Interleuchina 24

L'interleuchina 24 (o IL-24) è una proteina di tipo citochinico prodotta dai monociti, dalle cellule endoteliali, dai melanociti, dai linfociti T helper di classe 2 e dai miogibroblasti subepiteliali del colon.[1] L'espressione dell'interleuchina 24 è principalmente indotta da altre interleuchine: l'interleuchina 1-beta, l'interleuchina 17 e l'interleuchina 22, nonché dal lipopolisaccaride presente sulla membrana cellulare di alcuni batteri.
L'interleuchina 24 è codificata dal gene IL24, situato negli esseri umani sul cromosoma 1; è inoltre un'interleuchina che promuove i processi di apoptosi.
Descrizione
L'interleuchina 24 presenta analogie di struttura con l'interleuchina 10; pare avere un ruolo nella sopravvivenza cellulare, ma anche nella proliferazione delle cellule, andando ad attivare specifici fattori di trascrizione, come STAT1 e STAT3.[2] Questa citochina è spesso liberata dai monociti, dai macrofagi e dai linfociti T helper ed agisce sui tessuti non ematopoietici, come quelli dell'apparato riproduttivo maschile e femminile, del polmone e quelli della cute.
Ruolo nel processo apoptotico
In certi casi, l'interleuchina 24 svolge anche la funzione di inibitrice dell'enzima ossido nitrico sintasi inducibile, impedendo l'ulteriore sintesi dell'ossido nitrico; la diminuzione di quest'ultima molecola genera una riduzione della nitrosilazione delle proteine Bcl-2, le quali non venendo più nitrosilate, possono essere riconosciute e legate dalle ubiquitine, prima di essere definitivamente degradate. Inoltre, al diminuire della concentrazione delle proteine Bcl-2 (le quali sono preposte alla sopravvivenza cellulare), altre proteine favorenti l'apoptosi (in particolare le proteine Bax e Bad) saranno più numerose e potranno indurre la morte cellulare, non essendo più inibite dalle proteine Bcl-2.[3]
L'interleuchina 24 concorre inoltre ad attivare le tioredossine, che permetteranno la de-nitrosilazione delle proteine Bcl-2, consentendone quindi la degradazione.
Nei processi sopra descritti, i fattori inducenti l'apoptosi superano l'azione dei fattori che inducono il mantenimento e la proliferazione cellulare, pertanto possono iniziare ad innescarsi i meccanismi apoptotici della cellula bersaglio.
Note
- ↑ (EN) Poindexter NJ, Walch ET, Chada S, Grimm EA, Cytokine induction of interleukin-24 in human peripheral blood mononuclear cells, in Journal of Leukocyte Biology, vol. 78, n. 3, settembre 2005, pp. 745-752, DOI:10.1189/jlb.0205116, PMID 16000394.
- ↑ (EN) Wang M, Tan Z, Zhang R, Kotenko SV, Liang P, Interleukin 24 (MDA-7/MOB-5) signals through two heterodimeric receptors, IL-22R1/IL-20R2 and IL-20R1/IL-20R2, in The Journal of Biological Chemistry, vol. 277, n. 9, marzo 2002, pp. 7341-7347, DOI:10.1074/jbc.M106043200, PMID 11706020.
- ↑ (EN) Persaud L, De Jesus D, Brannigan O, Richiez-Paredes M, Huaman J, Alvarado G et al., Mechanism of Action and Applications of Interleukin 24 in Immunotherapy, in International Journal of Molecular Sciences, vol. 17, n. 6, giugno 2016, p. 869, DOI:10.3390/ijms17060869, PMID 27271601.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Interleukin 24, su Archive Today. URL consultato il 2 aprile 2023 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2013).