Litidionite
| Litidionite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DG.70[1] |
| Formula chimica | KNaCuSi4O10[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino[3] |
| Classe di simmetria | pinacoidale[4] |
| Parametri di cella | a = 9,80(1) Å, b = 8,01(1) Å, c = 6,97(1) Å, α = 114,12(8)°, β = 99,52(6)°, γ = 105,59(8)°, V = 456,81 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 1[4] |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,75[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,85[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 6[5] |
| Colore | blu, bianco[3] |
| Lucentezza | vitrea[4] |
| Opacità | semitrasparente[6] |
| Striscio | bianco-bluastro[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La litidionite (simbolo IMA: Ltd[7]) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei silicati e, in particolare, agli inosilicati e possiede formula chimica KNaCuSi4O10.[2]
Etimologia e storia
Il nome del minerale deriva dal greco λίθος (lithos, ossia 'pietra'); nell'aprile 2014 il nome ufficiale riconosciuto dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) è stato modificato da lithidionite a litidionite per riflettere la grafia originale.[8]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la litidionite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la litidionite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove forma il sistema nº 9.DG.70 insieme a fenaksite e manaksite.[9]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la litidionite (insieme ai minerali già citati) si trova in compagnia anche della yusupovite e dell'enricofrancoite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la litidionite si trova sempre nella classe dei "silicati", ma da lì nella sottoclasse dei "fillosilicati"; qui è nella sezione dei minerali con "strutture a strati tetragonali o pseudotetragonali [Si4O10]4- ecc." dove forma il sistema nº VIII/H.04 insieme a fenaksite, manaksite, calcinaksite, ershovite e paraershovite.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la litidionite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari con unità di silicato colonnari", dove forma il sistema nº 70.01.01 insieme a fenaksite, manaksite e agrellite.[11]
Abito cristallino
La litidionite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri reticolari a = 9,80(1) Å, b = 8,01(1) Å, c = 6,97(1) Å, α = 114,12(8)°, β = 99,52(6)° e γ = 105,59(8)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La litidionite è stata trovata nei lapilli fortemente modificati dall'azione fumarolica successiva all'eruzione del Vesuvio del 1873;[12] la paragenesi è con tridimite e wollastonite.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Vesuvio (nella città metropolitana di Napoli, Italia),[13] ma anche nelle sue fumarole.[14] Altri siti sono le fumarole di "Arsenatnaya" del vulcano Tolbachik (nel territorio della Kamčatka, Russia) e nella galleria "Pyro" nella miniera "Snowstorm" (contea di Lander, Nevada, Stati Uniti).[14]
Forma in cui si presenta in natura
La litidionite forma piccole placche che rivestono le cavità nella crosta vetrosa del lapillo.[6] Il minerale è semitrasparente[6] con lucentezza vitrea;[4] il colore è blu o bianco, mentre il colore del suo striscio è bianco-bluastro.[3]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 3-periodic single and multiple chains, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 17 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (DE) Litidionit (Litidionite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 settembre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Litidionite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Litidionite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Lithidionite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 17 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ Williams et al., p. 558.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 17 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/H Schichtsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Column or Tube Structures with columnar silicate units, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ (EN) Jose M. Martin Pozas, Giuseppe Rossi e Vittorio Tazzoli, Re-examination and crystal structure analysis of litidionite (PDF), in American Mineralogist, vol. 60, n. 5-6, 1975, pp. 471-474. URL consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ (EN) Mount Vesuvius, Metropolitan City of Naples, Campania, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
- 1 2 (EN) Localities for Litidionite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
Bibliografia
- (EN) Peter A. Williams, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) - NEWSLETTER 20 (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 78, n. 3, giugno 2014. URL consultato il 17 settembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Litidionite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 settembre 2025.
- (EN) Litidionite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
