Inugami Gyōbu

Inugami Gyōbu (隠神刑部?), o Gyōbu-danuki (刑部狸?), è un bake-danuki (tanuki con abilità soprannaturali) delle leggende della provincia di Iyo (l'attuale prefettura di Ehime) nella città di Matsuyama. Appare nel racconto "Matsuyama Sōdō Happyakuya Tanuki Monogatari" (松山騒動八百八狸物語?, Il racconto degli 808 Tanuki della rivolta di Matsuyama), considerato una delle tre grandi storie di tanuki in Giappone, insieme allo "Shōjōji no Tanuki-bayashi" (証城寺の狸囃子?) e "Bunbuku Chagama"[1].
Descrizione
Il "Matsuyama Sōdō Happyakuya Tanuki Monogatari" si basa su una storia vera di una disputa familiare (O-Ie Sōdō) avvenuta durante la Grande Carestia di Kyōhō. Fu scritto nel 1805 con il titolo "Iyo Nagusa" e, nel tardo periodo Edo, il narratore Tanabe Nanryu lo trasformò in una storia di fantasmi, aggiungendo elementi di tanuki e altri mostri, che divenne popolare come kōdan, una forma di narrazione orale. Per questo motivo, ci sono diverse varianti a seconda del particolare narratore kōdan che la raccontava[2][3], tuttavia, la trama generale rimane invariata.
Lo Shikoku è la patria di molti racconti popolari e leggende sui tanuki (cani procioni), ma i tanuki di Matsuyama in particolare hanno una lunga storia che risale al tempo dell'imperatore Tenji. Come risultato della nascita di altri tanuki, il numero di tanuki raggiunse gli 808. Il capo di questo gruppo era Inugami Gyōbu, era un tanuki demoniaco che viveva in un'antica grotta a Kumayama e continuava a sorvegliare il castello di Matsuyama. Era anche conosciuto come "Ottocento e otto tanuki" (八百八狸?, Happyakuya-danuki)[4] a causa del numero dei suoi seguaci e si diceva che avesse i più grandi poteri soprannaturali di Shikoku[5].
Il nome "Gyōbu" (刑部? lett. "affari penali") era un titolo conferito da un antenato dei signori del castello di Matsuyama, e ricevette la fiducia dei vassalli del castello, e aveva un profondo legame con la gente del posto[6]. Tuttavia, quando scoppiò una disputa familiare durante il regno di Matsudaira (Hisamatsu) Oki no Kami, Inugami Gyōbu fu usato dalla parte ribelle, ordinando ai suoi subordinati tanuki di causare strani eventi e aiutare i ribelli.
Tuttavia, Inō Budayū, un signore feudale noto per la storia di fantasmi (kaidan) "Inōmono no keroku" (稲生物怪録?), punì Inugami Gyōbu con un bastone sacro conferitogli Grande Bodhisattva di Usa Hachiman-gū, e Inugami Gyōbu fu sigillato nel monte Kumayama insieme ai suoi 808 seguaci[7][8]. Questa famosa grotta esiste ancora oggi nel villaggio di Kutaninagumi, città di Matsuyama, conosciuta come il Santuario Yamaguchi Reijin (山口霊神?)[4][5].
Varianti
Come accennato in precedenza, esistono diverse varianti de "Matsuyama Sōdō Happyakuya Tanuki Monogatari" e diverse teorie sul perché Inugami Gyōbu, che avrebbe dovuto proteggere il castello, stesse aiutando i ribelli e su come sia stato sconfitto da Inō Budayū.
- Un giovane samurai dell'accampamento ribelle, Gotō Kogenta Masanobu, tentò di eliminare Inugami Gyōbu per impedirgli di ostacolare la ribellione. In seguito a questo scontro, stipularono un patto risparmiando la vita al grande tanuki e ala sua famiglia se avesse accettato di aiutare Kogenta durante la battaglia. Pertanto, Inugami Gyōbu fu costretto ad aiutare i ribelli a causa di questo accordo[7]. Quando Budayū apparve nella città castello, Inugami Gyōbu ebbe paura del bastone sacro che Budayū portava e cercò di ingannarlo per evitare di renderlo suo nemico, ma Budayū, scoprendo di essere stato ingannato da un dake-tanuki, si infuriò e fece dei ribelli suoi nemici[7][8].
- Inugami Gyōbu, che a quel tempo non aveva una buona opinione del signore del castello che stava trascurando le tradizioni, si avvicinò a Kogenda e formò un'alleanza con lui, e iniziò ad agire per schiacciare il signore del castello[6]. Budayū, a cui fu chiesto di sconfiggere la ribellione, entrò a Matsuyama e andò da Inugami Gyōbu per negoziare, scoprì che stava lavorando per la parte ribelle e lo sconfisse[6].
- I ribelli ingannarono Inugami Gyōbu per convincerlo a unirsi alla loro parte, ma in realtà avevano intenzione di tendere una trappola fin dall'inizio. Quando Inukami Gyōbu iniziò le sue attività clandestine, informarono il signore che tutti i misfatti all'interno del castello erano opera sua. Così fu fu fatto passare per il cattivo e sconfitto da Budayū, che era stato chiamato come rinforzo[2].
- Invece di usare il bastone sacro, Budayū sconfisse Inugami Gyōbu con un maglio di legno datogli dal capo degli yōkai, Yamamoto Gorōzaemon[9].
Influenza culturale
La leggenda di Inugami Gyōbu è profondamente radicata nella cultura della regione di Shikoku. Numerose statue raffiguranti il leggendario tanuki si trovano nella città di Matsuyama, in particolare lungo la Mizuki Shigeru Road a Sakaiminato[10]. Queste statue in bronzo raffigurano Inugami Gyōbu con in mano una pergamena, talvolta accompagnato da altri tanuki subordinati.
Note
- ↑ (JA) 狸伝説残る松山でユーモラスな狸の像を見~つけた!, su setonaikaikisen.co.jp, Setonaikaikisen. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2013).
- 1 2 村上, 2011, pp. 141–144
- ↑ (JA) 松山騒動八百八狸物語 [Il racconto degli 808 Tanuki della rivolta di Matsuyama], su home.e-catv.ne.jp, Società Iyo Tanuki, Salone Iyo Tanuki. URL consultato il 6 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2008).
- 1 2 村上, , 2008
- 1 2 (JA) 四国の狸話, su Shikoku Electric Power, marzo 2002. URL consultato il 2 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2008).
- 1 2 3 阿部, 1968, pp. 127-132
- 1 2 3 山田編, 1964, pp. 64–67
- 1 2 山田書院編, 1973, pp. 103–104
- ↑ (JA) Kenji Murakami, 日本「狸・狢」伝説一覧 四国, in Yōkai shintenchi, Yōkai aikō-kai kakurezato. URL consultato il 2 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2006).
- ↑ (JA) Mizuki Shigeru Road – Inugami Gyōbu, su sakaiminato.net. URL consultato il 25 agosto 2021.
Bibliografia
- Abe Kazukei, 妖怪学入門, Nuova edizione, Yuzankaku, 2004 [1968], ISBN 978-4-639-01866-7.
- , 2008 Kenji Murakami, 狐狸・動物 妖怪伝説分布地図, in Kodansha Comic Create (a cura di), DISCOVER妖怪 日本妖怪大百科, collana KODANSHA Official File Magazine, vol. 7, Kōdansha, 2008, ISBN 978-4-06-370037-4.
- Kenji Murakami, 日本全国妖怪スポット, vol. 1, Shiobunsha, 2011, ISBN 978-4-8113-8803-8.
- , 1964, 傳説と奇談, a cura di Yonekichi Yamada, Volume 5, Yamada Shoin, 1964.
- Yamada Shoin (a cura di), 日本の伝説, supervisionato da "Nihon Densetsu Shuuikai" (Associazione delle leggende giapponesi), vol. 13, Yamada Shoin, 1973.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (JA) 真・四国タヌキ学, su kotohira-bungu.com.