Lagascea

Lagascea
Lagascea mollis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereLagascea
Cav., 1803
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereLagascea
Specie

Lagascea Cav., 1803 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore di Mariano Lagasca y Segura, botanico spagnolo del Giardino Botanico di Madrid.[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Antonio José Cavanilles (1745-1804) nella pubblicazione "Anales de Ciencias Naturales. Madrid" (Anales Ci. Nat. 6: 331) del 1803.[4]

Descrizione

Il portamento
Lagascea decipiens
Le foglie
Lagascea heteropappus
Infiorescenza
Lagascea mollis
I fiori
Lagascea decipiens

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (annuale o perenne) o arbustivo.[3][5][6][7][8]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o rampicante, semplice o ramosa. Altezza media: 50–100 cm.

Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta e picciolata. La lamina fogliare ha delle forme da lanceolate a ovate o oblanceolate o ellittiche. La superficie può avere una venatura a forma pennata fino a trinervata e può essere facilmente pelosa (anche ispida e scabra) anche con ghiandole punteggiate. I margini sono più o meno seghettati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini 30-50 discoidi composti, ossia sono formate da glomeruli di secondo ordine con un solo fiore del disco (raramente di più). I capolini in gruppo sono sottesi da un involucro secondario con forme cilindriche, composto da 4-5 brattee a consistenza erbacea disposte su una serie. Il ricettacolo, convesso, è privo di pagliette (oppure sono presenti[3]). Diametro degli involucri interni: 1–2 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: (solo fiori del disco) la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore varia da bianco a rosa, ma anche giallo.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi con forme da oblanceolate a obovate. Sono neri e glabri o pubescenti. Il pappo è assente o è formato da una corona di minute squamelle fuse alla base.

Biologia

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America (dall'Arizona all'Argentina settentrionale).[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]

Specie

Il genere comprende 9 specie:[2]

  • Lagascea angustifolia DC.
  • Lagascea aurea Stuessy
  • Lagascea decipiens Hemsl.
  • Lagascea espinalii Pruski
  • Lagascea helianthifolia Kunth
  • Lagascea heteropappus Hemsl.
  • Lagascea mollis Cav.
  • Lagascea palmeri B.L.Rob.
  • Lagascea rigida (Cav.) Stuessy

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Calhounia A.Nelson
  • Nocca Cav.

Filogenesi

La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[8]

Il genere di questa voce occupa una posizione vicina al "core" della sottotribù Helianthinae e fa parte di un sottoclade formato dai generi Davilanthus, Tithonia e Simsia. All'interno del subclade il genere di questa voce e il genere Tithonia sono vicini e formano un "gruppo fratello". Studi sul DNA confermano che Lagascea appartiene alla sottotribù Helianthinae; si tratta di un lignaggio altamente derivato all'interno della stessa. Il genere fa parte di un gruppo definito come "Derived Group" (o lignaggi derivati). Precedentemente, a causa della sua struttura floreale unica, era stato talvolta isolato in una propria sottotribù (Lagasceinae). Lo studio citato sottolinea come Lagascea rappresenti un esempio estremo di riduzione del capolino: ogni "fiore" visibile è in realtà un singolo capolino ridotto a un solo fiore. Questi singoli fiori sono poi aggregati in un'infiorescenza complessa (sinflorescenza) che mima un unico capolino.[11]

Alcuni caratteri distintivi del genere:[8][11]

  • le sinflorescenze sono formate da glomeruli di secondo ordine con un solo fiore del disco;
  • le piante sono degli arbusti o delle erbe;
  • l'involucro primario è erbaceo;
  • i capolini in gruppo sono sottesi da un involucro secondario.

Il numero cromosomico delle specie di Lagascea è: 2n = 34.[8]

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 (EN) Lagascea, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 26 marzo 2026.
  3. 1 2 3 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 26 marzo 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 marzo 2026.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  8. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 467.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  10. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  11. 1 2 Panero et al. 2011.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Lagascea Royal Botanic Gardens KEW - Database
Controllo di autoritàJ9U (EN, HE) 987007550881505171