Mark III
| Mark III | |
|---|---|
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| Descrizione | |
| Tipo | carro armato pesante |
| Equipaggio | 8 |
| Progettista | Walter Gordon Wilson |
| Costruttore | Foster, Metropolitan |
| Data impostazione | 1916 |
| Data entrata in servizio | 1917 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 50 |
| Costo unitario | £ 5.000 |
| Sviluppato dal | Mark II (Mark I) |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 8 m |
| Larghezza | 4 m |
| Altezza | 2,6 m |
| Peso | 26 t |
| Capacità combustibile | 230 l |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Foster-Daimler con valvola a manicotto |
| Potenza | 105 cv (78 kW) |
| Rapporto peso/potenza | 4 cv/t (3 kW) |
| Trazione | cingolata |
| Sospensioni | 26 rulli di bronzo (per cingolo) non sospesi |
| Prestazioni | |
| Velocità | 3 km/h |
| Velocità max | 6,4 km/h |
| Autonomia | 48 km |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | Male: 2 QF 6 lb 57 mm Female: 4 Vickers 7, 7 mm |
| Armamento secondario | Male: 3 Hotchkiss M1909 Female: 1 Hotchkiss M1909 |
| Corazzatura | 10 mm |
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Il Mark III era un carro armato pesante costruito nel 1917,[1] durante la prima guerra mondiale, ed era un ulteriore sviluppo del Mark I e del Mark II, anche se quest'ultimo era solo un carro armato d'addestramento. Infatti il vero successore del Mark I fu il Mark IV.
Storia
Il Mark III è stato sviluppato per l'addestramento, proprio come il suo predecessore Mark II, in attesa del Mark IV, il vero successore del Mark I.[2] Nessun Mark III lasciò il Regno Unito, a differenza del Mark II, di cui furono inviati 45 carri armati in Francia, per metterli alla prova sul campo di battaglia.[3] Il Mark III rimase confinato all'addestramento fino alla fine della prima mondiale, quando tutti gli esemplari furono smantellati.
Caratteristiche
Il Mark III è abbastanza simile al Mark I e Mark II, e si distingue per un peso leggermente inferiore dovuto alla corazzatura più leggera (essendo concepito per un utilizzo esclusivamente in addestramento) e anche per le mitragliatrici più piccole e in numero ridotto. Un'altra differenza con i suoi predecessori era l'introduzione di un diverso tipo di barbetta per le mitragliatrici, con torrette laterali più piccole. La barbetta fu ristretta e accorciata nella parte inferiore, creando una struttura molto più leggera, con lo scopo di evitare che i carri armati rimanessero impigliati negli ostacoli bloccandone l'avanzata.
Il Mark III mantenne la stessa configurazione del motore del suo predecessore, il Mark I, con due motori Foster-Daimler Knight a sei cilindri in linea, raffreddati ad acqua, ciascuno dei quali sviluppava 105 CV a 1.000 giri al minuto.[4]
Note
- ↑ Fletcher 2004, p. 38.
- ↑ Fletcher 2004, p. 37.
- ↑ Glanfield 2001, p. 176.
- ↑ Glanfield 2001, Appendice 1.
Bibliografia
- David Fletcher, The British Tanks, 1915–1919, Marlborough, The Crowood Press, 2001, ISBN 978-1-86126-400-8.
- David Fletcher, British Mark I Tank, 1916, Oxford, Osprey Publishing, 2004, ISBN 978-1-84176-689-8.
- John Glanfield, The Devil's Chariots: The Birth and Secret Battles of the First Tanks, Stroud, Sutton Publishing, 2001, ISBN 0-7509-2706-2.
Voci correlate
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