Love Street
| Love Street | |
|---|---|
| Artista | The Doors |
| Autore/i | The Doors |
| Genere | Pop barocco Pop rock |
| Edito da | Elektra Records |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | Waiting for the Sun |
| Data | 1968 |
| Durata | 2:49 |
Love Street è un brano musicale del 1968 del gruppo statunitense The Doors, pubblicato nell'album Waiting for the Sun.[1][2]
Scritta principalmente da Jim Morrison anche se attribuita collettivamente alla band come da accordi, la canzone parla del Laurel Canyon Boulevard, a Laurel Canyon, California dove Jim Morrison visse con la sua fidanzata, Pamela Courson. Il loro indirizzo era 1812 di Rothdell Drive.[3][2][4][5]
Il brano fu pubblicato anche come lato B del singolo Hello, I Love You.
Descrizione
La traccia segnò un allontanamento dal consueto stile psichedelico dei Doors. Si tratta di una canzone d'amore in forma di ballata con un arrangiamento acustico. Incorporando elementi dalla musica classica, è stata descritta dai critici avere una certa atmosfera barocca. Dal punto di vista del testo, Love Street è generalmente considerata una semplice canzone d'amore per la compagna di Morrison, Pamela Courson.
Love Street fu raramente eseguita nei concerti della band; tuttavia, fu suonata in un concerto a Stoccolma in Svezia durante il loro tour europeo del 1968.[2][6]
La canzone è nota per la narrazione parlata di Morrison, che si verifica a metà della composizione:
There's this store where the creatures meet
I wonder what they do in there?
Summer Sunday and a year
I guess I like it fine, so far»
La strofa termina con una nota ambigua («I guess I like it fine so far») ("Immagino che mi piaccia, finora").[2] Morrison fa riferimento al Canyon Country Store, negozio situato di fronte a casa sua. Morrison scrisse anche la maggior parte dell'album Waiting for the Sun e gran parte di The Soft Parade in quella residenza. La casa fu parzialmente danneggiata durante una serie di incendi dolosi il 30 dicembre 2011; il balcone dal quale Jim e Pamela osservavano divertiti l'andirivieni di hippy e spacciatori nello Store, andò distrutto.[7]
Accoglienza
Dopo la pubblicazione su 45 giri, Morrison dichiarò di preferire Love Street al lato A, Hello, I Love You, che a suo dire non era sicuramente "uno dei brani migliori dei Doors".[8] Love Street è stata lodata da svariati critici musicali per il suo stile convenzionale e rilassato quasi jazzato, con The Guardian che arrivò a definirla la 27ª migliore canzone dei Doors. Il critico di Rolling Stone India Narendra Kusnur la considera una delle 10 canzoni più sottovalutate di Morrison, elogiandone in particolar modo la performance vocale.[5] In una recensione per AllMusic, Lindsay Planer la definì una "ballata vivace e melodica",[1] mentre Paul Williams di Crawdaddy la descrisse "musica audace, persino visionaria".[2] Alcuni hanno sottolineato il suo "feeling pop barocco".[1][9][5]
Il batterista dei Doors John Densmore descrisse l'assolo di Ray Manzarek durante il bridge della canzone come "non appariscente", ma affermò anche: «Mi eccita ogni volta perché il fraseggio è così forte, preciso e allo stesso tempo rilassato».[10] Planer elogiò anche il modo di suonare la tastiera di Ray Manzarek definendolo "intricato e melodico" nei bridge, ma si lamentò del fatto che il modo di suonare la chitarra "dolorosamente sobrio e jazz" di Robby Krieger a volte viene sepolto sotto la batteria e le tastiere.[1] Il musicista inglese David Bowie citò Love Street come una delle sue canzoni preferite in assoluto.[11]
Cover
Il pianista George Winston ha realizzato una cover della canzone.
Note
- 1 2 3 4 Lindsay Planer, The Doors: Love Street Review, su AllMusic. URL consultato il 24 gennaio 2020.
- 1 2 3 4 5 Rich Weidman, The Doors FAQ, Backbeat Books, 2011, p. 197–198, ISBN 978-1617131141.
- ↑ Aurelio Pasini, The Doors. Until the End. Testi commentati, Roma, Arcana Edizioni Srl, 2008, p. 141, ISBN 978-88-6231-012-3.
- ↑ Sounes, Howard, 27: A History of the 27 Club Through the Lives of Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, and Amy Winehouse, Da Capo, 2013, p. 124, ISBN 978-0306821684.
- 1 2 3 Narendra Kusnur, On his 50th Death Anniversary: The Underrated Gems of Jim Morrison, in Rolling Stone India, 3 luglio 2021. URL consultato l'11 marzo 2022.
- ↑ Stephen Davis, Jim Morrison: Life, Death, Legend, Penguin, 2005, ISBN 978-1101218273.
- ↑ Simone Wilson, Jim Morrison's 'Love Street' House Catches Fire in Hollywood Arson Spree: Balcony That Inspired the Song Burns, su LA Weekly, 30 dicembre 2011. URL consultato il 24 gennaio 2020.
- ↑ Glenn Rutherford, Elvis Influenced, su Thedoors.com, 17 ottobre 1968. URL consultato il 16 dicembre 2023.
- ↑ Mick Wall, Love Becomes a Funeral Pyre, Hachette, 30 ottobre 2014, p. 201, ISBN 978-1409151258.
- ↑ Jon Blistein, The Doors' John Densmore on His Eternal Musical and Spiritual Bond with Ray Manzarek, in Rolling Stone. URL consultato il 18 febbraio 2021.
- ↑ Tina Benitez-Eves, 7 of David Bowie's Favorite Songs, in American Songwriter, 24 settembre 2022. URL consultato il 10 aprile 2023.
Collegamenti esterni
- (EN) Love Street, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Love Street, su SecondHandSongs.