Mauro Pregliasco
| Mauro Pregliasco | |||||
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| Nazionalità | |||||
| Automobilismo | |||||
| Categoria | Rally | ||||
| Termine carriera | 1987 | ||||
| Palmarès | |||||
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Mauro Pregliasco, noto anche con lo pseudonimo di Il Prete (Millesimo, 11 dicembre 1944), è un ex pilota automobilistico e imprenditore italiano, vincitore del campionato italiano rally nel 1977[1] su Lancia Stratos HF.
Approdò al mondo dei rally nel 1970 e se ne ritirò nel 1987.[2]
Carriera[3]
Gli inizi
Mosse i suoi primi passi nel mondo delle gare automobilistiche nel 1967 partecipando, in coppia col fratello, ad una gara in salita; questo evento fece nascere in lui la passione per le competizioni che lo portò a cimentarsi, come pilota, in varie corse in salita durante l'annata 1969.
Lancia

Il debutto nei rally avvenne nel 1970, anno in cui gareggiò al volante di una Lancia Fulvia 1.6 Coupé HF preparata dalla Scuderia del Grifone. Con la stessa vettura partecipò anche alle due stagioni successive ottenendo alcuni risultati interessanti.
Divenuto pilota ufficiale Lancia, nel 1973 si presenta ai nastri di partenza di vari rally nazionali e internazionali ancora al volante della Fulvia HF, alternando i coéquipier Angelo Garzoglio e Piero Sodano. Difendendo i colori di HF Squadra Corse Lancia e Marlboro Lancia, quell'anno ottiene il quarto posto nel Campionato Italiano Rally.
Nel 1974, in qualità di alfiere del team torinese, ottiene l'incarico di sviluppare la Beta Coupé, concludendo la stagione con una serie di ritiri dovuti alla gioventù della vettura. Grazie all'intenso lavoro svolto durante la stagione precedente, nel 1975 il pilota savonese ottiene risultati lusinghieri, tra cui il secondo posto assoluto al rally Targa Florio alle spalle della più performante Lancia Stratos HF condotta da Raffaele Pinto.
I buoni risultati conseguiti spinsero Lancia ad affidare a Pregliasco, per il 1976, una Stratos HF con i colori Alitalia; la stagione sarà resa amara da una serie di ritiri che, comunque, gli consentirono di fare esperienza al volante della Gruppo 4 torinese. Fatto tesoro dell'esperienza passata, nel 1977 Pregliasco, che da questa stagione sarà navigato da Vittorio Reisoli, conquista il titolo italiano, inanellando quattro vittorie assolute, oltre al decimo posto nel campionato del mondo a bordo della Stratos HF con telaio n. 1685[3].
Alfa Romeo e Ford
Passato al team Alfa Romeo, nel 1978 partecipò al campionato italiano al volante di una Alfetta GT, con la quale si piazzò al secondo posto. L'anno dopo, sempre in coppia con Reisoli, al volante del coupé milanese chiuse quarto nel campionato del mondo rally, patendo alcuni ritiri. Nel 1980, alla sua terza stagione con la casa di Arese, si presentò ai nastri di partenza, sempre navigato da Reisoli, al volante della potente Alfetta Turbodelta, difendendo i colori del Jolly Club; anche questa stagione fu tormentata da numerosi ritiri, chiudendosi con un quinto posto in classifica mondiale e con la vittoria assoluta al Rally del Danubio.
A seguito del ritiro dell'Alfa Romeo, che decise di indirizzare le proprie risorse sportive verso la Formula 1,[2] nel 1981 il savonese si ritrovò senza un team: concluse la stagione con una vittoria al Giro di Sicilia al volante di una Porsche 911. L'anno dopo finalizzò l'accordo con il team Ford Italia che gli affidò una Ford Escort XR3i con cui, tuttavia, non riuscì a dimostrare il proprio valore; sempre nel 1982 divenne anche istruttore federale rally per conto di CSAI, oltre a gestire una scuola di pilotaggio sul ghiaccio a Livigno.[2] Rimasto in forza al team Ford, questa volta al volante della Escort RS1600i, nel 1983 concluse la stagione senza risultati di rilievo.
Ultimi anni
Nel 1985 tornò in casa Lancia con i colori del team West, navigato da Davide Cianci; affrontò la stagione al volante della Rally 037, ottenendo un quarto posto nel mondiale e la vittoria assoluta al Rally di Cipro. Correrà con la coupé di Chivasso anche l'anno dopo, questa volta per la scuderia Tre Gazzelle, chiudendo all'ottavo posto in classifica mondiale, mentre disputerà la stagione 1987 con la nuova Delta HF 4WD, con cui sarà vittorioso al Rally Città di Sassari.
Divenuto nel frattempo imprenditore, a fine anno decise di ritirarsi dal mondo delle gare.
Palmarès
- Campionato italiano rally: 1
- 1977 su Lancia Stratos HF
Note
- ↑ Serata “Biscioni e Campioni” con Mauro Pregliasco, su ruoteclassiche.quattroruote.it, 25 novembre 2019.
- 1 2 3 Rally Colline di Romagna - Pregliasco Mauro, su rallycollinediromagna.it. URL consultato il 7 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2021).
- 1 2 (EN) Mauro Pregliasco, su ewrc-results.com. URL consultato il 7 giugno 2022.
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Collegamenti esterni
- (CS, DE, EN, ES, ET, FR, IT, PL, PT, RU) Mauro Pregliasco, su ewrc-results.com.
