Invito a cena con delitto
| Invito a cena con delitto | |
|---|---|
![]() | |
| Titolo originale | Murder by Death |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1976 |
| Durata | 94 min |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | commedia, noir, giallo, grottesco |
| Regia | Robert Moore |
| Soggetto | Neil Simon |
| Sceneggiatura | Neil Simon |
| Produttore | Ray Stark |
| Casa di produzione | Columbia Pictures, Rastar |
| Distribuzione in italiano | Columbia C.E.I.A.D. |
| Fotografia | David M. Walsh |
| Montaggio | Margaret Booth, John F. Burnett |
| Effetti speciali | Augie Lohman |
| Musiche | Dave Grusin |
| Scenografia | Stephen Grimes, Harry Kemm, Marvin March |
| Costumi | Ann Roth |
| Trucco | Charles H. Schram |
| Interpreti e personaggi | |
| |
| Doppiatori originali | |
| |
| Doppiatori italiani | |
| |
Invito a cena con delitto (Murder by Death) è un film del 1976 diretto da Robert Moore.
Trama
L'eccentrico milionario Lionel Twain invita al suo castello per il weekend i cinque migliori investigatori del mondo: i coniugi newyorkesi Dick e Dora Charleston col loro Airedale terrier Mayron, l'ispettore di Catalina di etnia cinese Sidney Wang col figlio adottivo Willie, il belga Milo Perrier con l'autista Marcel Cassette, Sam Diamante di San Francisco con la segretaria Tess Skeffington e l'inglese Jessica Marbles con l'infermiera Miss Withers; per l'occasione, il padrone di casa, ha anche assunto la cuoca analfabeta e sordomuta Yetta. Al loro arrivo gli ospiti sono, a uno a uno, bersaglio di un attentato per mezzo di una pesante statua che viene lasciata cadere dalle logge del castello proprio sopra la porta d'entrata dopo sono disegnate le impronte di piedi poi, rimasti tutti indenni, vengono accolti nella magione dal bizzarro maggiordomo cieco Jamesignora Bensignore che, mentre li accompagna nelle loro stanze, spiega loro come il proprietario ami mantenere l'atmosfera della residenza tetra con l'ausilio di sofisticati congegni elettronici.
I dieci ospiti, una volta seduti attorno alla grande tavola per la cena - che non possono consumare a causa di una grottesca incomprensione tra il maggiordomo cieco e la cuoca sordomuta e analfabeta - continuano a esser bersaglio di attentati personalizzati che mettono alla prova il loro ingegno, fino al momento in cui fa la sua teatrale apparizione Lionel Twain che, indispettito dalla fama d'infallibili solutori di enigmi dei suoi ospiti, li sfida apertamente annunciando che mostrerà loro un delitto insolubile: allo scoccare della mezzanotte qualcuno sarà uccisa con dodici coltellate e sia vittima che assassino sono tra delle persone che siedono a quella tavola; poco dopo, promesso un milione di dollari e i diritti cinematografici della vicenda a chi risolverà il mistero, Twain se ne va altrettanto teatralmente e sbarrando ogni via di uscita dal castello.
Costretti loro malgrado ad accettare la sfida, i cinque investigatori decidono quindi di rimanere insieme nella sala da pranzo per evitare che il delitto avvenga senza testimoni ma, mezz'ora prima della mezzanotte, Yetta sopraggiunge chiedendo aiuto; è così che Wang, Perrier e la Marbles vanno in cucina, dove trovano il cadavere del maggiordomo, presumibilmente avvelenato dal contenuto della tazzina da cui stava bevendo. Quando però, al loro ritorno alla sala da pranzo, la trovano chiusa a chiave, Perrier torna in cucina per prendere il passe-partout dalle tasche del maggiordomo ma qui trova solto i vestiti dell'uomo - posizionati come se qualcuno li stia indossando - e non il suo cadavere inoltre, aperta la sala con la chiave, i tre detective la trovano deserta; è solo grazie a un indizio di Twain, che parla loro attraverso una testa d'alce impagliata sul muro, riescono infine a ricongiungersi con gli altri ospiti.
Successivamente, attirati dal rumore di alcuni spari, è il turno di Diamante e Dick Charleston di andare in cucina dove qui trovano il cadavere nudo del maggiordomo che, tuttavia, non presenta ferite da arma da fuoco. Quando decidono di ritornare alla sala da pranzo, anch'essi la trovano deserta e, per ritrovare i loro compagni, devono anche loro seguire l'indizio di Twain. È così che i cinque detective ipotizzano l'esistenza di due stanze perfettamente uguali, che vengono in qualche modo scambiate fra loro per confonderli e distogliendola dalla preparazione del vero delitto: l'assassinio del maggiordomo è solo un diversivo, dato che non sedeva a tavola al momento dell'annuncio di Twain ed è stato ucciso prima dell'orario da lui indicato.
Mancando pochi istanti alla mezzanotte, gli invitati decidono di sedersi a tavola tenersi per mano in attesa del delitto: al dodicesimo rintocco Lionel Twain entra nella sala e stramazza a terra mostrando un coltello piantato nella schiena. Dora Charleston, notata la scomparsa della cuoca che fino a pochi istanti prima era lì con loro, indica immediatamente Yetta come assassina ma Diamante scopre presto che la cuoca è in realtà un robot creato da Twain.
Nel tentativo di risolvere il caso, i cinque iniziano a sostenere le teorie più varie e strampalate e finiscono col rendersi conto che ognuno di loro aveva un valido motivo per ucciderlo: Twain aveva lasciato all'altare Miss Marbles 54 anni fa, adottato e poi diseredato Sidney Wang quando scoprì che è cinese, trattato sua nipote Tess Skeffington come una bambina anche quando aveva già più di 20 anni, ucciso la barboncina di Milo Perrier, prestato soldi a Dick Charleston in modo che si indebitasse con lui fino al collo e ricattato Sam Diamante con foto sessualmente compromettenti.
Stanchi e sfiduciati, gli ospiti decidono d'interrompere le indagini e concedersi una nottata di riposo, chiudendosi prudentemente a chiave nelle rispettive camere per proteggersi dall'assassino ancora libero ma ignorando che ogni camera nasconde una trappola studiata per ucciderne gli occupanti: mentre il soffitto della stanza di Perrier e Marcel si abbassa per stritolarli e in quella di Sam Diamante e Tess Skeffington ticchetta una bomba, in quelle di Miss Marbles e Miss Withers, di Sidney e Willie e dei Charleston vengono introdotti rispettivamente del gas, un serpente e uno scorpione. Mentre ogni detective sembra ormai spacciato, il losco anfitrione, convinto di averli uccisi tutti, comincia a depennare dalla lista degli invitati il nome di ciascuno di loro finché Wang - scampato all'attentato grazie al figlio - entra nella stanza rivelando che, come nei gialli da quattro soldi, la diabolica mente altri non è che il maggiordomo Jamesignora il quale, oltre a non esser affatto cieco, ha inscenato la propria morte con uno degli automi di Twain. Convinto di aver risolto il caso, Wang reclama il milione di dollari ma, uno dopo l'altro, tutti e quattro gli altri investigatori, scampati anch'essi ai rispettivi attentati, entrano nello studio fornendo ciascuno la propria soluzione del caso e reclamando la ricompensa: Miss Marbles - scampata alla morte facendo assorbire tutto il gas a Miss Withers - indica che in realtà il maggiordomo è Irving Goldman, l'avvocato di Twain e colui che lo uccise 5 anni fa, Dick Charleston - scappato mentre lo scorpione pungeva la moglie - sostiene che il maggiordomo non è Irving Goldman, morto il mese prima in un incidente con gli sci, ma il contabile Marvin Metzler (tutto quel weekend era stato noleggiato), Perrier - sopravvissuto grazie alla straordinaria forza di Marcel - identifica nel maggiordomo la figlia di Twain, Irene, decisa a vendicarsi degli uomini (Twain, Goldman e Metzler) giacché ritenuta da essi bruttissima e Sam Diamante - sopravvissuto grazie alla prontezza di spirito di Tess che ha gettato la bomba nel water - rivela di essere J.J. Loomis, un attore ingaggiato per interpretare Sam Diamante e che, quindi, il maggiordomo dev'essere il vero Diamante che, invidioso dei milioni che gli altri quattro riescono a raccogliere con le loro avventure, voleva vendicarsi di loro.
Jamesignora, dopo aver di volta in volta avvalorato le versioni che gli venivano sottoposte da ognuno dei cinque, svela infine la vera soluzione del caso e, togliendosi la maschera dal volto, rivela di essere Lionel Twain: l'uomo confessa di non aver mai sopportato nessuno di loro, di disprezzare i loro ragionamenti contorti che portano a finali senza senso, a volte al limite dell'assurdo, e li accusa d'inserire solo alla fine personaggi e fatti taciuti fino ad allora, col solo scopo di togliere agli altri ogni possibilità d'individuare l'autore del crimine. Ora che è riuscito a giocarli completamente, Twain può finalmente prendersi la sua vendetta personale, distruggendo la loro immagine pubblica e il mercato dei loro libri.
Liberati così dalla loro prigionia, gli investigatori se ne vanno sconsolati e sconfitti, mentre Twain, rimasto solo, si toglie un'ulteriore maschera, rivelando la sua effettiva identità: la cuoca Yetta che, accesasi una sigaretta, si concede una diabolica risata.
Parodie

La trama del film è una parodia del celebre romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
I cinque investigatori sono parodie, facilmente riconoscibili, di famosi detective letterari e cinematografici:
- Isp. Sidney Wang è un petulante, sentenzioso e sgrammaticato replicante di Charlie Chan, l'ispettore inventato dallo scrittore statunitense Earl Derr Biggers per 6 libri e trasposto in 59 lungometraggi cinematografici nella prima metà del XX secolo; così come Chan anche Wang è accompagnato da uno dei vari figli, in questo caso adottivo.
- Dick e Dora Charleston fanno il verso a Nick e Nora Charles, la coppia di investigatori privati creati dallo scrittore statunitense Dashiell Hammett e successivamente adattati in una serie di film tra gli anni '30 e '40; così come Nick e Nora sono accompagnati dal Fox terrier Astra anche Dick e Dora sono accompagnati dal loro cane, Myron.
- Milo Perrier è la copia ridicolizzata di Hercule Poirot, il raffinato investigatore privato belga (spesso preso per francese) inventato dalla celebre giallista inglese Agatha Christie.
- Sam Diamante ricorda un più rude e sboccato Sam Spade, l'investigatore privato inventato dallo scrittore statunitense Dashiell Hammett per il romanzo Il falcone maltese (1929). Come Spade era spesso affiancato dalla segretaria Effie Perine, anche Diamond viaggia con la segretaria Tess Skeffington.
- Jessica Marbles è una versione più dinamica e spigliata di Miss Jane Marple (forse ispirata all'attrice Margaret Rutherford, che l'ha interpretata in quattro film di George Pollock tra il 1963 e il '61), l'impicciona investigatrice dilettante inventata dalla celebre giallista inglese Agatha Christie.
Il campanello che si sente quando i detective giungono alla residenza di Twain, è in realtà la riproposizione delle urla di terrore di Fay Wray nel film King Kong (1933).
Doppiaggio
Nel doppiaggio sono andati persi o cambiati giochi di parole in lingua inglese intraducibili in italiano. Di seguito vengono riportati alcuni esempi.
- Quando, nella versione originale, Sidney Wang chiede al figliastro di leggere l'indirizzo (sulla targa è scritto 22 Twain), Willie sillaba "Two... two...", e il padre adottivo conferma "Exactly: two-two Twain". A causa dell'accento cinese dell'ispettore la frase suona come un'onomatopea: choo-choo train (approssimativamente trenino ciuf-ciuf). In questo caso la versione italiana ha rinunciato al calembour, limitandosi alla traduzione letterale.
- Al loro arrivo nel castello di Lionel Twain, Dick Charleston e la moglie vengono accompagnati dal maggiordomo alla loro camera. Alla loro domanda, il maggiordomo risponde di averli messi nella stessa ala dove alloggia l'ispettore Wang. A quel punto Charleston dice, rivolto alla moglie: "Pensa, cara, siamo sotto l'ala di Wang". Anche in questo caso è andato perduto il gioco di parole originale, giacché si perde l'assonanza dei termini "wing", in italiano ala, e Wang (il cognome dell'ispettore), che si sente nella frase inglese "Under Wang's wing".
- La parte finale del dialogo tra i coniugi Charleston e il maggiordomo Jamesignora, nella versione originale, recita quanto segue:
Dick Charleston: How odd! Che strano! Jamesignora: My father's name, sir. Il nome di mio padre, signore. Dick Charleston: What was your father's name? Qual era il nome di suo padre? Jamesignora: Howard, Howard Bensonmum. - Il doppiaggio risolve l'impossibilità di rendere l'assonanza "how odd"/"Howard" assegnando anche al padre del maggiordomo un nome surreale:
Dick Charleston: O Signore! Jamesignora: Era il nome di mio padre, signore. Dick Charleston: Qual era il nome di suo padre? Jamesignora: Ossignore, Ossignore Jamesignora.
- Dopo il monologo di Lionel Twain si trova il seguente dialogo:
Lionel Twain: I'm the greatest, I'm number one! Sam Diamond: To me, you look like number two, know what I mean? Dora Charleston: What does he mean, Miss Skeffington? Tess Skeffington: I'll tell you later. It's disgusting.
- Siccome "do number two" significa andare di corpo, è probabile che con "you look like number two" Sam Diamante intendesse dire: "Sembri una merda". Questo dialogo è stato tradotto come segue:
Lionel Twain: Sono io il più grande, sono il numero uno! Sam Diamante: Quelli come lei vanno sempre a coppie, mi sono spiegato? Dora Charleston: Che cosa intende dire, Miss Skeffington? Tess Skeffington: Glielo dico dopo, è una volgarità.
- Traducendo il nome di Sam Diamond in Sam Diamante, la versione italiana smarrisce completamente il senso della parodia. Il personaggio al quale è parzialmente ispirato Sam Diamante si chiama "Sam Spade"; spade e diamond sono a loro volta i nomi di due semi delle carte francesi, rispettivamente picche e quadri.
- Durante la temporanea scomparsa di Dick Charleston, nella versione originale la moglie chiede senza scomporsi "Where is my Dickie?" (Dov'è il mio Dickie?), destando l'imbarazzo dei presenti dato che in inglese dick è un termine gergale per il pene, così, resasi conto della gaffe, la signora si corregge dicendo "Oh sorry, where is my husband?" (Oh scusate, dov'è mio marito?); la traduzione italiana mantiene in un certo senso l'effetto comico in quanto Dora chiede a Sam Diamante con il quale Dick si era allontanato poco prima, "Dove me l'ha messo?" e poi si corregge dicendo "Volevo dire, dov'è mio marito?".
Produzione
Scritto dal commediografo statunitense Neil Simon, il film è una parodia del genere giallo classico. Il fumettista Charles Addams ha realizzato i disegni dei titoli di testa.
Le riprese del film vennero effettuate presso i Warner Bros. Studios di Burbank, dove venne ricreato l'intero set della villa di Lionel Twain.
Oltre a valersi di un ricco cast di fama internazionale, l'opera vede la partecipazione straordinaria dello scrittore Truman Capote nella sua unica vera interpretazione cinematografica, inoltre fu l'ultimo film cui prese parte la veterana Estelle Winwood.
Il film venne presentato alla mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 1976.
Accoglienza e incassi
Il film ha ottenuto un voto di 65% sul sito di recensioni cinematografiche Rotten Tomatoes, con un apprezzamento del 83% da parte del pubblico (basato su 13052 voti)[1]. Il portale IMDb gli dà invece un giudizio di 7,4/10 basato su 29071 voti[2].
Il film ha incassato 32 511 047 dollari negli Stati Uniti, e un totale di 33 453 202 dollari nel mondo[2].
Scene tagliate
In fase di completamento della pellicola, ne vennero rimosse quattro scene:
- Jessica Marbles e Miss Withers discutono per il pagamento del loro taxì (guidato da Peter Sellers).
- Dick e Dora Charleston trovavano per strada Tess Skeffington, costretta a camminare per chilometri da Sam Diamante per andare a prendere la benzina, e basta loro constatare che Tess stia bene per abbandonarla a sé stessa.
- Dopo la scoperta del corpo di Twain, Willie Wang, incaricato di sistemare in qualche modo le spoglie del miliardario, trova una nota nella mano del cadavere e, pensando sia un indovinello, fa un lungo discorso su come avrebbe risolto il caso e vinto il premio in palio ma, poi, scopre che l'"indizio" è una nota completamente senza senso e irrilevante.
- Un sesto investigatore (Keith McConnell), caratterizzato da cappello e pipa, e il suo amico medico (Richard Peel) - ovvie allusioni a Sherlock Holmes e al Dr. Watson - raggiungono la casa mentre i primi cinque la stanno già lasciando a mistero "risolto" e, secondo l'autore Ron Haydock, riescono a risolvere davvero il mistero; in seguito ma i loro ruoli vennero ridotti a un'unica apparizione a cameo e, infine, rimossi completamente[3].
Curiosità
- Il film è ambientato nel 1983 (sette anni dopo le riprese): tale informazione si evince dall'età di Lionel Twain, che è nato nel 1907 e nel film afferma di avere 76 anni. Inoltre, nella scena verso la fine del film in cui si vede il maggiordomo alla scrivania c'è un calendario che indica che è il 13 ottobre.
- Sempre in relazione all'anno di ambientazione, il personaggio del detective Sidney Wang fa una "citazione profetica". In una scena afferma che i coniugi Dick e Dora Charleston avrebbero perso quasi tutto il patrimonio, in gran parte investito in borsa, in seguito all'ultima crisi economica globale. A conti fatti nel 1976 (anno di uscita del film) non ci furono crisi finanziarie. La crisi più vicina fu quella energetica del 1973, che non influì in modo drastico sui mercati azionari. Paradossalmente e "profeticamente", la recessione globale del 1980-1982 sarebbe la crisi più "recente" per i protagonisti del film... ma la stessa non era ancora scoppiata quando la pellicola venne girata.
Riconoscimenti
- 1977 – Golden Globe
- Candidatura al miglior attore debuttante a Truman Capote
Note
- ↑ (EN) Murder by Death. URL consultato il 18 dicembre 2018.
- 1 2 Murder by Death. URL consultato il 18 dicembre 2018.
- ↑ Haydock, Ron. Deerstalker! Holmes and Watson on Screen. Scarecrow Press, 1978. ISBN 0-8108-1061-1
Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Invito a cena con delitto
Collegamenti esterni
Murder by Death, su YouTube, 12 dicembre 2013. - Invito a cena con delitto, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Invito a cena con delitto, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Invito a cena con delitto, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Invito a cena con delitto, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Invito a cena con delitto, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Invito a cena con delitto, su FilmAffinity.
- (EN) Invito a cena con delitto, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Invito a cena con delitto, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Invito a cena con delitto, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Invito a cena con delitto, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Invito a cena con delitto, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
