Ixeridium

Ixeridium
Ixeridium dentatum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùCrepidinae
Genere Ixeridium
(A.Gray) Tzvelev, 1964
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
Genere Ixeridium
Specie

Ixeridium (A.Gray) Tzvelev, 1964 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dai botanici Asa Gray (1810-1888) e Nikolai Nikolaievich Tzvelev (1925-2015) nella pubblicazione "Flora URSS (Flora Unionis Rerumpublicarum Sovieticarum Socialisticarum)" (Fl. URSS 29: 388) del 1964.[3]

Descrizione

Il portamento
Ixeris dentata
Infiorescenza
Ixeris dentata
I fiori
Ixeris dentata

Habitus. Le specie di questo gruppo sono piante perenni non molto alte con abbondante latice amaro. Alcuni portamenti sono rosulati.[4][5][6][7][8][9]

Fusto. Gli scapi fiorali sono ascendenti, eretti e più o meno afilli. I fusti sono ramificati a volte alla base a volte in alto. Le radici in genere sono di tipo fittonante.

Foglie. Le foglie formano delle rosette radicali con lamine intere o dentate oppure roncinato-pennatofide. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno e spesso sono abbraccianti il caule stesso. La lamina può essere dentata o divisa.

Infiorescenza. L'infiorescenza, di tipo corimbiforme o corimbiforme-panicolata, è composta da uno o più capolini piccoli e terminali. I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro composto da diverse brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro ha una forma strettamente cilindrica ed è formato da due serie di brattee. Solitamente le due serie di brattee non sono uguali: la serie interna è formata da 5 - 8 brattee con forme lineari-lanceolate, mentre quella esterna è formata da brettee piccole (2 mm); i margini delle brattee sono stretti e scariosi. Il ricettacolo è piano e nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori).

Fiori. I fiori, (da 5 a 12 per capolino) tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, con becco sottile e con 10 coste (5 sottili coste principali alternate ad altre minori), sono glabri ed hanno delle forme da rotonde a subfusiformi (raramente sono subcompressi). Il colore è marrone o marrone chiaro. Il pappo, di colore giallo o paglierino, è setoloso (setole scabre/barbate).

Biologia

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo gruppo sono distribuite in Asia orientale-tropicale.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1][7][8]

Il genere Ixeridium appartiene alla sottotribù Crepidinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae).

Specie

Questo genere comprende 22 specie:[2]

  • Ixeridium aculeolatum C.Shih
  • Ixeridium alpicola (Takeda) Pak & Kawano
  • Ixeridium beauverdianum (H.Lév.) Spring.
  • Ixeridium calcicola C.I Peng, S.W.Chung & T.C.Hsu
  • Ixeridium dentatum (Thunb.) Tzvelev
  • Ixeridium dimorphifolium Y.L.Xu, Y.F.Lu & X.Cai
  • Ixeridium gracile (DC.) Pak & Kawano
  • Ixeridium guanwuense S.S.Ying
  • Ixeridium hohuanshanense S.S.Ying
  • Ixeridium kurilense Barkalov
  • Ixeridium laevigatum (Blume) Pak & Kawano
  • Ixeridium malingheense Zhi Li & Qin Xu
  • Ixeridium morrisonense S.S.Ying
  • Ixeridium nujiangense Ze H.Wang
  • Ixeridium parvum (Kitam.) Pak & Kawano
  • Ixeridium pygmaeum (Zoll. & Moritzi) Pak & Kawano
  • Ixeridium sandaiolingwaterfallense S.S.Ying
  • Ixeridium sandsii D.J.N.Hind & R.J.Johns
  • Ixeridium subacaule (J.Kost.) Pak & Kawano
  • Ixeridium transnokoense (Sasaki) Pak & Kawano
  • Ixeridium yakuinsulare (Yahara) Pak & Kawano
  • Ixeridium yunnanense C.Shih

Filogenesi

In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae).[1] La sottotribù Crepidinae fa parte del "quarto" clade della tribù; in questo clade è in posizione "centrale" vicina alle sottotribù Chondrillinae e Hypochaeridinae.[8]

I caratteri distintivi per questa sottotribù sono:[7]

  • in queste piante non sono presenti i peli piccoli, morbidi e ramificati
  • le brattee involucrali sono disposte in due serie ineguali
  • i capolini contengono molti fiori
  • le setole del pappo non sono fragili
  • gli acheni alla base sono poco compressi
  • gli acheni hanno da 9 a 12 piccole coste più o meno spinulose
  • il becco degli acheni è filiforme
  • il pappo è giallo o paglierino

La sottotribù è divisa in due gruppi principali uno a predominanza asiatica e l'altro di origine mediterranea/euroasiatica.[8] Da un punto di vista filogenetico, all'interno della sottotribù, sono stati individuati 5 subcladi. Il genere di questa voce appartiene al subclade denominato "Ixeris-Ixeridium-Taraxacum clade".[9] Questo subclade, nell'ambito della sottotribù, occupa una posizione vicina al "core" della sottotribù ed è inserito in una politomia formata dai subcladi Garhadiolus-Heteracia e Dubyaea-Nabalus-Soroseris-Syncalathium.[9] [La precedente configurazione filogenetica è basata sull'analisi di alcune particolari regioni (nrITS) del DNA; analisi su altre regioni (DNA del plastidio) possono dare dei risultati lievemente diversi.][14]

Nel clade Ixeris-Ixeridium-Taraxacum i primi due generi (Ixeris e Ixeridium) formano un "gruppo fratello", mentre il grande genere Taraxacum è in posizione "basale". In posizione intermedia, questo clade include provvisoriamente anche il genere Askellia (i dati relativi a questo genere sono ancora incerti; in altre analisi, invece,Askellia appare come "fratello" di una sezione di Crepis). La circoscrizione di Ixeridium è basata su indagini carpologiche (branca della morfologia vegetale che si occupa della struttura del frutto e dei semi) e cariologiche oltre che alle analisi filogenetiche molecolari relative alla sottotribù Crepidinae. Alcune specie poco note a pappo bianco (I. aculeolatum e I. sagittarioides) sono comprese provvisoriamente in questo gruppo, perché altrimenti il genere comprende solo specie a pappo giallastro o paglierino.[9]

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 10, 14 e 16 (specie diploidi, triploidi, tetraploidi e esaploidi).[7] Il numero di base è n = 7.[9]

Note

  1. 1 2 3 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 (EN) Ixeridium, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 15 giugno 2026.
  3. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 10 febbraio 2022.
  4. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag.185.
  8. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 350.
  9. 1 2 3 4 5 Cichorieae Portal, su cichorieae.e-taxonomy.net. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 15/06/2026.
  14. ↑ Yin et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni