ↑ Felice Diotallevi, Per la morte di Bevilacqua indagati quattro medici (PDF), in L'Unità, Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A., 12 settembre 2013, p. 14.
  2. ↑ Enrico Lancia e Roberto Poppi, Le attrici. Dal 1930 ai giorni nostri, Gremese Editore, 2003, p. 245.
  3. ↑ Michela Miti: «Non ho un soldo, sopravvivo grazie alla Caritas. L'eredità di Bevilacqua? Preferisco non parlarne», su Corriere della Sera, 3 agosto 2025. URL consultato il 6 agosto 2025.
  4. ↑ Michela Miti, su mondadori.it.
  5. ↑ L’innocenza perduta Michela Miti, su oscarmondadori.it.
  6. ↑ MICHELA MITI – Come era e Come è, su curiosando708090.altervista.org.
  7. ↑ Michela Miti – Aria Di Festa / Simpaty, su discogs.com.
  8. ↑ Michela Miti: “Io violentata da un produttore, ero solo una ragazzina…”, su brevenews.com.
  9. ↑ Le dichiarazioni choc di Michela Miti: "Ho subito violenze da un produttore", su ilgiornale.it.
  10. ↑ Che fine ha fatto Michela Miti?, su corriere.it.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 308693419 · ISNI (EN) 0000 0004 3427 9150 · SBN PALV052830 · Europeana agent/base/130838 · LCCN (EN) n2003050987 · BNF (FR) cb16757078v (data)