Maria Martinengo

Maria Martinengo (fl. XVI secolo) è stata una pittrice italiana del XVI secolo, nota esclusivamente attraverso un dipinto firmato ricordato dalla storiografia artistica bresciana, che la qualificherebbe come allieva del Moretto.

Biografia

Non si hanno notizie sulla vita e sull'attività di Maria Martinengo. La sua esistenza è attestata esclusivamente da una tela firmata menzionata da Paolo Brognoli nella Nuova guida per la città di Brescia del 1826.[1][2]

Descrivendo la sua stessa collezione privata[3], Brognoli riferisce:

«Nell'anno scorso mi è stata cosa grata il ritrovare una tela, segnata: Maria Martinengo pinxit. Alex. Bonvicinus direxit. Di questa pittrice non si aveva fra noi notizia alcuna, e nè pure con questo confronto saprei ora conoscere altra opera di sua mano. Rappresenta il quadro la natività di Gesù Cristo. Sta il Bambinello dormiente nel mezzo di una cuna. Avanti vi è un bellissimo angioletto in adorazione, di facciata il san Giovannino che indica a san Giuseppe, in atto di accostarsi, di arrestare il piede per non mover fracasso, con un altro vecchio al di dietro che rimira il neonato. Dall'opposto lato scorgesi seduta sant'Anna, che svolge in certo modo il libro profetico della nascita del Redentore, e questo sembra il ritratto della stessa Martinengo, la quale vi ha posto tutta la tenera affezione di una veramente divota donna.»

L'informazione fu acquisita da Stefano Fenaroli che introdusse Maria Martinengo nel suo Dizionario degli artisti bresciani del 1877, rimandando interamente alla citazione di Brognoli.[4] Dell'opera descritta da Brognoli, comunque, non si conosce l'ubicazione attuale.

Nel XX secolo Gombosi, nel suo studio dedicato al Moretto, ipotizzò che Maria Martinengo fosse una dilettante appartenente all'omonima famiglia nobile bresciana e una scolara del maestro. Tale interpretazione fu successivamente ripresa dalla Storia di Brescia.[5][6][2]

Opere

  • Natività, dipinto firmato Maria Martinengo pinxit. Alex. Bonvicinus direxit, già nella collezione di Paolo Brognoli e oggi disperso.[1]

Note

  1. 1 2 Brognoli, p. 204.
  2. 1 2 MARTINENGO MARIA, su dizionariopittoribresciani.com. URL consultato il 1º giugno 2026.
  3. ↑ Brognoli, pp. 203 e segg..
  4. ↑ Fenaroli, pp. 177, 54-55 n. 3.
  5. ↑ Gombosi
  6. ↑ Storia di Brescia

Bibliografia