Leucofosfite
| Leucofosfite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.DH.10[1] |
| Formula chimica | KFe3+2(PO4)2(OH)(H2O)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 9,76 Å, b = 9,65 Å, c = 9,74 Å, β = 102,44°, V = 895,81 ų[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | P21/b[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,948[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,911[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5[6] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100}[5] |
| Colore | da bianco a verdastro, beige, giallo-marrone, arancio-marrone, rosa, marrone verdastro, viola brunastro[4] |
| Lucentezza | semi vitrea, resinosa, terrosa[4] |
| Opacità | da trasparente a traslucida[3] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La leucofosfite (simbolo IMA: Lpp[7]) è un minerale abbastanza comune appartenente al gruppo omonimo; è un fosfato, possiede composizione chimica KFe3+2(PO4)2(OH)(H2O)2[2] ed è l'analogo del ferro della tinsleyite KAl2(PO4)2(OH)(H2O)2.[4]
Etimologia e storia
La leucofosfite prende il proprio nome nel 1932 da Edward Sydney Simpson, che ha fuso la parola greco antica λευκός ('leukós', bianco) e con phosphate (fosfato), in riferimento al suo colore e alla sua composizione.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009.[8] elenca la leucofosfite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile (o acqua) e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo, P), in modo tale che la leucofosfite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove forma il sistema nº 8.DH.10 insieme a spheniscidite e tinsleyite.[8]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la leucofosfite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con anioni estranei"; questa è suddivisa in modo tale da trovare il minerale nella sezione dei minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.27 insieme a tinsleyite, kapundaite, spheniscidite e minyulite.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la leucofosfite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati" idrati con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "fosfati (arseniati e vanadati) idrati con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq × x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.06 insieme a tinsleyite e spheniscidite.[10]
Abito cristallino
La leucofosfite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con le costanti di reticolo a = 9,76 Å, b = 9,65 Å, c = 9,74 Å e β = 102,44°.[4]
Origine e giacitura
La leucofosfite si forma per reazione tra guano di pipistrello o di uccello e minerali ferrosi preesistenti,[11] ma anche per alterazione idrotermale di fosfati ricchi di ferro in pegmatiti granitiche complesse. La paragenesi è con vari minerali: calcedonia, cyrilovite, diadochite, ferrostrunzite, fluorapatite, fosfosiderite, frondelite, lipscombite, rockbridgeite, strengite, trifilite, variscite e vivianite.[5]
Il minerale, pur non essendo comune, è stato trovato in un centinaio di siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la località tipo, la serpentinite di Ninghanboun Hills (29.18986°S 116.46035°E) presso Perenjori (nell'Australia Occidentale).[13]
Forma in cui si presenta in natura
La leucofosfite forma cristalli a forma di diamante di dimensioni fino a 1 cm; sono a grana fine, massivi, gessosi e in parte amorfi.[5] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza semi vitrea, resinosa o terrosa; i colori sono vari: da bianco a verdastro, beige, giallo-marrone, arancio-marrone, rosa, marrone verdastro o viola brunastro, ma lo striscio è sempre bianco.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With large and medium-sized cations, (OH, etc.):RO4 < 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Leucophosphite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Leucophosphite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Leucophosphite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 (DE) Leukophosphit (leucophosphite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 26 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/D Wasserhaltige Phosphate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)3(XO4)2Zq·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ Cancian Graziano e Princivalle Francesco, La leucofosfite nell'Abisso di Fernetti (Carso Triestino), in Bollettino della Soc. Adriatica di Scienze, LVVVI, 1995, pp. 5-15.
- ↑ (EN) Localities for Leucophosphite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (EN) Ninghanboun Hills serpentinite, Weelhamby Lake, Perenjori Shire, Western Australia, Australia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Leucophosphite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
- (EN) Leucophosphite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 26 aprile 2026.
