Louis Dodero

Louis Dodero (Genova, 6 settembre 1824 – Six-Fours-les-Plages, 18 dicembre 1902) è stato un fotografo e ottico francese, di origini italiane. Forse battezzato Luigi. Viene ricordato per aver inventato le carte de visite poi diventate un fenomeno di costume grazie soprattutto ad André-Adolphe-Eugène Disdéri che ne intuì il potenziale commerciale.

Biografia

Scarsissime sono le notizie attorno a questo personaggio. Anche se non sono pervenute, sembra certo che abbia realizzato delle carte de visite prima di Disdéri e che nell'agosto del 1851 Francis Wey pubblicò sul giornale La Lumière un articolo in cui parla dell'invenzione di Dodero di incollare un piccolo ritratto su biglietti da visita, cioè "al posto del suo nome, [di avere] il suo ritratto sui suoi biglietti da visita"[1].

Dodero del resto aveva già espresso idee simili (nello stesso anno) in merito alla possibilità di utilizzare fotografie per le carte di riconoscimento e le tessere di caccia[2].

È noto che fu Disdéri, dopo aver letto il giornale, sperimentando attorno alla lente multipla, cioè allo scopo di ottenere più carte da visita dalla stessa lastra, che brevettò come propria l'invenzione nel 1854, intuendone il grande potenziale che in breve lo portò ad avere un enorme successo commerciale, tanto da diventare il fotografo più ricco del mondo[3].

Il 28 novembre 1857 Dodero sposò a Marsiglia Victoire Marie Blanche Cassien (1838-?), figlia del litografo e fotografo Victor Cassien e di Virginie Ravanat, sorella del pittore Théodore Ravanat[4].

Homme au chevet d'un homme mort, 1850

Da allora non sono note altre notizie, salvo la vendita di un suo dagherrotipo nel 2003 per la cifra record di 28 000 euro. L'immagine raffigurava un Homme au chevet d'un homme mort (Uomo al capezzale di un morto). La vendita è particolarmente notevole perché di solito un dagherrotipo non superava nel 2003 la cifra di 100 euro. Probabilmente il valore straordinario è dovuto alla rarità di immagini post-mortem nei dagherrotipi[5].

Note

  1. ↑ (FR) Jean Sagne, L'atelier du photographe (1840-1940), in Collection Histoire des hommes, Presses de la Renaissance, 1984, p. 57.
  2. ↑ (FR) Jean Sagne, L'atelier du photographe (1840-1940), in Collection Histoire des hommes, Presses de la Renaissance, 1984, p. 164.
  3. ↑ André Adolphe Eugène Disdéri [1819-1889], in Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte. URL consultato il 25 novembre 2025.
  4. ↑ (FR) Acte de mariage n. 118, in Archives des Bouches-du-Rhône, Commune de Marseille, 28 novembre 1857.
  5. ↑ Una visione di morte, in The Gazette Drouot, 10 ottobre 2003, p. ultima voce. URL consultato il 25 novembre 2025.

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