Lantanopsis
LantanopsisC.Wright ex Griseb., 1862 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae e sottotribù Ecliptinae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere deriva da due parole: dal greco "-opsis" (= simile a) e Lantana genere di piante della famiglia delle Verbenaceae e significa "simile all'aspetto delle Lantane".[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Charles Wright (1811-1885) e August Heinrich Rudolf Grisebach (1814-1879) nella pubblicazione "Plantae Wrightianae, e Cuba orientali. Cambridge, Boston" (Pl. Wright. (Grisebach) 2: 513) del 1862.[4]
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con ciclo biologico sia annuo che perenne; talvolta può essere arbustivo.[5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato/opposto e sono picciolate. La lamina ha una forma da lanceolata a ovata. Il contorno è intero (senza lobi). Le facce sono sia glabre che pelose (spesso sono ispide e scabrose), oppure punteggiato-ghiandolose o stipitato-ghiandolose. Le foglie sono inoltre trinervate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali solitari o raggruppati in forme panicolate o corimbose; sono di tipo disciforme con fiori eterogami. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme da campanulate a cilindriche, composto da 4 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati (qui assenti) e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali, sono disposte su 2 serie; le forme possono essere lanceolate o lineari. Il ricettacolo è piatto e sprovvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti;
- fiori del disco (centrali): sono 3 con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono dimorfici e unisessuali (pistillati-femminili e funzionalmente staminali-maschili).
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: (solo fiori del disco) quelli femminili sono tubulari con 2-3 lobi; quelli funzionalmente staminali hanno la corolla tetramera: le corolle sono bianche senza fibre con fasci vascolari.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono nere (o scure) e libere o parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate e hanno dei tricomi ghiandolari. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e bifido nella parte apicale con due stigmi molto lunghi. Le linee stigmatiche sono marginali e divise. Gli apici degli stigmi possono essere papillosi e qualche volta anche con appendici papillose.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni sono obcompressi, obovoidi o obpiramidali densamente ricoperti di ghiandole; il colore è nero o bruno scuro.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nei Caraibi (endemismo).[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi,[10] oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[11] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi).[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Filogenesi
Il genere fa parte della sottotribù Ecliptinae caratterizzata da ricettacoli con forme da piatte a convesse e da acheni con forme da compresse a triangolari o quadrate.[9]
I caratteri distintivi del genere sono:[9]
- le foglie sono disposte in modo alternato;
- i capolini contengono solamente due fiori funzionalmente staminali;
- è un endemismo di Cuba e Hispaniola.
Specie
Questo genere comprende 3 specie:[2]
- Lantanopsis hispidul C.Wright
- Lantanopsis hoffmannii Urb.
- Lantanopsis tomentosa Borhidi & Moncada
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 25 dicembre 2025.
- ↑ David Gledhill 2008, pag. 282.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 dicembre 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 453.
- 1 2 Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
- ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- (EN) F. Conti, G. Abbate, A. Alessandrini, C. Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
- D. Aeschimann, K. Lauber, D. M. Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina, Bologna, Zanichelli, 2004.
- (EN) David Gledhill, The name of plants, Cambridge, Cambridge University Press, 2008.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Lantanopsis Royal Botanic Gardens KEW - Database
