Matilde di Hackeborn
| Santa Matilde di Hackeborn | |
|---|---|
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Monaca | |
| Nascita | Helfta, 1240/1241 |
| Morte | Helfta, 19 novembre 1298 |
| Venerata da | Chiesa cattolica e Chiesa evangelica |
| Ricorrenza | 19 novembre |
| Attributi | abito monacale, bastone pastorale |
Matilde di Hackeborn, nota anche come Matilde di Helfta (in tedesco Mechthild von Hackeborn o Mechthild von Helfta) (Helfta, 1240/1241 – Helfta, 19 novembre 1298), fu monaca nell'abbazia di Helfta e la sua esperienza mistica venne raccolta nel Liber Gratiae specialis. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica ed evangelica che ne celebrano la memoria il 19 novembre. È nota per essere stata protagonista di ripetuti dialoghi con la Vergine Maria[1], che le rivelò la pia pratica devozionale delle Tre Ave Maria e dei doni ad essa associati[2].
Biografia
Matilde nacque tra il 1240 e il 1241 nel castello di Helfta, presso Eisleben, in Sassonia, all’interno di una delle casate più illustri della Turingia. All’età di sette anni si recò con la madre nel monastero benedettino di Rodersdorf, in Svizzera, dove era badessa la sorella Gertrude; il fascino della vita claustrale fu tale che i genitori acconsentirono a lasciarla come educanda, sostenendo la sua vocazione religiosa, che maturò sino alla professione monastica.
Nel 1258 la comunità si trasferì ad Helfta, in Germania, dove Matilde si affermò per profonda pietà, umiltà e fervore spirituale. Divenne maestra delle novizie, guida spirituale delle monache e responsabile del canto e della musica liturgica, tanto da ricevere il titolo di domna cantrix e da essere chiamata nelle sue visioni «il mio usignolo». Nel 1261 arrivò una bambina di nome Gertrude, probabilmente orfana; affidata alle cure di Matilde, crebbe come figura carismatica e intellettuale, e sarà ricordata come Santa Gertrude la Grande. A lei Matilde aprì il proprio mondo interiore e le proprie esperienze mistiche, dalle quali nacque il Libro della Grazia speciale.[3]
Nel 1271 anche la beghina Matilde di Magdeburgo trovò rifugio nella comunità, contribuendo al clima spirituale straordinario che rese Helfta un centro unico della mistica medievale. Le tre monache, unite da devozione e ricerca teologica, produssero opere di altissimo livello, caratterizzate da forte radicamento biblico, eredità patristica, spiritualità cistercense, centralità eucaristica e sviluppo della mistica nuziale. Tale produzione, definita “Stile di Helfta”, costituisce il più vasto corpus mistico femminile del XIII secolo.
Verso la fine dei suoi giorni, Matilde chiese alla Vergine protezione nell’istante del trapasso e ottenne la promessa di conforto in cambio della recita quotidiana delle Tre Ave Maria.[1] Morì ad Helfta il 19 novembre 1298.
Fortuna e culto
La sua opera si diffuse rapidamente: Boccaccio ci informa che fin dal 1300, a Firenze, il suo libro era noto come Lode di Dama Matilde; e Dante Alighieri, incontrando nel suo Purgatorio «una donna soletta che si gìa / e cantando e scegliendo fior da fiore / ond'era pinta tutta la sua via», forse pensava proprio a lei, cantrice dell'amore divino, che aveva sparso lungo la sua via incomparabili fiori di poesia e di grazia.
Note
- 1 2 Don Giuseppe Brioschi 2009, p. 8.
- ↑ Andare in Paradiso con Tre Ave Maria, su radiospada.org, 16 giugno 2012.
- ↑ Matilde di Hackeborn 1877
Bibliografia
- Don Giuseppe Brioschi, Le "Tre Ave Maria", Camerata Picena (AN), Editrice Shalom, 2009.
- (LA) Matilde di Hackeborn, Liber Gratiae specialis, vol. 1, Oudin, 1877, p. 422.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Matilde di Hackeborn, su sapere.it, De Agostini.
- (DE) Matilde di Hackeborn, su ALCUIN, Università di Ratisbona.
- (EN) Opere di Mechthild of Hackeborn 1241 or 42 - 1299?, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Gertrude Casanova, St. Mechtilde, in Catholic Encyclopedia, vol. 10, Robert Appleton Company, 1911.
- Mariella Lentini e Angelo Walz, Santa Mectilde von Hackeborn Vergine, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it, 27 ottobre 2023.
- (EN) Matilde di Hackeborn, in GCatholic.org.
- (EN) Terry Jones, Saint Mechtilde of Helfta, in CatholicSaints.Info.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 78750420 · ISNI (EN) 0000 0001 1029 9542 · SBN VEAV048904 · BAV 495/120425 · CERL cnp01469437 · LCCN (EN) n80089659 · GND (DE) 118732439 · BNE (ES) XX4661669 (data) · BNF (FR) cb121191902 (data) · J9U (EN, HE) 987007274948505171 |
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