Jazz from Hell
| Jazz from Hell album in studio | |
|---|---|
| Artista | Frank Zappa |
| Pubblicazione | 15 novembre 1986 |
| Durata | 34:26 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 8 |
| Genere | Musica elettronica Rock |
| Etichetta | Barking Pumpkin, EMI |
| Produttore | Frank Zappa |
| Registrazione | 1985–1986 |
| Frank Zappa - cronologia | |
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(1987) | |
Jazz from Hell è un album di Frank Zappa, pubblicato nel 1986.
Registrazione
Quasi tutti i brani di Jazz from Hell sono elettronici, strumentali e di impostazione rock-jazz, eseguiti dal solo Frank Zappa con il sintetizzatore digitale Synclavier.[1] Tali composizioni presentano dei campionamenti di strumenti dal vivo, che conferiscono all'album delle atmosfere inquietanti.[2] Secondo Pitchfork, l'album anticipa artisti artisti elettronici e sperimentali degli anni 2010 come Oneohtrix Point Never, James Ferraro, Fire-Toolz e 100 gecs.[2]
L'introduttiva Night School prende il nome da un talk show che Zappa avrebbe voluto lanciare in quel periodo e presenta una linea di basso energica e "saltellante",[2] mentre la successiva The Beltway Bandits presenta dei richiami tropicali e orientali.[1] In While You Were Art II Zappa ricrea un assolo di chitarra proveniente dalla traccia While You Were Out, tratta dall'album Shut Up 'n Play Yer Guitar (1981).[3] Secondo Piero Scaruffi, in essa «ritmo e melodia sono sospesi in una sontuosa forma di musica da camera, dove un tumulto di accordi sconnessi si sgretola nel caos elettrico di una sequenza atonale quasi aleatoria».[1] La title-track, considerata uno dei momenti più "esoterici" dell'intera discografia zappiana,[2] è seguita da G-Spot Tornado (il titolo è una provocatoria allusione al punto G femminile), il brano più gioioso e meno atonale del disco.[2] G-Spot Tornado verrà riproposta da Zappa nel suo album dal vivo The Yellow Shark (1993).[3] Seguono Damp Ankles, St. Etienne, unico pezzo non elettronico del disco, incentrato su un assolo di chitarra,[3][4] e la finale Massaggio Galore, traccia per campionamenti vocali che, a detta di Pitchfork, «sembra un gruppo death metal intento a suonare la sigla di Seinfeld».[2]
Il titolo Jazz from Hell è una citazione dello stesso Zappa, da lui dichiarata in un filmato promozionale dell'album, ove adopera il Synclavier e paragona la classe dirigente statunitense all'inferno:[2][5]
Jazz from Hell venne registrato tra il 1985 e il 1986 presso lo studio di registrazione UMRK di Los Angeles. La traccia St. Etienne proviene invece da un concerto tenuto molti anni prima nell'omonima cittadina francese.[2][4]
Pubblicazione
Jazz from Hell venne pubblicato il novembre 1986 dalla Barking Pumpkin negli Stati Uniti e la EMI nel Regno Unito. Proprio per tale ragione, è l'ultimo album in studio di Frank Zappa pubblicato prima che morisse nel 1993 (le seguenti pubblicazioni in studio usciranno postume). Nel 1987 venne riedito su CD dalla Rykodisc.
Benché Jazz from Hell sia completamente strumentale, la RIAA vi fece applicare l'adesivo Parental Advisory per contenuti espliciti a causa del titolo del brano G-Spot Tornado.[2]
Accoglienza
Jazz from Hell venne accolto positivamente dagli specialisti musicali[2][1] e da quei critici che giudicavano il suono digitale del Synclavier freddo se messo a paragone con i più longevi sintetizzatori analogici.[2][3]
Il disco fu oggetto di una recensione positiva dal sito web American Songwriter, secondo il quale «nel suo cuore freddo e digitale, Jazz from Hell è un esercizio di logica. Ripensando all'episodio accaduto a Crossfire nel 1986, il fulcro dell'argomentazione di Zappa era la logica. Come Jazz from Hell, i tuoi sentimenti non contano, ma solo la logica.»[3]
Nel 1988, l'album valse a Zappa un Grammy Award come miglior performance rock strumentale.[2][3]
Tracce
Tutti i brani sono composti e arrangiati da Frank Zappa.
- Night School – 4:47
- The Beltway Bandits – 3:25
- While You Were Art II – 7:17
- Jazz from Hell – 2:58
- G-Spot Tornado – 3:17
- Damp Ankles – 3:45
- St. Etienne – 6:26
- Massaggio Galore – 2:31
Formazione
- Frank Zappa - chitarra, Synclavier
- Steve Vai - chitarra ritmica, chitarra (in St. Etienne)
- Ray White - chitarra ritmica, chitarra (in St. Etienne)
- Tommy Mars - tastiere (in St. Etienne)
- Bobby Martin - tastiere (in St. Etienne)
- Ed Mann - percussioni (in St. Etienne)
- Scott Thunes - basso elettrico (in St. Etienne)
- Chad Wackerman - batteria (in St. Etienne)
Classifiche
| Classifica (2021) | Posizione massima |
|---|---|
| Grecia[6] | 75 |
Note
- 1 2 3 4 (EN) Frank Zappa, su scaruffi.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) Jazz From Hell - Frank Zappa, su pitchfork.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) The Story Behind Frank Zappa’s Last Studio Release Before His Death, ‘Jazz from Hell’, su americansongwriter.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 (EN) Frank Zappa, su ondarock.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Manuel de la Fuente, Frank Zappa and the And, 2016, p. 45.
- ↑ (EN) Official IFPI Charts - Top-75 Albums Sales Chart (Combined) - Week: 35 (31-35)/2021, su ifpi.gr, IFPI Greece. URL consultato il 13 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2021).
Collegamenti esterni
- (EN) Lindsay Planer, Jazz from Hell, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Jazz from Hell, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Jazz from Hell, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.