Maurice Mailfert

Maurice Emmanuel Mailfert
NascitaRomorantin-Lanthenay, 7 febbraio 1921
MorteBase aerea di Than son Nhut[1], 6 luglio 1954
Luogo di sepolturacimitero di Champigné
Dati militari
Paese servitoFrancia (bandiera) Francia
Francia libera (bandiera) Francia libera
Forza armataArmée de l'air
Forces aériennes françaises libres
SpecialitàCaccia
Anni di servizio1939-1954
GradoTenente
GuerreSeconda guerra mondiale
Guerra d'Indocina
CampagneFronte occidentale (1939-1945)
BattaglieBattaglia di Francia
Operazione Overlord
Decorazionivedi qui
dati tratti da Maurice Emmanuel Mailfert[2]
voci di militari presenti su Wikipedia

Maurice Emmanuel Mailfert (Romorantin-Lanthenay, 7 febbraio 1921 – Base aerea di Than son Nhut, 6 luglio 1954) è stato un militare e aviatore francese, particolarmente distintosi durante il corso della seconda guerra mondiale. Decorato con la Croix de guerre 1939-1945 con palma.[3][4].

Biografia

Nacque a Romorantin il 7 febbraio 1921, figlio di Georges.[3][1] Si arruolò nell'Armée de l'air nel 1939, venendo assegnato alla Scuola civile di pilotaggio della Compagnie Française d'Aviation di Angers, ottenendo il brevetto di pilota nel gennaio 1940.[3] Dopo la sconfitta della Francia, e la firma dell'armistizio del 22 giugno 1940, si imbarcò a Saint-Jean-de-Luz sull'Arandora Star giungendo a Liverpool il 24 dello stesso mese.[2] Arruolatosi a Londra nella Forces aériennes françaises libres, frequentò le scuole di volo in Gran Bretagna, e poi fu mandato in Libano, presso la base aerea di Rayak per unirsi al Groupe de chasse n.1 "Alsace".[2] Il Groupe de chasse fu successivamente impiegato in Egitto, combattendo contro le forze italo-tedesche, e protesse la ritirata dell'8ª Armata britannica incalzata dell'Africa Korps e dalle truppe italiane.[2] Tra il 22 e il 30 giugno il suo reparto fu assiduamente impiegato in combattimento contro i velivoli tedeschi.[3]

Un armiere del No. 3101 Servicing Echelon utilizza un'unità periscopica per regolare una delle mitragliatrici Browning calibro .303 su un Supermarine Spitfire Mk.IXB del No. 341 Squadron (Francia Libera) della RAF, sollevato davanti a una di unità di calibrazione delle armi a Biggin Hill, nel Kent.

Il 27 giugno 1942, fece parte di una formazione di quattro Hawker Hurricane Mk.I comandata dal tenente Colin incaricata di proteggere la ritirata delle truppe alleate, dopo l'eroica resistenza delle truppe francesi a Bir Hakeim in Libia.[2] La sezione, decollata alle 18:00, comprendeva lui, Colin, Delville e il sottotenente Louchet.[2] La pattuglia fu attaccata da numerosi caccia Messerschmitt Bf 109F che abbatterono immediatamente Colin (Hurricane Mk.I - Z4648) e Louchet (Hurricane Mk.I - Z4718).[2] Durante il combattimento egli abbatté un Bf 109, tranciandogli l'impennaggio di coda con un colpo d'ala.[3] Colpito da un proiettile della contraerea alleata, con l'ala danneggiata, dovette effettuare un atterraggio di emergenza con il carrello retratto, in mezzo al deserto, proprio accanto al relitto dell'aereo di Louchet.[2] Dopo aver notato che il suo compagno di squadriglia era deceduto, avvolse il suo corpo nel suo paracadute e lo seppellì, segnando la tomba con pezzi dell'aereo a forma di croce.[2] Incamminatosi con un braccio rotto, fu raccolto da alcuni soldati inglesi.[4] Citato all'ordine del giorno dell'Armée de l'air il 17 agosto 1942, fu insignito della Croix de guerre 1939-1945.[3] Ritornato in Gran Bretagna con il suo reparto, il Groupe de Chasse 3/2 "Alsace" nel gennaio 1943 fu trasformato nel No.341 Squadron RAF e riequipaggiato con i Supermarine Spitfire.[2] Partecipò alle operazioni belliche sul fronte occidentale e, subito dopo lo sbarco in Normandia il suo aereo fu il primo velivolo francese ad atterrare sul territorio metropolitano.[3] Di stanza con il suo squadrone sull'aeroporto di Courtrai-Wevelghem, prese parte alla battaglia di Anversa nel 1945.[2]

Dopo la fine della seconda guerra mondiale rimase in servizio attivo nell'aeronautica militare, assegnato sulla base aerea di Cognac come istruttore di volo.[2] Promosso capitano nel 1948, fu successivamente mandato in Indocina, arrivando a Saigon nel 1954.[1] Prestò servizio come controllore delle operazioni aeree, compiendo altre dodici missioni di guerra.[2][3] La sua passione per le armi da fuoco e la pirotecnica sarebbe stata la causa della sua morte, avvenuta il 6 luglio 1954 presso la base aerea di Than son Nuth.[2] [2] Fu successivamente inumato nella tomba di famiglia nel cimitero di Champigné (Maine et Loire).[2][3][4]

Una avenue porta il nome del capitano Maurice Mailfert a Champigné (Maine e Loira), così come una via a Avrillé (Maine e Loira).[1]

Onorificenze

Note

Bibliografia

  • (FR) Jean Gisclon, La Grande aventure de la chasse française: de 1939 à 1945, Paris, Éditions France-Empire, 1985, ISBN 2-7048-0309-9.
  • (EN) James J. Halley, The Squadrons of the Royal Air Force & Commonwealth 1918–1988, Tonbridge, Kent, Air Britain (Historians) Ltd., 1988, ISBN 0-85130-164-9.
  • (FR) Gérard Ingold, Un matin bien riempli, Paris, Charles Lavazuelle et Cie., 1969.
  • (EN) C.G. Jefford, RAF Squadrons, a Comprehensive record of the Movement and Equipment of all RAF Squadrons and their Antecedents since 1912, Shrewsbury, Shropshire, Airlife Publishing, 1988, ISBN 1-85310-053-6.
  • (FR) Henry Lafont, Aviateurs de la liberté: Mémorial des Forces Aériennes Françaises Libres, Vincennes, SHAA, 2002, ISBN 2-904521-46-1.
  • (EN) John D.R. Rawlings, Fighter Squadrons of the RAF and their Aircraft, London, Macdonald and Jane's (Publishers) Ltd., 1976, ISBN 0-354-01028-X.

Voci correlate

Collegamenti esterni