Lampugnano

Lampugnano
La chiesa parrocchiale
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Lombardia
Provincia  Milano
Città Milano
CircoscrizioneMunicipio 8
Altitudine131 m s.l.m.
Abitanti4 240 ab. (2020)
Nome abitantilampugnanesi
Mappa dei quartieri di Milano
Mappa dei quartieri di Milano

Mappa dei quartieri di Milano
Mappa di localizzazione: Milano
Lampugnano
Lampugnano
Lampugnano (Milano)

Lampugnano (Lampugnan in dialetto milanese, AFI: [lampyˈɲãː]) è un quartiere [1] di Milano appartenente al Municipio 8 e al NIL N. 65 " Q.re Gallaratese, Q.re San Leonardo, Lampugnano". [2]

Si trova nella zona ovest della città a ridosso del comune di Pero, nel Municipio 8 (Fiera, Gallaratese, Quarto Oggiaro). Accoglie l'omonima stazione della linea 1 della metropolitana di Milano e l'annesso parcheggio di interscambio.

Fino al 1841 Lampugnano costituì un comune autonomo.

Storia

Ci sono giunti documenti storici di Lampugnano dove viene nominata per la prima volta nel 1276.

Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Lampogna.

Nell'ambito della suddivisione del territorio milanese in pievi, apparteneva alla Pieve di Trenno ed era sulla direttrice che collegava Trenno ai Corpi Santi. Nel 1771 contava 245 anime.

In età napoleonica, dal 1808 al 1816, Lampugnano fu temporaneamente aggregata a Milano, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1841 il comune di Lampugnano fu aggregato a quello di Trenno, che 82 anni dopo, a sua volta fu annesso a Milano nel 1923.[3]

Lampugnano conservò ancora per decenni la fisionomia di borgo agricolo: solo dopo la Seconda guerra mondiale la zona venne trasformata dall'espansione edilizia, con la realizzazione dei quartieri QT8 e Gallaratese.

Nel 1980 fu aperta la tratta della linea M1 della metropolitana, che comportò la costruzione nella zona limitrofa al vecchio borgo di un centro di interscambio con un raccordo stradale verso l'Autostrada dei Laghi. Nei pressi sorse anche il Palatrussardi, oggi PalaSharp, dedicato ai grandi eventi di massa.

L'autostazione di Lampugnano di notte

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Il quartiere fu dotato di una sua parrocchia nel 1938.

Infrastrutture e trasporti

Lampugnano è collegata al centro della città con la linea M1 della metropolitana, mentre viabilisticamente è lambita in senso longitudinale dal viale Sant'Elia, direttamente collegato a nord col cavalcavia del Ghisallo che permette un facile accesso all'autostrada dei Laghi.

  • Dal 2008 è operante l'Autostazione di Lampugnano, la più importante per le comunicazioni su gomma a medio lunga percorrenza per la città di Milano che tuttavia ha portato a condizioni di degrado, specialmente nelle ore notturne.[4]

Note

  1. ↑ Nel Comune di Milano, a differenza di quanto avviene per altre grandi città, (ad esempio Roma) il termine “quartiere” non ha attualmente un preciso significato amministrativo. Nel Medioevo e fino all’Ottocento, Milano, che ha una pianta circolare, prima delimitata dalla cerchia dei Navigli, poi dalle Mura spagnole, era ufficialmente divisa in Sestieri, ciascuno a forma di spicchio, corrispondenti alla sei antiche porte che si aprivano nelle mura. Oggi, invece, a Milano il termine “quartiere” viene usato nel linguaggio comune per indicare - approssimativamente - una zona cittadina che di solito ha confini non perimetrati ufficialmente e quindi mutevoli, anche nel tempo. Nel secondo dopoguerra il Comune ha suddiviso la città in venti zone, poi ridotte a nove, ciascuna denominata “Municipio”. Dal 2017 (Delibera di Consiglio comunale n. 35 del 13/03/2017) all'interno dei 9 Municipi, il Comune ha definito un’ulteriore suddivisione in 88 zone più piccole, perimetrate, dette “NIL” (Nuclei di Identità Locale), anche al fine di definire/perimetrare/denominare/numerare le zone cittadine finora dette “quartieri”.
  2. ↑ I NIL (Nuclei di Identità Locale) corrispondono alle “unità minime di programmazione” previste all'interno del PGT (Piano Governo del Territorio) del Comune di Milano. Vedi mappa e altre informazioni sui NIL in: https://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=e52d990fec5f4fe38b2a4f7d2385962a
  3. ↑ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1
  4. ↑ I comitati di quartiere di Lampugnano chiedono di riqualificare il terminal bus, su pullmanweb.it.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Lampugnano, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.