Karl Walter Lapp
| Karl Walter Lapp | |
|---|---|
| Nascita | Gießen, 2 maggio 1913 |
| Morte | Gießen, 19 dicembre 2005 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | |
| Anni di servizio | 1935-1945 |
| Grado | Major |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Polonia Campagna di Norvegia Fronte orientale (1941-1945) Guerra di Lapponia |
| Battaglie | Operazione Barbarossa Operazione Volpe d'argento |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Major Karl Walter Lapp[1] | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Karl Walter Lapp (Gießen, 2 maggio 1913 – Gießen, 19 dicembre 2005) è stato un militare tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, e delle due classi della Croce di Ferro nel corso della seconda guerra mondiale[2][3].
Biografia
Nacque a Gießen, sede di un'importante università, il 2 maggio 1913.[3] Appassionato alpinista e sciatore, all'atto dell'arruolamento nella Wehrmacht, il 31 ottobre 1935, fu assegnato alle truppe alpine.[1] In forza al Gebirgsjägerregiment 99 del colonnello Eduard Dietl effettuò un rigoroso addestramento, sia estivo che invernale, in montagna.[1] Prese parte all'Anschluss, l'annessione dell'Austria, detta anche "guerra dei Fiori", e poi all'occupazione del Sudetenland, in Cecoslovacchia.[1] Come comandante del II Battaglione, Gebirgsjägerregiments 140, 2. Gebirgs-Division, che dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale partecipò alla campagna di Polonia (settembre-ottobre 1939).[1] Successivamente si distinse nella campagna di Norvegia, venendo promosso sottotenente il 17 maggio 1940.[1] Il 22 giugno 1941, giorno dell'avvio dell'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, la 2. Gebirgs-Division si trasferì da Kirkenes nella zona di Petsamo, nell'alleata Finlandia, ed in coppia con la gemella 3. Gebirgs-Division andò a formare il Gebirgskorps Norwegen agli ordini del generale Dietl, incaricato di occupare l'importante porto di Murmansk con un attacco frontale attraverso la Lapponia sovietica.[1]
L'Operazione Volpe d'argento scattò il 29 giugno, e le truppe tedesche arrivarono a 50 km da Murmansk, dovendo poi assumere una posizione difensiva. Quando l'Armata Rossa lanciò una grande offensiva nella primavera del 1942 per accerchiare la 20. Gebirgs-Armee del generaloberst Dietl, le truppe tedesche respinsero l'attacco mantenendo le posizioni sotto il circolo polare artico fino all'estate del 1944.[1] Promosso nel frattempo capitano, si distinse come comandante del Skibataillons 82 nei combattimenti nella foresta primordiale finlandese della Carelia.[1] Il 14 agosto 1944 gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.[2][3] Rimasto di nuovo gravemente ferito, con il viso parzialmente paralizzato, tra il 1944 e il 1945 ricoprì l'incarico di istruttore della fanteria da montagna tirolese, i Tiroler Standschützen, appena creata nell'Ostmark (Austria), e di stanza sul campo di addestramento presso la caserma degli alpini a Colle Isarco.[N 1][1] Si spense a Gießen il 19 dicembre 2005.[3]
Onorificenze
— 14 agosto 1944.[3]
Note
Annotazioni
- ↑ Mentre si trovava con il suo reparto a Colle Isarco ricevette la visita di numerosi alti rappresentanti sia civili che militari, tra cui il Generaloberst Heinrich von Vietinghoff, il Generale der Gebirgstruppe Valentin Feurstein e il Gauleiter del Tirolo-Vorarlberg Franz Hofer. Tra i visitatori vi furono anche l'SS-Reichsführer Heinrich Himmler e l'SS-Obergruppenführer Karl Wolff, nonché il Reichsjugendführer Baldur von Schirach.
Fonti
Bibliografia
- (EN) Walther-Peer Fellgiebel, Elite of the Third Reich. The recipients of the Knight's Cross of the Iron Cross 1939-1945: A Reference, Solihull, Helion & Company Limited, 2003, ISBN 1-874622-46-9.
- (DE) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945– Die Inhaber der höchsten Auszeichnung des Zweiten Weltkrieges aller Wehrmachtteile, Eggolsheim, Dörfler Verlag, 2004, ISBN 3-7909-0284-5.
- (DE) Klaus D. Patzwall e Veit Scherzer, Das Deutsche Kreuz 1941 – 1945 Geschichte und Inhaber Band II, Norderstedt, Verlag Klaus D. Patzwall, 2001, ISBN 978-3-931533-45-8.
- (DE) Roland Kaltenegger, Deutsche Gebirgsjäger im Zweiten Weltkrieg, Verlagshaus Würzburg, 1977.
- (DE) Roland Kaltenegger, Ritterkreuzträger: Major Karl Walter Lapp: Vom Karelienkämpfer zum Ausbildungsleiter der Tiroler Standschützen, Berlin, Flechsig Verlag, 2011.
- (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer-Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Lapp, Karl-Walter, su tracesofwar.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- (DE) Major Karl Walter Lapp, su hugendubel.info. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- (DE) Karl-Walter Lapp – Ski-Bataillon 82, su wolfganghistorica.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 230370454 · ISNI (EN) 0000 0003 6604 9846 · GND (DE) 1018409211 |
|---|