Igor Tudor

Igor Tudor
Tudor nel 2018
NazionalitàCroazia (bandiera) Croazia
Altezza193 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex difensore, centrocampista)
Termine carriera24 luglio 2008 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1995-1996Hajduk Spalato9 (0)
1996→ Trogir5 (1)
1996-1998Hajduk Spalato49 (5)
1998-2005Juventus110 (15)
2005-2006→ Siena39 (2)
2006-2007Juventus0 (0)
2007-2008Hajduk Spalato8 (1)
Nazionale
1994Croazia (bandiera) Croazia U-161 (0)
1993Croazia (bandiera) Croazia U-174 (0)
1994-1995Croazia (bandiera) Croazia U-183 (0)
1995Croazia (bandiera) Croazia U-192 (0)
1994-2000Croazia (bandiera) Croazia U-2113 (2)
1997-2006Croazia (bandiera) Croazia55 (3)
Carriera da allenatore
2009-2010Hajduk SpalatoAssistente
2011-2013Hajduk SpalatoU17
2012-2013Croazia (bandiera) CroaziaVice
2013-2015Hajduk Spalato
2015-2016PAOK
2016-2017Karabükspor
2017Galatasaray
2018Udinese
2019Udinese
2019-2020Hajduk Spalato
2020-2021JuventusVice
2021-2022Verona
2022-2023Olympique Marsiglia
2024Lazio
2025Juventus
2026Tottenham
Palmarès
 Mondiali di calcio
BronzoFrancia 1998
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 marzo 2026

Igor Tudor (Spalato, 16 aprile 1978) è un allenatore di calcio ed ex calciatore croato, di ruolo difensore o centrocampista.

Cresciuto nell'Hajduk Spalato, club in cui ha anche chiuso la carriera agonistica, da calciatore ha trascorso varie annate in Italia legando il proprio nome a quello della Juventus,[1][2] con cui ha vinto due scudetti (2001-2002 e 2002-2003) e giocato una finale di UEFA Champions League (2003).

Caratteristiche tecniche

Giocatore

Calciatore dotato sia fisicamente[1] sia tecnicamente[3][4] – riassumibile in un «fisico da stopper, piedi da mezzala talentuosa»[1] –, pur non assurgendo ai massimi livelli è stato comunque capace di imporsi tra i migliori jolly della sua generazione.[1]

Emerso agli esordi come difensore puro, impiegato principalmente come centrale ma all'occorrenza anche da terzino, nel prosieguo di carriera è stato avanzato con successo a mediano per via del notevole apporto che era capace di offrire in entrambe le fasi di gioco: in contenimento si ergeva a mo' di «pilone» davanti alla retroguardia, aiutato dalla sua mole fisica, mentre in ripartenza, grazie a una buona tecnica di base, palla al piede[1] mostrava visione di gioco[5] e sapeva dettare i tempi del passaggio.[1] Inoltre, accentuandone l'innata propensione offensiva,[3] in situazioni di emergenza[3][6][7] o in concitati finali di gara[1] è stato gettato nella mischia come centravanti,[3][6][7] onde sfruttare la sua abilità nel gioco aereo[3][4] e in particolar modo nelle sponde verso i compagni.[6]

Nonostante questa eccellente duttilità[1] che, unita a una personalità decisa e spesso al limite delle maniere rudi, nonché a un discreto numero di reti talvolta anche risolutive,[5] ne ha fatto un elemento di sicura affidabilità per le sue squadre,[1] la sua carriera è stata minata da numerosi infortuni – facendogli guadagnare, suo malgrado, la nomea di «gigante di cristallo»[1][5] – che più volte ne hanno frenato l'impiego e la costanza di rendimento, portandolo a un precoce ritiro dall'attività agonistica[1] all'età di trent'anni.

Allenatore

Si dimostra un tecnico di carattere, a suo agio nel rapportarsi anche con piazze molto difficili a livello ambientale.[1] Sul versante tattico predilige il 3-4-2-1 oppure il 3-4-1-2 come modulo di base,[1][5] ricorrendo in misura minore anche al 3-5-2;[1] importante nell'economia del gioco impostato da Tudor è il ricorso a un pressing molto alto, onde recuperare il possesso nella trequarti avversaria e, di conseguenza, impedirne tentativi di costruzione dal basso.[8]

Carriera

Giocatore

Club

Hajduk Spalato e Trogir

Tudor inizia la sua carriera nell'Hajduk Spalato, squadra della città dove è nato e cresciuto. Nella sessione invernale del calciomercato 1995-1996 viene mandato a farsi le ossa al Trogir, club militante nella terza serie croata. Rientra quindi all'Hajduk dove rimane fino alla stagione 1997-1998.

Juventus e Siena
Tudor in azione alla Juventus nella stagione 1998-1999

A Spalato si fa notare dalla Juventus, che lo acquista nell'estate del 1998.[9] Il difensore rimane a Torino per i successivi sei anni e mezzo,[1] imponendosi soprattutto a partire dalla stagione 2001-2002, quella che vede il ritorno in panchina di Marcello Lippi, tecnico che lo avanza con successo a centrocampista: in quell'annata il croato realizza 4 reti molto importanti ai fini della corsa allo scudetto (nella stracittadina contro il Torino, nelle rimonte col Verona e col Chievo, e nello scontro diretto contro l'Inter[1]). La stagione seguente, un suo gol al Deportivo La Coruña all'ultimo minuto è decisivo nell'ottica della qualificazione bianconera ai quarti di UEFA Champions League;[1][5] la squadra juventina raggiungerà poi la finale, perdendo il massimo trofeo europeo ai tiri di rigore contro i connazionali del Milan.

Dopo sei stagioni juventine, coronate dalle vittorie di due scudetti e due Supercoppe italiane,[1] nel gennaio 2005, a seguito di molti infortuni che ne minano l'impiego oltreché per la concorrenza di Lilian Thuram e del neoacquisto Fabio Cannavaro nel ruolo,[10] passa in prestito al Siena[11] dove rimane anche per tutta la stagione successiva, contribuendo alla salvezza della squadra toscana in entrambe le annate.

Nell'estate 2006 torna al club piemontese, ma nell'annata seguente non ha occasione di scendere in campo a causa del protrarsi di un infortunio patito nel precampionato;[12] la società, dopo aver tentato di rescindere anticipatamente il suo contratto nel febbraio 2007 per via della prolungata indisponibilità,[12] lo mantiene in rosa fino alla scadenza naturale di fine stagione, a seguito dell'autoriduzione dello stipendio da parte dello stesso calciatore.[13]

Ritorno all'Hajduk e ritiro

Nell'estate 2007 fa quindi ritorno da svincolato all'Hajduk di Spalato, dove gioca per un'ultima stagione. Nel luglio 2008, ancora afflitto da continui problemi fisici, si ritira dal calcio giocato.[14]

Nazionale

È stato titolare della nazionale croata nel decennio a cavallo degli anni 1990 e 2000, giocando con la maglia a scacchi i mondiali di Francia 1998 chiusi al terzo posto, e di Germania 2006, e saltando l'edizione di Corea del Sud-Giappone 2002 solo per infortunio;[15] ha inoltre preso parte all'europeo di Portogallo 2004, dove ha segnato la prima delle sue tre reti in nazionale, nella sconfitta per 4-2 contro l'Inghilterra.[16]

Allenatore

Gli inizi

Nell'agosto 2009, con l'arrivo del tecnico Edoardo Reja sulla panchina dell'Hajduk Spalato, Tudor ne diventa assistente;[17] questa prima parentesi all'interno dello staff del club spalatino si chiude nel febbraio 2010, conseguentemente alla rescissione consensuale del contratto con Reja. Un secondo periodo inizia nel 2011, quando il direttore sportivo Sergije Krešić gli affida la guida tecnica della squadra under 17.[17]

Nel luglio 2012 diventa vice del commissario tecnico della nazionale croata, Igor Štimac, incarico che mantiene fino all'anno seguente.

Hajduk Spalato e PAOK

Nell'aprile 2013 viene promosso allenatore della prima squadra dell'Hajduk, subentrando all'esonerato Mišo Krstičević:[18] appena tre settimane dopo vince la Coppa di Croazia, suo primo trofeo da allenatore.[19] Si dimette nel febbraio 2015, dopo aver ottenuto due buoni piazzamenti in campionato.[20]

Nel giugno dello stesso anno si siede sulla panchina del club ellenico del PAOK,[21] dove rimane fino al marzo 2016 quando viene sollevato dall'incarico, con la squadra in quel momento al quarto posto in classifica, a causa di alcuni risultati negativi e dei suoi commenti sprezzanti riguardo alla qualità della rosa a disposizione.[22]

Karabükspor e Galatasaray

Nel giugno 2016 viene chiamato alla guida del Karabükspor, club turco neopromosso in Süper Lig.[23] Si dimette a stagione in corso, nel febbraio 2017, per accettare l'offerta del più blasonato Galatasaray, con cui chiude il campionato al quarto posto. Rimane al club istanbulino fino al dicembre 2017, quando viene esonerato a causa di alcuni risultati ritenuti insoddisfacenti, pur con la squadra al secondo posto in classifica.[24]

Udinese, ritorno all'Hajduk, vice alla Juventus

Tudor durante il suo secondo incarico all'Udinese, nel precampionato 2019-2020.

Nell'aprile 2018 è ingaggiato dall'Udinese, in sostituzione dell'esonerato Massimo Oddo,[25] traghettando la squadra bianconera alla salvezza in Serie A.[26] Nonostante ciò, non viene confermato per la stagione successiva; tuttavia nel marzo 2019 viene richiamato a Udine per subentrare all'esonerato Davide Nicola,[27] guidando per la seconda volta la squadra bianconera alla salvezza.[28] Stavolta viene confermato per la stagione successiva; tuttavia un negativo avvio di campionato[29] porta la società friulana ad esonerarlo nel novembre 2019.[30]

Nel dicembre 2019 torna alla guida dell'Hajduk Spalato,[31] terminando il campionato 2019-2020 al quinto posto.

Nell'agosto 2020 rescinde il suo contratto con il club spalatino[32] per fare ritorno alla Juventus, a tredici anni dai trascorsi agonistici, dove assume il ruolo di vice del tecnico Andrea Pirlo.[33] La squadra bianconera, nonostante le vittorie di Coppa Italia e Supercoppa, vive un'annata altalenante sicché al termine del campionato Pirlo e il suo staff, Tudor compreso, non vengono riconfermati.

Verona, Olympique Marsiglia e Lazio

Il 14 settembre 2021 viene chiamato sulla panchina del Verona, subentrando in avvio di stagione all'esonerato Eusebio Di Francesco.[34] Debutta cinque giorni dopo, cogliendo i primi punti stagionali in campionato per gli scaligeri grazie al successo interno sulla Roma (3-2).[35] In Veneto è autore di un campionato al di sopra delle aspettative, in cui raggiunge un'agevole salvezza: mette a referto vittorie contro club di alta classifica come Lazio,[36] Juventus[37] e Atalanta,[38] lottando per l'accesso alle coppe europee[39] e sfiorando il record societario di punti in massima serie.[40] Nonostante la più che positiva annata, il 28 maggio 2022 arriva la separazione consensuale fra Tudor e il Verona, per via di sopraggiunti dissidi sui piani futuri del club.[41]

Il successivo 4 luglio viene nominato allenatore dell'Olympique Marsiglia, in Ligue 1.[42] Sul finire di un campionato concluso al terzo posto, il 1º giugno 2023 ufficializza la sua decisione di lasciare la società francese.[43]

Il 18 marzo 2024 viene nominato nuovo allenatore della Lazio, in quel momento nona in Serie A, sostituendo il dimissionario Maurizio Sarri.[44] Debutta sulla panchina biancoceleste il 30 dello stesso mese, nella vittoria interna in campionato sulla Juventus (1-0);[45] reincontra i bianconeri il mese seguente, in occasione delle semifinali di Coppa Italia, stavolta non riuscendo a evitare l'eliminazione laziale nel computo del doppio confronto.[46] Con 18 punti raccolti in nove partite, termina il campionato al settimo posto, qualificando la squadra capitolina in UEFA Europa League.[47] A seguito di sopravvenute divergenze con la società circa i piani futuri della squadra,[48] il 5 giugno 2024 rassegna le dimissioni.[49]

Ritorno alla Juventus e Tottenham

Il 23 marzo 2025 torna per la seconda volta in veste tecnica alla Juventus, in quel momento quinta in Serie A, stavolta come primo allenatore, in sostituzione dell'esonerato Thiago Motta.[50] Fa il suo esordio sulla panchina bianconera sei giorni dopo, con una vittoria per 1-0 nella gara interna contro il Genoa.[51] A fine campionato, con un bottino di 18 punti in nove gare, traghetta il club torinese al quarto posto, l'ultimo utile per l'accesso in UEFA Champions League:[52] la qualificazione europea gli vale la conferma alla guida della squadra,[53] con cui conclude la stagione partecipando – per la prima volta nella storia della società – alla Coppa del mondo per club FIFA, chiusa con un'eliminazione per mano del Real Madrid agli ottavi di finale.[54]

Nella stagione seguente è autore di un buon avvio in campionato, in cui spicca il successo al fotofinish per 4-3 nel derby d'Italia del 13 settembre 2025;[55] tuttavia una sopraggiunta crisi di risultati in autunno, culminata in una striscia di otto gare senza vittoria fra tutte le competizioni,[56] sfocia il 27 ottobre, all'indomani della sconfitta esterna per 1-0 contro la Lazio, nell'esonero del tecnico da parte della società bianconera.[57]

Dopo essere rimasto libero per alcuni mesi, il 14 febbraio 2026 viene ingaggiato dal Tottenham, in quel momento sedicesimo in Premier League, subentrando all'esonerato Thomas Frank.[58] Il 29 marzo seguente, dopo sette partite tra campionato e Champions League in cui ha ottenuto una sola vittoria, senza essere riuscito a invertire il trend negativo dei londinesi, decide di risolvere anticipatamente il suo accordo con gli Spurs.[59]

Statistiche

Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-gen. 1996Croazia (bandiera) Hajduk Spalato1.HNL90CC??------9+0+
gen.-giu. 1996Croazia (bandiera) Trogir2.HNL51---------51
1996-1997Croazia (bandiera) Hajduk Spalato1.HNL231CC??CU30---26+1+
1997-19981.HNL264CC??CU51---31+5+
1998-1999Italia (bandiera) JuventusA23+2[60]1+0CI40UCL60SI10361
1999-2000A171CI20Int+CU2+70+1---282
2000-2001A256CI20UCL51---327
2001-2002A144CI10UCL62---216
2002-2003A141CI20UCL111SI00272
2003-2004A152CI61UCL50SI00263
2004-gen. 2005A20CI10UCL10---40
gen.-giu. 2005Italia (bandiera) SienaA151CI--------151
2005-2006A241CI00------241
Totale Siena39200----392
2006-2007Italia (bandiera) JuventusB00CI00------00
Totale Juventus110+215+01814351017421
2007-2008Croazia (bandiera) Hajduk Spalato1.HNL81CC00CU00---81
Totale Hajduk Spalato6660+0+810074+7+
Totale carriera2222418+1+51610292+31+

Cronologia presenze e reti in nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Croazia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15-11-1997KievUcraina Ucraina (bandiera)1 – 1Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 1998-Ingresso al 89’ 89’
22-4-1998OsijekCroazia Croazia (bandiera)4 – 1Polonia (bandiera) PoloniaAmichevole-Ingresso al 75’ 75’
29-5-1998PolaCroazia Croazia (bandiera)1 – 2Slovacchia (bandiera) SlovacchiaAmichevole-Ingresso al 70’ 70’
3-6-1998FiumeCroazia Croazia (bandiera)2 – 0Iran (bandiera) IranAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
6-6-1998ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)7 – 0Australia (bandiera) AustraliaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
20-6-1998LensGiappone Giappone (bandiera)0 – 1Croazia (bandiera) CroaziaMondiali 1998 - 1º turno-Ingresso al 87’ 87’
30-6-1998BordeauxRomania Romania (bandiera)0 – 1Croazia (bandiera) CroaziaMondiali 1998 - Ottavi di finale-Ingresso al 82’ 82’
11-7-1998ParigiPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 2Croazia (bandiera) CroaziaMondiali 1998 - Finale 3º posto-Ingresso al 85’ 85’
5-9-1998DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)2 – 0Croazia (bandiera) CroaziaQual. Euro 2000-Ammonizione al 32’ 32’ Uscita al 63’ 63’
10-10-1998Ta' QaliMalta Malta (bandiera)1 – 4Croazia (bandiera) CroaziaQual. Euro 2000-
14-10-1998ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)3 – 2Macedonia (bandiera) MacedoniaQual. Euro 2000-
28-4-1999ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 69’ 69’
5-5-1999SivigliaSpagna Spagna (bandiera)3 – 1Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-
9-10-1999ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 2000-Ammonizione al 48’ 48’ Uscita al 62’ 62’
26-4-2000ViennaAustria Austria (bandiera)1 – 2Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-Ingresso al 86’ 86’
16-8-2000BratislavaSlovacchia Slovacchia (bandiera)1 – 1Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
2-9-2000BruxellesBelgio Belgio (bandiera)0 – 0Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2002-Ingresso al 90’ 90’
28-2-2001FiumeCroazia Croazia (bandiera)1 – 0Austria (bandiera) AustriaAmichevole-
24-3-2001OsijekCroazia Croazia (bandiera)4 – 1Lettonia (bandiera) LettoniaQual. Mondiali 2002-Ammonizione al 64’ 64’
25-4-2001VaraždinCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Grecia (bandiera) GreciaAmichevole-
2-6-2001VaraždinCroazia Croazia (bandiera)4 – 0San Marino (bandiera) San MarinoQual. Mondiali 2002-
6-6-2001RigaLettonia Lettonia (bandiera)0 – 1Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2002-
15-8-2001DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)2 – 2Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-
1-9-2001GlasgowScozia Scozia (bandiera)0 – 0Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2002-Ammonizione al 76’ 76’
6-10-2001ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)1 – 0Belgio (bandiera) BelgioQual. Mondiali 2002-
12-10-2002SofiaBulgaria Bulgaria (bandiera)2 – 0Croazia (bandiera) CroaziaQual. Euro 2004-Ammonizione al 75’ 75’
12-2-2003SpalatoCroazia Croazia (bandiera)0 – 0Polonia (bandiera) PoloniaAmichevole-Uscita al 63’ 63’
29-3-2003ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)4 – 0Belgio (bandiera) BelgioQual. Euro 2004-Uscita al 77’ 77’
2-4-2003VaraždinCroazia Croazia (bandiera)2 – 0Andorra (bandiera) AndorraQual. Euro 2004-Ammonizione al 63’ 63’
6-9-2003Andorra la VellaAndorra Andorra (bandiera)0 – 3Croazia (bandiera) CroaziaQual. Euro 2004-Ingresso al 46’ 46’
11-10-2003ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)1 – 0Bulgaria (bandiera) BulgariaQual. Euro 2004-Ammonizione al 38’ 38’
15-11-2003ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)1 – 1Slovenia (bandiera) SloveniaQual. Euro 2004-
19-11-2003LubianaSlovenia Slovenia (bandiera)0 – 1Croazia (bandiera) CroaziaQual. Euro 2004- 36’, 59’
31-3-2004ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Turchia (bandiera) TurchiaAmichevole-Uscita al 46’ 46’
28-4-2004SkopjeMacedonia Macedonia (bandiera)0 – 1Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-Uscita al 58’ 58’
17-6-2004LeiriaCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Francia (bandiera) FranciaEuro 2004 - 1º turno-Ammonizione al 39’ 39’
21-6-2004LisbonaCroazia Croazia (bandiera)2 – 4Inghilterra (bandiera) InghilterraEuro 2004 - 1º turno1
18-8-2004VaraždinCroazia Croazia (bandiera)1 – 0Israele (bandiera) IsraeleAmichevole-
4-9-2004ReykjavíkCroazia Croazia (bandiera)3 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Mondiali 2006-
8-9-2004GöteborgSvezia Svezia (bandiera)0 – 1Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2006-
16-11-2004DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 0Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-
26-3-2005ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)4 – 0Islanda (bandiera) IslandaQual. Mondiali 2006-
30-3-2005ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)3 – 0Malta (bandiera) MaltaQual. Mondiali 20061
4-6-2005SofiaBulgaria Bulgaria (bandiera)1 – 3Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 20061Ammonizione al 30’ 30’
17-8-2005SpalatoCroazia Croazia (bandiera)1 – 1Brasile (bandiera) BrasileAmichevole-
3-9-2005ReykjavíkIslanda Islanda (bandiera)1 – 3Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2006-Ammonizione al 60’ 60’
8-10-2005ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)1 – 0Svezia (bandiera) SveziaQual. Mondiali 2006-
12-10-2005BudapestUngheria Ungheria (bandiera)0 – 0Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2006-cap.
1-3-2006BasileaCroazia Croazia (bandiera)3 – 2Argentina (bandiera) ArgentinaAmichevole-Ammonizione al 87’ 87’
23-5-2006ViennaAustria Austria (bandiera)1 – 4Croazia (bandiera) CroaziaAmichevole-
28-5-2006OsijekCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Iran (bandiera) IranAmichevole-Uscita al 46’ 46’
7-6-2006LancyCroazia Croazia (bandiera)1 – 2Spagna (bandiera) SpagnaAmichevole-
13-6-2006BerlinoBrasile Brasile (bandiera)1 – 0Croazia (bandiera) CroaziaMondiali 2006 - 1º turno-Ammonizione al 90’ 90’
18-6-2006NorimbergaGiappone Giappone (bandiera)0 – 0Croazia (bandiera) CroaziaMondiali 2006 - 1º turno-Uscita al 69’ 69’
22-6-2006StoccardaCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Australia (bandiera) AustraliaMondiali 2006 - 1º turno-
Totale Presenze 55 Reti 3

Statistiche da allenatore

Statistiche aggiornate al 29 marzo 2026. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
apr.-giu. 2013Croazia (bandiera) Hajduk Spalato1. HNL4112CC2110UEL--------- 6 2 2 2 33,33 Sub., 4º
2013-20141. HNL3617118CC4202UEL4[61]112SC1010 45 20 13 12 44,44 3º
2014-feb. 20151. HNL19955CC2200UEL6[61]213----- 27 13 6 8 48,15 Dimis.
2015-mar. 2016Grecia (bandiera) PAOKSL251087CG8332UEL12[62]462----- 45 17 17 11 37,78 Eson.
2016-feb. 2017Turchia (bandiera) KarabüksporSL20839TK1001---------- 21 8 3 10 38,10 Dimis.
feb.-giu. 2017Turchia (bandiera) GalatasaraySL14815TK-------------- 14 8 1 5 57,14 Sub., 4º
lug.-dic. 2017SL161024TK2101UEL2[61]011----- 20 11 3 6 55,00 Eson.
Totale Galatasaray30183921012011---- 34 19 4 11 55,88
apr.-giu. 2018Italia (bandiera) UdineseA4211CI-------------- 4 2 1 1 50,00 Sub., 14º
mar.-giu. 2019A11533CI-------------- 11 5 3 3 45,45 Sub., 12º
lug.-nov. 2019A10316CI1100---------- 11 4 1 6 36,36 Eson.
Totale Udinese25105101100-------- 26 11 5 10 42,31
gen.-giu. 2020Croazia (bandiera) Hajduk Spalato1. HNL17818CC----UEL--------- 17 8 1 8 47,06 Sub., 5º
lug.-ago. 20201. HNL1100CC----UEL--------- 1 1 0 0 100,00& Resc. cons.
Totale Hajduk Spalato773618238512103251010 96 44 22 30 45,83
set. 2021-2022Italia (bandiera) VeronaA35141110CI1001---------- 36 14 11 11 38,89Sub., 9º
2022-2023Francia (bandiera) Olympique MarsigliaL1382279CF4310UCL6204----- 48 27 8 13 56,25 3º
mar.-giu. 2024Italia (bandiera) LazioA9531CI2101UCL----SI---- 11 6 3 2 54,55 Sub., 7º
mar.-giu. 2025Italia (bandiera) JuventusA9531CI----UCL----SI+Cmc-+4202 13 7 3 3 53,85 Sub., 4º
lug.-ott. 2025A8332CI----UCL3021----- 11 3 5 3 27,27 Eson.
Totale Juventus17863----30214202 24 10 8 6 41,67
feb.-mar. 2026Inghilterra (bandiera) TottenhamPL5014FACup+CdL----UCL2101SU---- 7 1 1 5 14,29 Sub., Risol.
Totale carriera2811316585271458351011145212 348 157 82 109 45,11

Palmarès

Giocatore

Club

Competizioni nazionali
Juventus: 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 2002, 2003
Juventus: 2006-2007
Competizioni internazionali
Juventus: 1999

Individuale

2001

Allenatore

Club

Hajduk Spalato: 2012-2013

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Furio Zara, Allievo di Lippi, specialista in panchine bollenti: Tudor plasma la sua Udinese, su calciomercato.com, 26 aprile 2018.
  2. ↑ Un ritorno in bianconero | Chi è Igor Tudor, il nuovo allenatore della Juventus, su juventus.com, 23 marzo 2025.
  3. 1 2 3 4 5 Emanuele Gamba, La Juve inventa Tudor centravanti, in la Repubblica, 11 novembre 1998.
  4. 1 2 Marco Ansaldo, Le invenzioni di Lippi, in La Stampa, 11 novembre 1998, p. 29.
  5. 1 2 3 4 5 Nino Caracciolo, Tudor, la scuola Reja e il bianconero nel destino: chi è il nuovo allenatore dell'Udinese, su gianlucadimarzio.com, 24 aprile 2018.
  6. 1 2 3 Salvatore Lo Presti, Lippi sposta la torre Tudor, in La Gazzetta dello Sport, 11 novembre 1998.
  7. 1 2 Fabio Vergnano, Ferrara cuore Juve ma Zidane va ko, in La Stampa, 12 novembre 1998, p. 29.
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  11. ↑ Tudor tutta grinta per il Siena, su gazzetta.it, 28 gennaio 2005.
  12. 1 2 La Juve non vuole più Tudor, su gazzetta.it, 12 febbraio 2007.
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  14. ↑ Paolo Bardelli, L'ex juventino Tudor lascia il calcio, su tuttomercatoweb.com, 24 luglio 2008.
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  16. ↑ Paolo Corradini, Rooney show: Croazia ko, su it.uefa.com, 22 giugno 2004.
  17. 1 2 Reja e Tudor ancora insieme a Formello, su noibiancocelesti.com, 20 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
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  26. ↑ Marco Conterio, Udinese-Bologna 1-0, Fofana regala la salvezza a Tudor, su tuttomercatoweb.com, 21 maggio 2018.
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  28. ↑ L'Udinese si salva, il Genoa rischia. L'Empoli sogna contro Torino e Inter, su gazzetta.it, 18 maggio 2019.
  29. ↑ Udinese: Tudor a rischio esonero, sono ore decisive, su repubblica.it, 31 ottobre 2019.
  30. ↑ Igor Tudor sollevato dalla guida tecnica, su udinese.it, 1º novembre 2019.
  31. ↑ (HR) Igor Tudor: Dat ću sve od sebe da Hajduk napravimo boljim Klubom!, su hajduk.hr, 23 dicembre 2019.
  32. ↑ (HR) Igor Tudor više nije trener Hajduka, su hajduk.hr, 21 agosto 2020.
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  38. ↑ Atalanta-Verona 1-2: Ceccherini e l'autogol di Koopmeiners affondano Gasperini, su tuttosport.com, 18 aprile 2022.
  39. ↑ Gianluca Tavellin, Tudor mette le mani avanti: «L’Europa non è un obiettivo», su larena.it, 18 febbraio 2022.
  40. ↑ Filmato audio Tavellin: «Record mancato per un punto, ma il Verona di Tudor rimarrà nel cuore dei tifosi», L'Arena, 21 maggio 2022.
  41. ↑ Nota del Club - Igor Tudor, su hellasverona.it, 28 maggio 2022. URL consultato il 28 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2022).
  42. ↑ (FR) Igor Tudor est le nouvel entraineur de l'OM, su om.fr, 4 luglio 2022.
  43. ↑ (FR) Ajaccio - OM : La conférence de presse, su om.fr, 1º giugno 2023.
  44. ↑ Igor Tudor nuovo responsabile della prima squadra, su sslazio.it, 18 marzo 2024.
  45. ↑ Serie A TIM | Lazio-Juventus 1-0, il tabellino, su sslazio.it, 30 marzo 2024.
  46. ↑ La Juventus conquista la finale del 15 maggio, su legaseriea.it, 23 aprile 2024.
  47. ↑ Massimo Ferraro, Serie A, gli ultimi verdetti: Roma fuori dalla Champions, il Torino sogna l'Europa. Qual è l'ultima squadra a retrocedere, su open.online, 26 maggio 2024.
  48. ↑ Alessandro De Felice, La Lazio e Tudor si separano: addio con effetto immediato, su goal.com, 5 giugno 2024. URL consultato il 5 giugno 2024.
  49. ↑ Comunicato ufficiale, su sslazio.it, 5 giugno 2024. URL consultato il 5 giugno 2024.
  50. ↑ Thiago Motta non è più l'allenatore della Juventus. La Prima Squadra Maschile affidata a Igor Tudor, su juventus.com, 23 marzo 2025.
  51. ↑ Juventus-Genoa | La partita, su juventus.com, 29 marzo 2025.
  52. ↑ Venezia-Juventus | La partita, su juventus.com, 25 maggio 2025.
  53. ↑ Juve, ma quando scade il contratto di Tudor?, su tuttosport.com, 23 marzo 2025.
  54. ↑ Gonzalo Garcia abbatte il muro Di Gregorio: il Real Madrid elimina la Juve agli ottavi, su fifa.com, 1º luglio 2025.
  55. ↑ Juventus-Inter | La partita, su juventus.com, 13 settembre 2025.
  56. ↑ Per la Juventus è un periodaccio, su ilpost.it, 27 ottobre 2025.
  57. ↑ Igor Tudor non è più l'allenatore della Juventus, su juventus.com, 27 ottobre 2025. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  58. ↑ (EN) Men's head coach update - Igor Tudor, su tottenhamhotspur.com, 14 febbraio 2026.
  59. ↑ (EN) Club statement - Igor Tudor, su tottenhamhotspur.com, 29 marzo 2026. URL consultato il 29 marzo 2026.
  60. ↑ Doppio spareggio contro l'Udinese per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000.
  61. 1 2 3 Nei turni preliminari.
  62. ↑ 6 nei turni preliminari.

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