Jean Hurtin

Jean Hurtin
NascitaCesseins, 7 marzo 1919
MorteMediterraneo, 23 gennaio 1944
Dati militari
Paese servitoFrancia (bandiera) Francia
Forza armataArmée de l'air
Anni di servizio1935-1962
GradoTenente colonnello
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneFronte occidentale (1939-1945)
Campagna di Siria (1941)
BattaglieBattaglia di Francia
Decorazionivedi qui
dati tratti da Groupe de chasse I/4 Navarre sur Bell P-39N Airacobra de 143 à 1944 [1]
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Jean Hurtin (Cesseins, 7 marzo 1919 – Mediterraneo, 23 gennaio 1944) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione accreditato di 6 vittorie e una probabile confermate durante il corso della seconda guerra mondiale.[2].

Biografia

Un caccia Dewoitine D.520 dell'Armée de l'air.

Nacque il 7 marzo 1919 a Cesseins, nei pressi di Trévoux.[1] Frequentò la scuola comunale di Loyes, vicino a Meximieuxe poi superò l'esame di ammissione alla scuola dell'aviazione popolare.[1] Si arruolò volontario nell'Armée de l'air, assegnato al 13° Battaglione aeronautico il 22 aprile 1938.[1] Nel maggio dello stesso anno vinse il concorso per i piloti borsisti presso la scuola Caudron di Ambérieu-en-Bugey.[1] Conseguito il brevetto di pilota, frequentò la scuola di volo di Ambérieu (Ain), conseguendo il brevetto di pilota militare (n° 26.352) il 25 luglio 1938.[1]

Fu assegnato alla 6éme Escadrille del Groupe de chasse III/3 (GC III/3) a Toul-Ochey nel settembre 1939, a seconda guerra mondiale iniziata.[1] Tale reparto era allora dotato dei caccia Morane-Saulnier MS.406. Con il grado di sergente prese parte alla battaglia di Francia, dove conseguì 4 vittorie aeree accertate. Abbatté un ricognitore Henschel Hs 126 il 13 maggio sopra Tirlemont (Belgio), e 3 Hs 126 il 19 maggio, di cui uno sopra Quesnoy (Nord).[1] Alla fine del mese di maggio gli MS.406 vennero sostituiti con i Dewoitine D.520. Fu decorato con la Croix de guerre e citato all'ordine dell'armata aerea il 23 giugno 1940, il giorno successivo alla firma dell'armistizio con la Germania. Il Groupe de chasse III/3 fu sciolto il 19 agosto 1940.[1] Fu trasferito in servizio al Groupe de chasse II/3 (GC II/3) il 26 dello stesso mese.[1] Insieme al suo reparto fu mandato in Siria nel corso del 1941, dove conseguì una ulteriore vittoria durante gli scontri con le forze britanniche (Operazione Exporter).[1][3] Il 2 luglio 1941 abbatté un Hawker Hurricane sopra Raqqa.[1][4]

Di ritorno nel Nord Africa, il 1 settembre 1942 fu assegnato in servizio al Groupe de chasse I/4 "Navarre" (GC I/4), poi impiegato in missioni di pattugliamento delle coste.[1] Il 2 febbraio 1944 abbatté uno Junkers Ju 88 20 miglia a nord di Sidi-Ferruch (Algeria).[1] Il 23 dello stesso mese, decollò dal campo d'aviazione di Algeri-Maison Blanche con il suo velivolo, un Bell P-39N Airacobra, parte di una formazione di 6 aerei.[1] I caccia incapparono in condizioni meteorologiche avverse e quattro caccia (pilotati dal cdt. Jean Machet de la Martinière, cne. Philippe Maurin, adj. Marcel Finochetti, sgc. Maurice Lebrun) atterrarono in emergenza.[1] Il suo aereo e quello del sgt. Nicolas Yourgaince, rimasti senza carburante, scomparvero nel Mediterraneo al largo delle coste algerine.[1] Malgrado le ricerche intraprese il giorno successivo, non fu trovata traccia degli aerei e dei loro piloti, che furono dichiarati dispersi.[1]

Onorificenze

Croix de guerre 1939-1945 con palma - nastrino per uniforme ordinaria
«Giovane pilota che ha costantemente dimostrato il suo valore e si è rivelato in poche settimane un brillante cacciatore. Il 16 giugno 1940, prese parte alla distruzione di due Henschel 126, al mitragliamento di un aeroporto e di una colonna motorizzata nemica. (terza e quarta vittoria).»
— 23 giugno 1940.[1]

Note

Bibliografia

  • (FR) Raymond Danel e Jean Cuny, Dewoitine D.520, Paris, Éditions Lariviére, 1980.
  • (EN) Barry Ketley, French aces of World War 2, Botley, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-898-4.
  • (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
  • (FR) Daniel Porret e Franck Thévenet, Les as de la guerre, 1939-1945, vol.1:A à K, Vincennes, Service historique de l'Armée de l'air, 1991.

Voci correlate

Collegamenti esterni