Teline
Teline (in greco antico Τηλίνης?, Telìnes?; Piscopi, ... – ...; fl. VI secolo a.C.) è stato un sacerdote greco antico naturalizzato siceliota.
È ricordato da Erodoto come antenato del tiranno Gelone[1] e per aver risolto un grave scontro di classe avvenuto a Gela nel corso del VI secolo a.C.
Biografia
Nato sull'isola di Telos, stando alle testimonianze di Erodoto si imbarcò insieme all'ecista Antifemo alla volta della spedizione che portò alla nascita di Gela, in Sicilia, intorno al 689 a.C.
Stabilitosi in città, diventò ierofante delle divinità ctonie e, nonostante il suo apparente carattere «effemminato e molle»[2], assicurò a tutta la sua discendenza l'esclusività del culto di queste divinità come ricompensa per aver risolto una stasis tra i Geloi.
Teline e la stasis di Gela

Nel VI secolo a.C, successivamente alla morte di Antifemo, il potere si concentrò nelle mani di una classe politica oligarchica che possedeva gran parte dei terreni, controllava le funzioni di culto e amministrava la giustizia. Intorno a questo stesso periodo la città affrontò una profonda crisi interna, una vera e propria stasis, che causò la secessione di una parte della popolazione, rifugiatasi nella vicina città di Maktorion. Teline, che intanto aveva conquistato grande influenza sulla popolazione locale, riuscì a risolverla nel seguente modo:
Non sappiamo con certezza se tale conflitto nacque tra famiglie all'interno della stessa oligarchia oppure tra quest'ultima e la plebe; è anche possibile che questa contesa avesse motivazioni etniche, riconducibili alla doppia origine, sia rodia sia cretese, dei coloni di Gela[3]: un genere di conflitti che, come ricorda Aristotele nella Politica, non era raro a verificarsi nelle città di fondazione mista.[4]
Note
- ↑ Erodoto, 154, v.1, in Storie, vol. 7.«Gelone, discendente del sacerdote Teline, era guardia del corpo di Ippocrate insieme a molti altri, tra i quali Enesidemo figlio di Pateco.»
- ↑ Erodoto, 153, v.4, in Storie, vol. 7.«Teline, a detta degli abitanti della Sicilia, era un uomo effeminato e alquanto molle.»
- ↑ Giancarlo Alteri e Eleonora Giampiccolo, Le monete della zecca di Gela, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2014, p. 50, ISBN 978-88-209-9452-5.
- ↑ Aristotele, 5.1303a, in Politica.«[...] quelli che si associarono con altri popoli nel fondare una città, o li accolsero dopo averla fondata, tutti furono afflitti da discordie.»
Bibliografia
- (EN) Edward Elder, Telines, in William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 3, Boston, Little, Brown and Company, 1870.
- Erodoto, Le Storie, traduzione di Fiorenza Bevilacqua, vol. 2, Torino, UTET, 1996, pp. 397-399, ISBN 88-02-05011-2.