Kanaga

Bandiera della Federazione del Mali caricata del kanaga

Il kanaga è un simbolo araldico formato da una croce a due barre, con le estremità rivolte rispettivamente verso l'alto e verso il basso, in modo da rappresentare una figura umana stilizzata. La sua origine risale all'omonima maschera rituale in uso presso il popolo Dogon.[1]

Il kanaga è un simbolo popolare in Mali ed è stato presente nella bandiera del Sudan francese e della Federazione del Mali. Fu anche adottato dagli intellettuali aderenti al movimento Negritudine, in Africa occidentale e nei Caraibi.[2] Fu infine eliminato dalla bandiera del Mali nel 1961, a causa del fatto che la rappresentazione della figura umana è un precetto contrario all'Islam, religione maggioritaria nel Paese.[2]

Origine

Un esempio di maschera Kanaga, Brooklyn Museum.

La maschera Kanaga è una maschera dei Dogon del Mali tradizionalmente indossata dai membri della società segreta maschile Awa durante una cerimonia chiamata dama.[1] La dama viene eseguita dopo la morte di una persona, per inviare la sua anima nel mondo dei morti.[3] La maschera Kanaga è una delle più popolari tra i molti tipi di maschere utilizzate durante la cerimonia; nel 1935, l'antropologo francese Marcel Griaule contò 29 maschere su 74 in una di queste cerimonie come appartenenti al tipo Kanaga.[3]

La maschera di legno viene indossata sul viso ed è sormontata da una croce alta a due barre,[1] le cui traverse di legno sono di uguale lunghezza. La parte inferiore delle due ha le estremità rivolte verso il basso, mentre quella superiore ha le estremità rivolte verso l'alto.[1] L'intera maschera può essere alta più di 91 cm.[4]

La forma della maschera può rappresentare vari soggetti animali: il kommolo tebu (un uccello),[5] la lucertola, l'iguana, il barâmkamza dullogu (un insetto acquatico), la mano di Dio o lo spirito femminile degli alberi (gyinu ya).[6] La maschera è presentata in forme maschili e femminili, la versione maschile è la più diffusa.[7]

Simbolismo

Il kanaga ha due significati. In primo luogo, rappresenta le braccia e le gambe del dio creatore Amma.[4] In secondo luogo, mostra la disposizione dell'universo, con la croce inferiore che simboleggia la terra e quella superiore i cieli[1][3] o il firmamento.[4]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Dogon Mask, su lammuseum.wfu.edu, Timothy S. Y. Lam Museum of Anthropology, Wake Forest University. URL consultato il 16 giugno 2025.
  2. 1 2 flag of Mali, su britannica.com. URL consultato il 31 maggio 2026.
  3. 1 2 3 Imina kanaga (kanaga face mask), su metmuseum.org, Metropolitan Museum of Art. URL consultato il 17 giugno 2025.
  4. 1 2 3 Mask (Kanaga), su artgallery.yale.edu, Yale University Art Gallery. URL consultato il 17 June 2025.
  5. ↑ Marcel Griaule, Masques dogons, tesi di dottorato, 1938.
  6. ↑ Dogon… mais encore, Département d'Ethnologie, Université de Strasbourg Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  7. ↑ Pascal James Imperato, The Cultural Heritage of Africa, Safari Museum Press (1974), pp. 28-29

Voci correlate