William Gear

William Gear, RA RBSA (Methil, 2 agosto 1915 – Birmingham, 27 febbraio 1997), è stato un pittore scozzese, noto soprattutto per le sue composizioni astratte, presente nella collezione del Pier Arts Centre.
Primi anni di vita
Gear nacque a Methil, nel sud-est della contea di Fife, in Scozia, figlio di Janet (1886-1955) e Porteous Gear (1881-1965), minatore di carbone. Frequentò la Buckhaven High School, dove vinse la Dux Arts Medal (1932). Dal 1932 al 1936 studiò all'Edinburgh College of Art, dove tra i suoi compagni di studi figuravano Wilhelmina Barns-Graham e Margaret Mellis.
Carriera
Primi anni e servizio militare

Espose per la prima volta nel 1934 con la Royal Scottish Academy e la Society of Scottish Artists, e la sua borsa di studio post-laurea (1936-37) includeva studi di storia dell'arte con il professor David Talbot Rice presso l'Università di Edimburgo.[1]
Grazie a una borsa di studio itinerante (1937-38), Gear visitò Francia, Italia, Jugoslavia, Albania, Grecia e Turchia. Questo viaggio incluse un soggiorno a Parigi per studiare con Fernand Léger.[2] Alla scuola estiva di Arbroath (1938) incontrò Robert Colquhoun e Robert MacBryde. Un breve interesse per il surrealismo lo portò a esporre con il New Era Group a Edimburgo nel 1939.
Chiamato alle armi nel 1940 e nominato sottotenente nel 1941, durante la seconda guerra mondiale Gear prestò servizio nel Royal Corps of Signals. Incontrò Merlyn Evans a Durban, mentre era in viaggio verso la sua prima destinazione in Medio Oriente. Gear prestò successivamente servizio in Egitto, Palestina, Siria e Cipro, prima di partecipare all'invasione alleata dell'Italia, dove nel 1944 tenne le sue prime mostre personali a Siena e Firenze. Dopo il VE Day lavorò per la sezione Monumenti, Belle Arti e Archivi (MFAA) della Commissione di Controllo Alleata, con la responsabilità di mettere in sicurezza le opere d'arte nella Bassa Sassonia nella zona britannica della Germania occupata nel dopoguerra. Durante i suoi viaggi in Europa si impegnò anche a promuovere gli artisti locali che avevano sofferto le privazioni del periodo bellico, tra cui Karl Otto Götz.
Parigi, CoBrA e influenze
Tra il 1947 e il 1950 Gear visse e lavorò a Parigi,[3] dove incontrò Eduardo Paolozzi, Alan Davie, Stephen Gilbert e molti dei principali artisti parigini del dopoguerra, tra cui Atlan, Da Silva, Nicolas De Staël, Dubuffet, Hartung, Mathieu, Pignon, Poliakoff, Schoffer, Singier, Soulages e Zadkine. Nel 1948 tenne le sue prime mostre personali a Parigi e Londra e visitò Terry Frost, Patrick Heron, Roger Hilton, Peter Lanyon e Bryan Winter a St Ives. Dopo aver incontrato Appel, Constant, Corneille e Jorn, nel 1949 entrò a far parte del gruppo artistico d'avanguardia nord-europeo CO.BR.A.[2] di Amsterdam, con il quale partecipò a diverse mostre. Nello stesso anno espose insieme a Jackson Pollock a New York, sposò una cittadina americana, Charlotte Chertok (1920-1988), e nacque suo figlio David. Durante una vacanza in Bretagna nel 1950, ricevette la visita di William Scott.
Gli anni '50 e l'avanguardia

Nel 1950 William Gear si trasferì con la sua famiglia in Inghilterra (Loosley Row, Buckinghamshire) e, in risposta a un invito dell'Arts Council a realizzare un'opera per la mostra “Sixty Paintings for '51”, dipinse “Autumn Landscape”, oggi conservato alla Laing Art Gallery di Newcastle. Quando l'opera vinse il premio di acquisto del Festival of Britain nel 1951, suscitò grande scalpore nell'opinione pubblica. Dopo un ulteriore trasferimento nella vicina Speen Farm (Flowers Bottom, Buckinghamshire), nello stesso anno nacque suo figlio Robert.
Nel 1952 Gear realizzò le notevoli opere “Early Spring” e “March Landscape”, entrambi dipinti simili nello stile, con forme organiche astratte in vivaci tonalità di blu e verde. “Early Spring” rimase nella collezione di Gear e dopo la sua morte fu conservato nella sua tenuta.
“March Landscape” andò direttamente alla Bishop Suter Art Gallery in Nuova Zelanda, acquistato da Lady Mabel Annesley durante un viaggio in Inghilterra. Il consiglio di amministrazione del Suter Trust mise in discussione “March Landscape” e Lady Annesley si dimise da amministratrice della galleria per protestare contro tale comportamento. Quando “March Landscape” fu esposto per la prima volta al Suter, nel dicembre 1952 sul “Nelson Evening Mail” scoppiò un dibattito pubblico sui meriti dell’arte astratta, tanto che la notizia fu riportata anche in Inghilterra. Ciò servì a confermare la reputazione di Gear come uno dei pittori più all'avanguardia del suo tempo. Il dipinto fu ribattezzato “Paesaggio primaverile” dai membri del consiglio di amministrazione della Suter e influenzò gli artisti neozelandesi, ispirando forse Colin McCahon (come i suoi dipinti “Titirangi Kauri” del 1953) e sicuramente Irvine Major, la cui mostra del 1967 “Nelson in forma astratta” deve molto a quest'opera.
Premi, incarichi e borse di studio

Gear è stato uno dei pionieri in Gran Bretagna nella produzione di stampe utilizzando la tecnica della serigrafia. Si trasferì a Littlebourne nel Kent (1953), fu eletto membro del London Group e iniziò a ricevere commissioni per disegni di tessuti e carte da parati, producendo circa 100 lavori nei nove anni successivi. Fu curatore della Towner Gallery di Eastbourne dal 1958 al 1964, poi preside della Facoltà di Belle Arti del Birmingham College of Art,[4] carica dalla quale si ritirò nel 1975. Divenne membro della Royal Birmingham Society of Artists nel 1966 e fu docente ospite alla National Gallery of Victoria di Melbourne e all'Università dell'Australia Occidentale di Perth (1966/67).
Nel 1967 Gear ha ricevuto il David Cargill Award dal Glasgow Institute of Fine Arts, è stato nominato membro del Fine Art Panel del National Council for Diplomas in Art and Design nel 1968, eletto FRSA nel 1971 e insignito della Lorne Fellowship nel 1975. Nello stesso anno si è ritirato dalla sua carica di docente di Belle Arti, che a quel tempo era stata inglobata nel Birmingham Polytechnic.
Opere tardive e mostre
Una mostra itinerante (Parigi, Chalon e Rennes) delle opere degli artisti CoBrA nel 1982/83 ha segnato una rinascita dell'interesse per il movimento (1948-51). Nel decennio successivo ha partecipato a mostre collettive CoBrA in diversi paesi e ha anche tenuto mostre personali delle sue opere del periodo CoBrA a Londra (1987 e 1989) e Parigi (1988). Nel 1994 gli fu assegnata la borsa di studio Sir Howard Barker della Royal Academy e un dottorato onorario dall'Università dell'Inghilterra Centrale. L'anno successivo partecipò all'inaugurazione del nuovo Museo CoBrA ad Amstelveen, in Olanda, e fu eletto membro della Royal Academy.
Per celebrare il suo centenario nel 2015, sono state organizzate mostre alla Fosse Gallery di Stow-on-the-Wold, alla Redfern Gallery di Londra e una grande retrospettiva alla Towner Gallery di Eastbourne e al City Art Centre di Edimburgo.[5]
Morte
Gear morì il 27 febbraio 1997 a Birmingham. Pochi giorni prima della sua morte si era recato ad Hannover per ricevere il Premio Leporello dal governo della Bassa Sassonia, in riconoscimento del suo impegno a favore dell'“arte democratica e della libertà artistica”.[2]
Eredità
Nel novembre 2017 la Royal Birmingham Society of Artists ha ospitato una retrospettiva dedicata all'opera di Gear, intitolata Colour and Form,[6] e all'inizio dell'anno successivo la casa di Edgbaston dove l'artista ha vissuto e lavorato dal 1964 al 1997 è stata insignita di una targa blu. Nel 2019 è stata aggiunta una targa blu anche a Gildredge Manor, Eastbourne, l'ex Towner Art Gallery di cui è stato curatore dal 1958 al 1964.
Note
- ↑ (EN) Artist biography: William Gear, su Tate. URL consultato il 10 aprile 2016.
- 1 2 3 (EN) Tessa Sidey, Obituary: William Gear, su The Independent, 10 marzo 1997. URL consultato il 3 aprile 2011.
- ↑ (EN) Frances Spalding, 20th Century Painters and Sculptors, Antique Collectors' Club, 1990, ISBN 1-85149-106-6.
- ↑ (EN) William Gear, su chi.ac.uk, University of Chichester. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2011).
- ↑ (EN) Rachel Cook, William Gear: the painter that Britain forgot, in The Observer, 19 luglio 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
- ↑ (EN) 'William Gear: Colour and Form' Exhibition About, su rbsa.org.uk, RBSA. URL consultato il 19 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
Bibliografia
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su William Gear
Collegamenti esterni
- (EN) 60 opere di William Gear o ispirate a lui, su Art UK.
- (EN) Our collection - Explore over 70,000 artworks, su Tate. URL consultato il 21 novembre 2025.
- (EN) William Gear RA (d. 1997) | Artist, su Fosse Gallery. URL consultato il 21 novembre 2025.
- (EN) William Gear, su nationalgalleries.org, National Galleries of Scotland. URL consultato il 21 novembre 2025.
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