Margaret Mellis

Margaret Nairne Mellis (Shantou, 22 gennaio 1914 – Southwold, 17 marzo 2009) è stata una pittrice scozzese, una dei primi membri e ultima sopravvissuta del gruppo di artisti modernisti che si riuniva a St Ives, in Cornovaglia, negli anni '40.[1] Lei e il suo primo marito, Adrian Stokes, svolsero un ruolo importante nell'affermazione di St Ives come polo di attrazione per gli artisti. In seguito sposò Francis Davison, anch'egli artista, e divenne mentore del giovane Damien Hirst.

Biografia

Margaret Mellis nacque a Wukingfu (Wujingfu), Shantou, Cina, dove suo padre era missionario presbiteriano. La sua famiglia tornò nell'East Lothian quando lei aveva un anno, poco dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, per consentire a suo padre David Barclay Mellis-Smith di arruolarsi.[2]

Abbandonando il suo iniziale interesse per la musica, studiò all'Edinburgh College of Art dal 1930 al 1934 sotto la guida del colorista scozzese Samuel Peploe e dei pittori paesaggisti William Gillies e John Maxwell, insieme a Wilhelmina Barns-Graham e William Gear.[2] Utilizzò una borsa di studio per viaggiare e studiare con André Lhote a Parigi.[2] Nel 1936 incontrò il critico d'arte Adrian Stokes e nel 1938 si sposarono.[3] Durante la luna di miele visitarono Ezra Pound in Italia e tornarono a Londra, dove lei studiò alla Euston Road School.[2][1]

Alla ricerca di un rifugio da Londra prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1939 si trasferirono in una casa, Little Parc Owles, a Carbis Bay, vicino a St Ives.[2] Il trasferimento della coppia in Cornovaglia fu un catalizzatore per il fiorente movimento modernista che sarebbe diventato famoso a livello internazionale nella metà del XX secolo. Ben presto si unirono a loro la sorella diciassettenne di Margaret, Ann Stokes, [4]i loro amici Ben Nicholson e Barbara Hepworth con i loro tre gemelli, Naum Gabo e sua moglie Miriam Gabo, e successivamente anche l'amica di college di Margaret, Wilhelmina Barns-Graham.[3] Margaret fu incoraggiata a dipingere piccole opere astratte e a realizzare intricati collage. Fu ispirata dal pittore naïf Alfred Wallis. Suo figlio, Telfer, nacque nell'ottobre 1940.[2]

Tra gli altri visitatori figuravano Victor Pasmore, Graham Sutherland, William Coldstream, Julian Trevelyan e Peter Lanyon, seguiti da una seconda ondata che comprendeva Roger Hilton, Patrick Heron, Terry Frost e Bryan Wynter.[1]

Mellis lasciò la zona di St Ives nel 1946 dopo la rottura del suo matrimonio. Lei e Stokes divorziarono nel 1946 e lui sposò successivamente la sorella minore di lei, l'artista ceramista Ann Stokes. Patrick Heron presentò Mellis al pittore Francis Davison, anch'egli recentemente divorziato; i due si sposarono nel 1948 e vissero per due anni nel fatiscente Château des Enfants sul Cap d'Antibes.[2][1] Si trasferirono a Walberswick nel 1950, per poi trasferirsi in un'azienda agricola a Syleham, vicino a Diss.[3] Dopo 25 anni di relativo isolamento e autosufficienza, interrotti occasionalmente dalla visita di amici artisti, nel 1976 si trasferirono a Southwold, dove lei iniziò a creare sculture in legno galleggiante.[5][3][1]

Francis Davison morì di tumore al cervello nel 1984. Margaret Mellis morì nel 2009, lasciando un figlio, tre nipoti e quattro pronipoti.[1]

Opere d'arte

La Mellis è rimasta famosa per tutta la sua carriera come colorista. Mentre era a St Ives sotto l'influenza di Nicholson, iniziò a lavorare con il rilievo e il collage, in particolare con Collage with Red Triangle II (1940), inizialmente un regalo per Naum Gabo e ora nella collezione del Victoria and Albert Museum.[6][7]

La rottura del suo primo matrimonio la portò ad abbandonare l'astrazione per un periodo, tornando alla pittura figurativa. Tuttavia le opere della metà degli anni '50 si allontanarono dalla rappresentazione diretta, semplificando nature morte e paesaggi in aree appiattite di puro colore. Negli anni '70 il suo lavoro era quasi totalmente astratto e incentrato su forme geometriche e colori.[8]

Nel 1980 Mellis iniziò a realizzare costruzioni con pezzi di legno trovati sulla spiaggia, che sarebbero diventati la sua pratica principale fino alla fine della sua carriera. Pur conservando elementi di rappresentazione, queste opere erano più strettamente legate al rapporto tra forma e colore.[6] Durante gli anni '90, divenne una delle prime guide e amiche dell'artista YBA Damien Hirst.[9][3][1]

Ha esposto raramente durante gran parte della sua vita e Hirst ritiene che il suo lavoro sia stato indebitamente trascurato.[3] Nel 2001 è stata allestita una grande mostra alla Newlyn Art Gallery e nel 2008 è stato realizzato un documentario intitolato Margaret Mellis a Life in Colour per accompagnare una grande mostra retrospettiva del suo lavoro al Sainsbury Centre for Visual Arts di Norwich.[3][1] Nel 2011 il suo lavoro è stato protagonista della Tate St Ives Summer Exhibition, insieme a Martin Creed e Agnes Martin.[10] Le sue opere sono presenti in importanti collezioni come la Tate Gallery,[11] il Victoria and Albert Museum,[12] la Arts Council Collection, The Fleming Collection, il City Art Centre di Edimburgo e la National Galleries of Scotland.[13]

Nel 2023 le sue opere sono state inserite nella mostra Azione, gesto, pittura: artiste donne e astrazione globale 1940-1970 alla Whitechapel Art Gallery di Londra.[14]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Ian Collins, Obituary: Margaret Mellis, in The Guardian, 21 marzo 2009. URL consultato il 24 luglio 2019.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Pete Davies, Margaret Mellis: Painter and maker of driftwood collages, in The Independent, 24 marzo 2009. URL consultato il 24 luglio 2019.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Margaret Mellis, in The Telegraph, 22 marzo 2009. URL consultato il 24 luglio 2019.
  4. ↑ (EN) Tanya Harrod, Ann Stokes obituary, in The Guardian, 14 maggio 2014, ISSN 0261-3077. URL consultato il 14 agosto 2019.
  5. ↑ (EN) Andrew Lambirth, Margaret Mellis, Lund Humphries, 2010.
  6. 1 2 (EN) Michael Bird, The Transformed Total: Margaret Mellis's Constructions, Austin Desmond Fine Art, 2008.
  7. ↑ (EN) Collage with Red Triangle, II - Mellis, Margaret - V&A Search the Collections, su collections.vam.ac.uk. URL consultato il 20 novembre 2018.
  8. ↑ (EN) David Batchelor e Ian Jeffries, Margaret Mellis, Austin Desmond Fine Art, 2001.
  9. ↑ (EN) Damien Hirst, Where the Land meets the Sea, Austin Desmond Fine Art, 2001.
  10. ↑ (EN) Tate St Ives Summer Exhibition 2011, su tate.org.uk, Tate St Ives. URL consultato il 7 March 2012 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2011).
  11. ↑ (EN) Margaret Mellis 1914–2009, su tate.org.uk, Tate Collection. URL consultato il 7 marzo 2012.
  12. ↑ (EN) Collage with Red Triangle, II, su collections.vam.ac.uk, V&A Images. URL consultato il 7 marzo 2012.
  13. ↑ (EN) Margaret Mellis, su nationalgalleries.org, National Galleries Scotland. URL consultato il 7 marzo 2012.

Collegamenti esterni

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