Maktorion

Maktorion
Rovine sul monte Bubbonia
Nome originale Μακτώριον
Cronologia
Fondazione VI secolo a.C.?
Territorio e popolazione
Nome abitanti Μακτωρῖνος (Maktorini)
Localizzazione
Località Monte Bubbonia
Coordinate 37°15′04.88″N 14°20′20.4″E
Altitudine 550 m s.l.m.

Maktorion (in greco antico Μακτώριον?, Maktṓrion, in latino Mactorium) era un'antica città della Sicilia, situata nelle vicinanze di Gela.

Stefano di Bisanzio, citando Filisto di Siracusa, sostiene che venne fondata da un tale Monon[1] (in greco antico Μόνων?), mentre Erodoto racconta che fu occupata da alcuni cittadini di Gela dopo essere stati sconfitti in una rivolta: solo con l'intervento del sacerdote Teline, antenato del futuro Gelone, essi tornarono a casa[2]. Non esistono, da qui in avanti, altre menzioni storiche della città.

L'unico indizio sulla posizione di Maktorion viene fornito da Erodoto, che la colloca "sopra" Gela e dunque presumibilmente nell'entroterra a nord: per tale motivo Filippo Cluverio ritenne che potesse essere situata in corrispondenza di Butera[3], mentre l'archeologo Arthur Evans credeva fosse nei pressi di Niscemi.[4] Ad oggi l'ipotesi più accreditata è quella di Piero Orlandini, basata sulle scoperte di Paolo Orsi del 1904, che la identificò nei pressi delle rovine archeologiche sul Monte Bubbonia, nel territorio del comune di Mazzarino.

Note

  1. ↑ Stefano di Bisanzio, 429.7, in Ethnika.
    «Maktorion, una città della Sicilia. Filisto [la menziona] nel primo libro. Questa [città] fu fondata da Monon. Il nome del suo popolo [è] Maktorini.»
  2. ↑ Erodoto, 153, 1-3, in Storie, vol. 7.
    «Alcuni cittadini di Gela, avendo avuto la peggio in una contesa tra opposte fazioni, si erano rifugiati nella città di Maktorion, situata sopra Gela. Teline li ricondusse a Gela, pur non disponendo di nessuna forza militare, ma soltanto degli oggetti sacri di queste dee [...]»
  3. ↑ (LA) Filippo Cluverio, Sicilia antiqua: cum minoribus insulis ei adiacentibus, item Sardinia et Corsica, Ex Officina Elseviriana, 1619, p. 363.
    «Arezio, nella sua descrizione della Sicilia, afferma che si tratta di una città che oggi è comunemente chiamata Mazzarino. Fazello, invece, lo nega: non offre però alcuna spiegazione sulla sua ubicazione, poiché potrebbe essersi dimenticato di Mazzarino.»
  4. ↑ Valentina Porcheddu, Evans, la Sicilia a piedi insieme al suocero: diario, schizzi, storia, su ilmanifesto.it.
    «Il percorso di Evans descritto nel taccuino tocca altre località come Niscemi (identificata con Maktorion)»

Voci correlate