Laerru
| Laerru comune | |
|---|---|
| (IT, SC) Laèrru | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Massimiliano Leonardo Manca (lista civica) dal 26-10-2020 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°49′02″N 8°50′07″E |
| Altitudine | 165 m s.l.m. |
| Superficie | 19,85 km² |
| Abitanti | 821[1] (31-5-2026) |
| Densità | 41,36 ab./km² |
| Comuni confinanti | Bulzi, Martis, Nulvi, Perfugas, Sedini |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 07030 |
| Prefisso | 079 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 112028 |
| Cod. catastale | E401 |
| Targa | SS |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) laerresi (SC) laerresos |
| Patrono | santa Margherita |
| Giorno festivo | 20 luglio |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Laerru (Laèrru in sardo[3][4]) è un comune italiano di 821 abitanti[1] della città metropolitana di Sassari, della regione dell'Anglona.
Origini del nome
Il nome, molto probabilmente, deriva dal latino alaternus, che significa alaterno, arbusto sempreverde tipico del luogo.
Storia

È un paese di origine antichissima che si trova nel cuore della regione storica dell'Anglona.
L'area fu abitata già nel paleolitico inferiore, in epoca prenuragica e nuragica e poi in epoca romana. Si trovano numerose testimonianze archeologiche risalenti a queste epoche, tra cui Dolmen, tombe dei giganti, domus de janas, nuraghi e tombe romane.
Nel medioevo fece parte del Giudicato di Torres, nella curatoria dell'Anglona. Alla caduta del giudicato (1259) passò ai Malaspina, ai Doria e successivamente (intorno al 1450) agli Aragonesi. Nel XVIII secolo il paese venne incorporato nel principato d'Anglona, sotto la signoria prima dei Pimentel e poi dei Tellez-Giron d'Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Laerru sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 settembre 1998.[5]
Nello stemma sono raffigurati la lettera L, iniziale del nome del Comune, una bilancia dorata che ricorda la storica appartenenza di Laerru al giudicato di Torres e un fascio di spighe per la grande importanza che nella vita economica locale hanno sempre avuto le attività agricole.[6] Il gonfalone è un drappo di giallo bordato di azzurro.
Società

Evoluzione demografica
Abitanti censiti[7]

Lingua e dialetti
La variante del sardo parlata a Laerru è quella logudorese settentrionale.
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Nel comune è presente una stazione ferroviaria posta lungo la ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea utilizzata in questo tratto sino al 1997 per i servizi di trasporto pubblico e successivamente per esclusivi impieghi turistici legati al Trenino Verde.
Amministrazione
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Giuseppe Gavino Fraoni | Centro | Sindaco | [8] |
| 16 aprile 2000 | 8 maggio 2005 | Giuseppe Gavino Fraoni | lista civica | Sindaco | [9] |
| 8 maggio 2005 | 30 maggio 2010 | Francesco Fraoni | lista civica | Sindaco | [10] |
| 30 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Pietro Moro | lista civica "Tradizione e Innovazione" | Sindaco | [11] |
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Pietro Moro | lista civica "Tradizione e Innovazione" | Sindaco | [12] |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Massimiliano Leonardo Manca | lista civica "Amministrare insieme" | Sindaco | [13] |
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 35 del 02.09.2010
- ↑ Storicamente anche Laìrru. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 340, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Comune di Laerru, Articolo 7 Sede, Stemma e gonfalone (PDF), in Statuto comunale. URL consultato il 16 luglio 2022.
- ↑ Giuseppe Pulina, Presto a Laerru sarà presentato il nuovo gonfalone, in La Nuova Sardegna, 27 maggio 1999. URL consultato il 16 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2022).
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 25/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 25 gennaio 2021.
Bibliografia
- Denise Fraoni, Raccontando Laerru, Cargeghe, Documenta Edizioni, 2007
- Francesca Truddaiu, In Laerru, Documenta edizioni, collana Atlante sardo, 2014
Altri progetti
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Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Laerru
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comunelaerru.ss.it.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315523612 |
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