Mairia

Mairia
Mairia robusta
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
SottotribùMairiinae
G.L.Nesom, 2020
GenereMairia
Nees, 1832
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
GenereMairia
Specie

Mairia Nees, 1832 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae. È l'unico genere della sottotribù Mairiinae G.L.Nesom, 2020.[1][2][3]

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck (1776-1858) nella pubblicazione "Genera et Species Asterearum" (Gen. Sp. Aster. 247) del 1832.[4] Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dal botanico Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2020-53: 29) del 2020.[5]

Descrizione

Il portamento
Mairia coriacea
Le foglie
Mairia petiolata
I fiori
Mairia purpurata

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo annuale o perenne scapiforme. L'"indumento" si compone di peli flessuosi.[2][6][7][8][9][10]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. La parte sotterranea consiste in rizomi legnosi con radici succulente.

Foglie. Le foglie in genere sono disposte in rosette basali con picciolo. La consistenza è spessa (sono coriacee e succulenti). Le forme sono ampiamente obovate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme ampiamente campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 3 - 4 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o da convessa a conica. Larghezza degli involucri: 15 – 35 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su 1 - 2 serie; la forma è ligulata (zigomorfa); spesso sono presenti elementi staminoidi; le ligule possono essere contorte; larghezza delle ligule: 3 - 5 mm;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la forma della corolla alla base è più o meno imbutiforme, mentre all'apice è ampia e ligulata a 5 (raramente 3) denti (i fiori del raggio) o più o meno globosa con 5 (raramente 4) lobi (i fiori del disco); i lobi, patenti, eretti o riflessi, hanno una forma ovato-deltata. I colori della corolla sono giallo (i fiori del disco) e bianco o blu (i fiori del raggio).
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate e corto-caudate; le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).[10][12]
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[6] Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.[13] I due bracci dello stilo hanno una forma da triangolare a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli. Lo stilo dei fiori del raggio è supinato.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

  • achenio: gli acheni, con forme da strettamente oblunghe a oblanceolate, sono lateralmente compressi con 4 - 6 nervature laterali; la superficie è cosparsa da setole, qualche volta ghiandolose; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; le setole con punte a forma di ancora non sono presenti;
  • pappo: il pappo, persistente, è formato da 1 - 2 serie di setole piumose; le setole sono persistenti; esternamente alle serie di setole può essere presente una coroncina di scaglie.[10]

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[7][8]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questa sottotribù sono distribuite in Sudafrica.[3] Sono tutte endemiche delle zone costiere o località costiere lungo la punta meridionale del Sud Africa.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]

Specie

Questo genere comprende 6 specie:[3]

  • Mairia burchellii DC.
  • Mairia coriacea Bolus
  • Mairia lasiocarpa DC.
  • Mairia petiolata Zinnecker
  • Mairia purpurata (L.) J.C.Manning
  • Mairia robusta (Zinnecker) J.C.Manning & Goldblatt

Filogenesi

Il genere Mairia fa parte della tribù Astereae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Astereae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade". All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Gnaphalieae e Anthemideae.[15][16]

I caratteri più notevoli della tribù Astereae sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.[9]

In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[2]

  • Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
  • Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
  • Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
  • Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
  • North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere e la sottotribù di questa voce sono inclusi nel lignaggio Basal grade. In particolare Mairiinae fa parte del sottogruppo relativo agli areali dell'"Africa/Madagascar/Asia sud-est".[2] In precedenti trattazioni questo genere è descritto all'interno della sottotribù Hinterhuberinae (ora sinonimo della sottotribù Baccharidinae).[10]

I caratteri distintivi delle specie di questa sottotribù sono:[10]

  • i fiori del disco si presentano con una forma globulare;
  • il pappo è formato da setole piumose;
  • la distribuzione delle specie è unicamente sudafricana.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 5 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) Mairia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 luglio 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 23 dicembre 2023.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 23 dicembre 2023.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  10. 1 2 3 4 5 6 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 284 e 299.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ Mandel et al. 2019.
  16. ↑ Zhang et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Mairia Royal Botanic Gardens KEW - Database