Targa Florio

Targa Florio
Altri nomi(SCN) Targa Floriu
Sport
TipoGara individuale
PaeseItalia (bandiera) Italia
LuogoSicilia
Cadenzaannuale
Storia
Fondazione1906
Soppressione1977
Numero edizioni61
Ultimo vincitoreItalia (bandiera) Raffaele Restivo
Italia (bandiera) Alfonso Merendino

La Targa Florio fu una competizione automobilistica su strada disputata in Sicilia dal 1906 al 1977, ideata e finanziata dall'imprenditore Vincenzo Florio jr. Considerata una delle più prestigiose e impegnative corse automobilistiche del XX secolo, si svolse lungo i tortuosi circuiti stradali delle Madonie, contribuendo in modo determinante allo sviluppo tecnico e sportivo dell'automobilismo internazionale.

Nel corso della sua storia la competizione assunse un ruolo di primo piano nel panorama motoristico mondiale, entrando a far parte in diverse occasioni del Campionato mondiale Sport Prototipi e attirando le principali case costruttrici e alcuni dei più importanti piloti dell'epoca.

L'edizione del 1977 fu l'ultima disputata come gara internazionale di velocità su strada. L'anno successivo, in seguito all'evoluzione delle normative sportive e all'impossibilità di adeguare il circuito agli standard di sicurezza richiesti dalla Federazione Internazionale dell'Automobile, la manifestazione venne trasformata nel Rally Targa Florio, che ne ha ereditato il nome, la numerazione progressiva delle edizioni e la tradizione sportiva.

Insieme alla Mille Miglia rappresenta una delle più celebri corse automobilistiche italiane e, con la Carrera Panamericana, è considerata una delle più importanti competizioni automobilistiche su strada della storia.

Storia

«Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo.»

Origini

La Targa Florio, dipinto del 1930 di Margaret Bradley, riprodotto nel francobollo emesso in occasione del centenario della manifestazione

La Targa Florio fu ideata, finanziata e organizzata dall'imprenditore palermitano Vincenzo Florio jr,[2] appartenente alla celebre famiglia Florio, insieme ad altri esponenti dell'aristocrazia e dell'imprenditoria siciliana, accomunati dall'interesse per il nascente automobilismo. Florio era già noto nell'ambiente sportivo per aver preso parte ad alcune competizioni automobilistiche dei primi anni del Novecento e per aver istituito, nel 1905, la Coppa Florio, disputata nei pressi di Brescia.[3]

La prima edizione si svolse il 6 maggio 1906, dando vita a quella che sarebbe divenuta una delle più celebri competizioni automobilistiche della storia. Sin dall'esordio la manifestazione attirò l'attenzione del pubblico e della stampa internazionale e fu documentata dal pioniere del cinema Raffaello Lucarelli, autore delle prime riprese cinematografiche della corsa.[4]

Madonie

Un passaggio della Maserati 26 MM di Luigi Fagioli nell'edizione 1928

La competizione si disputò complessivamente in 61 edizioni, dal 1906 al 1977, interrompendosi soltanto durante i due conflitti mondiali. Teatro della corsa furono quasi sempre le strade della Sicilia e, in particolare, i tortuosi percorsi delle Madonie, che ne costituirono l'elemento più caratteristico. Soltanto in alcune occasioni la gara venne inserita nel Giro di Sicilia, estendendo il percorso all'intero periplo dell'isola, mentre tra il 1937 e il 1940 fu trasferita sul circuito del Parco della Favorita di Palermo.[5]

Le caratteristiche del tracciato — caratterizzato da carreggiate strette, continui saliscendi, centinaia di curve e forti variazioni altimetriche — resero la Targa Florio una delle gare più impegnative del panorama automobilistico internazionale. La competizione divenne rapidamente un banco di prova privilegiato per piloti e costruttori, contribuendo allo sviluppo tecnico delle vetture sportive e consolidando il prestigio internazionale dell'automobilismo italiano.

Affermazione internazionale

La Maserati A6GCS/53 di Luigi Musso al via della vittoriosa edizione 1953

Nel corso dei decenni la Targa Florio vide la partecipazione delle principali case automobilistiche europee, tra cui Alfa Romeo, Bugatti, Maserati, Ferrari, Porsche, Lancia, Mercedes-Benz, Abarth e Autobianchi, oltre ad alcuni dei più grandi piloti della storia dell'automobilismo.

Nel 1955 e, successivamente, dal 1958 al 1973, la manifestazione entrò stabilmente a far parte del Campionato mondiale Sport Prototipi, raggiungendo il massimo prestigio sportivo internazionale e diventando uno degli appuntamenti più importanti della stagione automobilistica mondiale.

L'unica eccezione al formato tradizionale della competizione fu rappresentata dall'edizione del 1957, disputata come prova di regolarità anziché di velocità. La decisione venne assunta all'indomani della tragedia di Guidizzolo, che aveva determinato la soppressione della Mille Miglia, consentendo comunque di preservare la continuità della manifestazione.

Sicurezza e declino

Un sorpasso tra la Lancia Stratos di Gérard Larrousse e la Lola T284 di Pino Pica durante l'edizione 1974

Come tutte le grandi competizioni automobilistiche su strada, anche la Targa Florio fu interessata da incidenti talvolta gravi. Tra gli episodi più noti figura la morte del conte Giulio Masetti, avvenuta durante l'edizione del 1926, quando la sua Delage uscì di strada nel corso del primo giro.

Per molti decenni, tuttavia, la corsa mantenne un bilancio relativamente contenuto di incidenti mortali tra i concorrenti, tanto che il successivo decesso di un pilota si verificò soltanto nel 1971, quando Fulvio Tandoi perse la vita in seguito all'uscita di strada della propria Alpine A110.

Nel frattempo, però, la rapida evoluzione tecnica delle vetture Sport Prototipo rese progressivamente inadeguato il circuito delle Madonie, progettato in un'epoca in cui le automobili raggiungevano velocità assai inferiori. L'aumento delle prestazioni, la conformazione del tracciato e la crescente presenza di pubblico lungo il percorso resero sempre più difficile garantire gli standard di sicurezza richiesti dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.

L'edizione del 1973, caratterizzata da numerosi incidenti, segnò di fatto la conclusione della Targa Florio quale prova valida per il Campionato mondiale Sport Prototipi.

Ultima edizione

La competizione proseguì ancora per tre anni come gara nazionale. La sua conclusione definitiva giunse il 15 maggio 1977, durante la 61ª edizione, quando l'Osella-BMW di Gabriele Ciuti uscì di strada nei pressi del rettilineo di Buonfornello, investendo alcuni spettatori. L'incidente provocò la morte di due persone e il ferimento di altre tre, compreso il pilota. La gara venne immediatamente sospesa e la classifica fu stilata sulla base dei risultati maturati al termine del quarto degli otto giri previsti.

L'episodio sancì la definitiva conclusione della Targa Florio come competizione internazionale di velocità su strada, analogamente a quanto era accaduto vent'anni prima alla Mille Miglia.

Continuità nel rally

L'equipaggio Andreucci-Andreussi vincitore dell'edizione 2006 del Rally Targa Florio su Fiat Grande Punto S2000

A partire dal 1978 la manifestazione venne trasformata nel Rally Targa Florio, che ne conservò il nome, la numerazione progressiva delle edizioni e il patrimonio storico e sportivo. Pur svolgendosi secondo un diverso regolamento, il rally è oggi considerato l'erede diretto della competizione ideata da Florio jr e continua a disputarsi sulle strade della Sicilia.

Nel 2016 si svolse la 100ª edizione della manifestazione, celebrando oltre un secolo di storia dell'automobilismo internazionale.[6]

Percorso

Nel corso della sua storia la Targa Florio si disputò su diversi tracciati stradali, modificati in funzione delle condizioni della rete viaria, delle esigenze organizzative e dell'evoluzione tecnica delle vetture. I principali furono il Grande, il Medio e il Piccolo circuito delle Madonie; in alcune edizioni la corsa si svolse invece lungo il periplo dell'isola, in abbinamento al Giro di Sicilia, mentre dal 1937 al 1940 fu trasferita nel Parco della Favorita di Palermo.

Grande circuito delle Madonie

Il Grande circuito delle Madonie, lungo originariamente 148,823 km, partiva dalla contrada Pistavecchia, nel territorio di Campofelice di Roccella, e attraversava Cerda, Caltavuturo, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci Siculo, Castelbuono, Isnello e Collesano, prima di ritornare al punto di partenza.[7]

Il tracciato fu utilizzato nelle prime sei edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1911. Venne nuovamente impiegato nel 1931, quando un'alluvione verificatasi durante l'inverno precedente rese impraticabile il Medio circuito. In tale occasione il percorso fu ridotto a 146 km.

Medio circuito delle Madonie

Il Medio circuito delle Madonie, della lunghezza di 108 km, partiva da Cerda e attraversava Caltavuturo, Polizzi Generosa, Collesano e Campofelice di Roccella, prima di fare ritorno a Cerda.[8]

Fu utilizzato per dodici edizioni consecutive, dal 1919 al 1930, e rappresentò il principale tracciato della competizione nel periodo compreso tra la fine della prima guerra mondiale e l'introduzione del Piccolo circuito.

Piccolo circuito delle Madonie

Un passaggio a Collesano, tra i punti più spettacolari della Targa Florio, qui nell'edizione del 1965

Il Piccolo circuito delle Madonie, lungo 72 km, aveva partenza e arrivo presso le tribune di Cerda. Il percorso attraversava il centro abitato di Cerda, Portella di Cascio, Portella di Sette Frati, Ponte Salito, il bivio di Caltavuturo, Scillato, il bivio di Polizzi Generosa, Collesano, Campofelice di Roccella e Buonfornello, prima di tornare alle tribune.

Fu il tracciato maggiormente utilizzato nella storia della Targa Florio: vi si disputarono complessivamente 32 edizioni, dal 1932 al 1936 e, dopo la seconda guerra mondiale, dal 1951 al 1977. La sua conformazione, caratterizzata da numerosi dislivelli, carreggiate strette e centinaia di curve, contribuì in misura determinante alla notorietà internazionale della competizione.

Circuito del Parco della Favorita

Tra il 1937 e il 1940 la Targa Florio fu trasferita nel Parco della Favorita di Palermo, su un circuito ricavato lungo i viali interni dell'area.[5]

Il tracciato misurava 5,260 km nel 1937, 5,720 km nel 1938 e 5,700 km nelle edizioni del 1939 e del 1940. Nel 1938, in seguito al dibattito sulla sicurezza delle corse stradali riaperto dagli incidenti verificatisi alla Mille Miglia, gli organizzatori vietarono i sorpassi in uno dei tratti più stretti del percorso.

Giro di Sicilia

In sei edizioni la Targa Florio fu abbinata al Giro di Sicilia e si svolse lungo un percorso che interessava gran parte dell'isola. Ciò avvenne dal 1912 al 1914 e dal 1948 al 1950.

Nel primo triennio il percorso, lungo circa 1050 km, partiva da Palermo e procedeva in senso orario attraverso Cefalù, Messina, Catania, Siracusa, Noto, Vittoria, Girgenti, l'odierna Agrigento, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Marsala e Trapani, per concludersi nuovamente a Palermo.

Nel triennio 1948-1950 l'itinerario, esteso per circa 1080 km, venne percorso in senso antiorario: da Palermo attraversava Trapani, Marsala, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Gela, Ragusa, Noto, Siracusa, Catania, Messina e Cefalù, prima di raggiungere il traguardo nel capoluogo siciliano.

Le edizioni del 1913 e del 1914 furono articolate in due tappe. Nel 1913 si disputarono le frazioni Palermo-Girgenti e Girgenti-Palermo, mentre nel 1914 il percorso fu suddiviso nelle tappe Palermo-Siracusa e Siracusa-Palermo.

Negli anni successivi il Giro di Sicilia continuò a essere organizzato come manifestazione autonoma, senza essere abbinato alla Targa Florio.

Record dei circuiti

I tempi registrati sui diversi percorsi non sono direttamente confrontabili, poiché la lunghezza, il numero dei giri, le caratteristiche stradali e i regolamenti variarono considerevolmente nel corso della storia della competizione.

Circuito Primato Anno Pilota o equipaggio Vettura Prestazione
Grande circuito
(148,823 km)
Distanza 1908 Vincenzo Trucco Isotta Fraschini 50 HP 446,469 km in 7 h 49 min 26,6 s
media: 57,063 km/h
Giro 1908 Felice Nazzaro FIAT NB.4 130.8/50 HP 2 h 33 min 03 s
media: 58,342 km/h
Grande circuito ridotto
(146 km)
Distanza 1931 Tazio Nuvolari Alfa Romeo 8C 2300 584 km in 9 h 00 min 27 s
media: 64,834 km/h
Giro 1931 Achille Varzi Bugatti Type 51 2 h 03 min 54,8 s
media: 70,694 km/h
Medio circuito
(108 km)
Distanza 1930 Achille Varzi Alfa Romeo P2 540 km in 6 h 55 min 17 s
media: 78,019 km/h
Giro 1930 Achille Varzi Alfa Romeo P2 1 h 21 min 21,6 s
media: 79,646 km/h
Piccolo circuito
(72 km)
Distanza 1972 Arturo Merzario e Sandro Munari Ferrari 312 PB 792 km in 6 h 27 min 48 s
media: 122,537 km/h
Giro in prova 1973 Arturo Merzario Ferrari 312 PB 33 min 38,5 s
media: 128,412 km/h
Giro in gara 1970 Leo Kinnunen Porsche 908/3 33 min 36 s
media: 128,571 km/h
Favorita
(5,260 km)
Distanza 1937 Francesco Severi Maserati 6CM 315,600 km in 2 h 55 min 49 s
media: 107,703 km/h
Giro 1937 Giovanni Rocco Maserati 6CM 2 min 35,6 s
media: 121,696 km/h
Favorita
(5,720 km)
Distanza 1938 Giovanni Rocco Maserati 6CM 171,600 km in 1 h 30 min 04,6 s
media: 114,302 km/h
Giro 1938 Aldo Marazza Maserati 6CM 2 min 52 s
media: 119,720 km/h
Favorita
(5,700 km)
Distanza 1940 Luigi Villoresi Maserati 4CL 228 km in 1 h 36 min 08,6 s
media: 142,287 km/h
Giro 1940 Luigi Villoresi Maserati 4CL 2 min 19,4 s
media: 147,202 km/h
Giro di Sicilia
(1050 km)
Distanza 1914 Ernesto Ceirano SCAT 22/32 HP 16 h 51 min 31,6 s
media: 62,282 km/h
Giro di Sicilia
(1080 km)
Distanza 1948 Clemente Biondetti e Igor Troubetzkoy Ferrari 166 S 12 h 10 min 00 s
media: 88,767 km/h

Albo d'oro

Nel corso della sua storia la Targa Florio si disputò in 61 edizioni tra il 1906 e il 1977. La competizione non ebbe luogo dal 1915 al 1918 a causa della prima guerra mondiale, dal 1941 al 1947, prima per la seconda guerra mondiale e successivamente per le difficoltà organizzative del dopoguerra.

Nel corso dei suoi oltre settant'anni di storia la gara vide affermarsi alcuni tra i più importanti piloti e costruttori dell'automobilismo mondiale. Tra i concorrenti più vittoriosi figurano Nino Vaccarella, Umberto Maglioli, Tazio Nuvolari, Meo Costantini e Albert Divo, mentre tra le case automobilistiche si distinsero soprattutto Porsche, Alfa Romeo, Ferrari, Bugatti, Maserati e Lancia.

Edizione Anno Vincitore
Pilota Marca Vettura Tempo
I Targa Florio1906Italia (bandiera) Alessandro CagnoItalia (bandiera) ItalaItala 35/40 HP9h 32' 22"
II Targa Florio1907Italia (bandiera) Felice NazzaroItalia (bandiera) FIATFiat 28-40 HP8h 17' 36"
III Targa Florio1908Italia (bandiera) Vincenzo TruccoItalia (bandiera)
Isotta Fraschini
Isotta Fraschini 50 HP7h 49' 26"
IV Targa Florio1909Italia (bandiera) Francesco CiuppaItalia (bandiera) SPASPA 28/40 HP2h 43' 19"
V Targa Florio1910Italia (bandiera) Tullio CariolatoItalia (bandiera) FrancoFranco 35/50 HP6h 20' 47"
VI Targa Florio1911Italia (bandiera) Ernesto CeiranoItalia (bandiera) SCATSCAT 22-32 HP9h 32' 22"
VII Targa Florio1912Regno Unito (bandiera) Cyril Snipe
Italia (bandiera) Pedrini
Italia (bandiera) SCATSCAT 25-35 HP23h 37' 19"
VIII Targa Florio1913Italia (bandiera) Felice NazzaroItalia (bandiera) NazzaroNazzaro Tipo 219h 18' 40"
IX Targa Florio1914Italia (bandiera) Ernesto CeiranoItalia (bandiera) SCATSCAT 22-32 HP16h 51' 31"
X Targa Florio1919Francia (bandiera) André BoillotFrancia (bandiera) PeugeotPeugeot L257h 51' 01"
XI Targa Florio1920Italia (bandiera) Guido MeregalliItalia (bandiera) NazzaroNazzaro GP8h 27' 23"
XII Targa Florio1921Italia (bandiera) Giulio MasettiItalia (bandiera) FIATFiat S57.14B7h 25' 05"
XIII Targa Florio1922Italia (bandiera) Giulio MasettiGermania (bandiera) MercedesMercedes GP146h 50' 50"
XIV Targa Florio1923Italia (bandiera) Ugo SivocciItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo RL7h 18' 00"
XV Targa Florio1924Germania (bandiera) Christian WernerGermania (bandiera) MercedesMercedes 2000 "Tipo Indy"6h 32' 37"
XVI Targa Florio1925Italia (bandiera) Meo CostantiniFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 357h 32' 27"
XVII Targa Florio1926Italia (bandiera) Meo CostantiniFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35T7h 20' 45"
XVIII Targa Florio1927Italia (bandiera) Emilio MaterassiFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35C7h 35' 55"
XIX Targa Florio1928Francia (bandiera) Albert DivoFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35B7h 20' 56"
XX Targa Florio1929Francia (bandiera) Albert DivoFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35C7h 15' 41"
XXI Targa Florio1930Italia (bandiera) Achille VarziItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo P26h 55' 17"
XXII Targa Florio1931Italia (bandiera) Tazio NuvolariItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 8C 23009h 00' 27"
XXIII Targa Florio1932Italia (bandiera) Tazio NuvolariItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 8C 23007h 15' 50"
XXIV Targa Florio1933Italia (bandiera) Antonio BrivioItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 8C 23006h 35' 06"
XXV Targa Florio1934Italia (bandiera) Achille VarziItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo P36h 14' 26"
XXVI Targa Florio1935Italia (bandiera) Antonio BrivioItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo P35h 27' 29"
XXVII Targa Florio1936Italia (bandiera) Constantino MagistriItalia (bandiera) LanciaLancia Augusta2h 08' 47"
XXVIII Targa Florio1937Italia (bandiera) Francesco SeveriItalia (bandiera) MaseratiMaserati 6CM2h 55' 49"
XXIX Targa Florio1938Italia (bandiera) Giovanni RoccoItalia (bandiera) MaseratiMaserati 6CM1h 30' 04"
XXX Targa Florio1939Italia (bandiera) Luigi VilloresiItalia (bandiera) MaseratiMaserati 6CM1h 40' 15"
XXXI Targa Florio1940Italia (bandiera) Luigi VilloresiItalia (bandiera) MaseratiMaserati 4CL1h 36' 08"
XXXII Targa Florio1948Italia (bandiera) Clemente Biondetti
Francia (bandiera) Igor Troubetzkoy
Italia (bandiera) FerrariFerrari 166 S
XXXIII Targa Florio1949Italia (bandiera) Clemente Biondetti
Italia (bandiera) Aldo Benedetti
Italia (bandiera) FerrariFerrari 166 MM
XXXIV Targa Florio1950Italia (bandiera) Mario Bornigia
Italia (bandiera) Franco Bornigia
Italia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 6C 2500
XXXV Targa Florio1951Italia (bandiera) Franco CorteseRegno Unito (bandiera) Frazer NashFrazer Nash Le Mans Spyder
XXXVI Targa Florio1952Italia (bandiera) Felice BonettoItalia (bandiera) LanciaLancia Aurelia B20 2000
XXXVII Targa Florio1953Italia (bandiera) Umberto MaglioliItalia (bandiera) LanciaLancia D20 coupé
XXXVIII Targa Florio1954Italia (bandiera) Piero TaruffiItalia (bandiera) LanciaLancia D24 spider
XXXIX Targa Florio1955Regno Unito (bandiera) Stirling Moss
Regno Unito (bandiera) Peter Collins
Germania Ovest (bandiera) Mercedes-BenzMercedes-Benz 300 SLR
XL Targa Florio1956Italia (bandiera) Umberto MaglioliGermania Ovest (bandiera) PorschePorsche 550 Spyder
XLI Targa Florio1957Italia (bandiera) Fabio ColonnaItalia (bandiera) FIATFiat 600
XLII Targa Florio1958Italia (bandiera) Luigi Musso
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien
Italia (bandiera) FerrariFerrari 250 Testa Rossa
XLIII Targa Florio1959Germania Est (bandiera) Edgar Barth
Germania Ovest (bandiera) Wolfgang Seidel
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 718 RSK
XLIV Targa Florio1960Svezia (bandiera) Joakim Bonnier
Germania Ovest (bandiera) Hans Herrmann
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 718 RS 60
XLV Targa Florio1961Germania Ovest (bandiera) Wolfgang von Trips
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien
Italia (bandiera) FerrariFerrari 246 SP
XLVI Targa Florio1962Belgio (bandiera) Willy Mairesse
Messico (bandiera) Ricardo Rodríguez
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien
Italia (bandiera) FerrariFerrari 246 SP
XLII Targa Florio1963Svezia (bandiera) Joakim Bonnier
Italia (bandiera) Carlo Mario Abate
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 718 RS 61
XLVIII Targa Florio1964Regno Unito (bandiera) Colin Davis
Italia (bandiera) Antonio Pucci
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 904 GTS
XLIX Targa Florio1965Italia (bandiera) Nino Vaccarella
Italia (bandiera) Lorenzo Bandini
Italia (bandiera) FerrariFerrari 275 P2
L Targa Florio1966Belgio (bandiera) Willy Mairesse
Svizzera (bandiera) Herbert Müller
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 906
LI Targa Florio1967Australia (bandiera) Paul Hawkins
Germania Ovest (bandiera) Rolf Stommelen
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 910 Coupé
LII Targa Florio1968Italia (bandiera) Umberto Maglioli
Regno Unito (bandiera) Vic Elford
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 907
LIII Targa Florio1969Germania Ovest (bandiera) Gerhard Mitter
Germania Ovest (bandiera) Udo Schütz
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 908/2
LIV Targa Florio1970Svizzera (bandiera) Joseph Siffert
Regno Unito (bandiera) Brian Redman
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 908/3
LV Targa Florio1971Italia (bandiera) Nino Vaccarella
Paesi Bassi (bandiera) Toine Hezemans
Italia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 33/3
LVI Targa Florio1972Italia (bandiera) Arturo Merzario
Italia (bandiera) Sandro Munari
Italia (bandiera) FerrariFerrari 312 PB
LVII Targa Florio1973Svizzera (bandiera) Herbert Müller
Paesi Bassi (bandiera) Gijs van Lennep
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 911 Carrera RSR
LVIII Targa Florio1974Francia (bandiera) Gérard Larrousse
Italia (bandiera) Amilcare Ballestrieri
Italia (bandiera) LanciaLancia Stratos
LIX Targa Florio1975Italia (bandiera) Nino Vaccarella
Italia (bandiera) Arturo Merzario
Italia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 33 TT/12
LX Targa Florio1976Italia (bandiera) Armando Floridia
Italia (bandiera) Eugenio Renna
Italia (bandiera) OsellaOsella PA4-BMW
LXI Targa Florio1977Italia (bandiera) Raffaele Restivo
Italia (bandiera) Alfonso Merendino
Regno Unito (bandiera) ChevronChevron-Bmw B36

Partecipazione femminile

Ada Pace a fianco della sua Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto nell'edizione 1962

Fin dalle prime edizioni la Targa Florio vide, seppur sporadicamente, la presenza di equipaggi femminili, circostanza piuttosto rara nell'automobilismo dei primi decenni del Novecento. Già nell'edizione inaugurale del 1906 Madame Le Blon prese parte alla competizione in qualità di meccanico di bordo del marito Hubert Le Blon, figurando tra le prime donne coinvolte nella storia della manifestazione.[7]

Negli anni 1920 debuttarono come piloti alcune delle più importanti protagoniste dell'automobilismo internazionale, tra cui Maria Antonietta Avanzo, Eliška Junková e Margot von Einsiedel, contribuendo ad affermare una presenza femminile, seppur ancora limitata, nelle competizioni su strada.

Nel secondo dopoguerra la partecipazione delle donne divenne progressivamente più frequente. Presero parte alla Targa Florio, tra le altre, Maria Teresa de Filippis, Ada Pace, Isabella Taruffi, Elisa Angelini Rota, Susanna Baumann, Piera Bertoletti, Eloisa Segafredo, Anna Vasaturo e Anna Maria Peduzzi. Negli anni 1970 gareggiarono inoltre Marie-Claude Beaumont, Pat Moss, Christine Beckers, Anna Cambiaghi, Serena Pittoni, Rosadele Facetti, Gabrielle Koenig, Rosanna Studer e Giuseppina Gagliano.

Tra tutte le concorrenti, i risultati più significativi furono ottenuti da Ada Pace, pilota torinese che partecipò a sette edizioni consecutive, dal 1957 al 1963, al volante di vetture Alfa Romeo, OSCA e Abarth-Simca. Nell'edizione del 1960 conquistò la vittoria della categoria Sport 1100 con una OSCA, classificandosi inoltre all'undicesimo posto assoluto, risultato che la vide precedere numerosi equipaggi ufficiali e che rappresenta una delle migliori prestazioni mai conseguite da una donna nella storia della Targa Florio.[1]

Primati e statistiche

Le statistiche riportate di seguito si riferiscono alle sessanta edizioni della Targa Florio disputate come gara di velocità tra il 1906 e il 1977; non sono pertanto compresi i risultati dell'edizione del 1957, corsa eccezionalmente come prova di regolarità.

Piloti

Plurivincitori

Umberto Maglioli, vincitore della Targa Florio nel 1953
Olivier Gendebien, tre volte vincitore della competizione
Nino Vaccarella, vincitore delle edizioni 1965, 1971 e 1975

La seguente tabella riporta i piloti che conseguirono almeno una vittoria assoluta nella Targa Florio, indicando anche i secondi e terzi posti ottenuti e i giri più veloci fatti registrare in gara. L'ordinamento segue, nell'ordine, il numero di vittorie, di secondi posti, di terzi posti e di giri veloci; in caso di ulteriore parità è adottato il criterio alfabetico.

Pos. Pilota Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1 Italia (bandiera) Umberto Maglioli 3110
2 Italia (bandiera) Nino Vaccarella 3022
3 Belgio (bandiera) Olivier Gendebien 3011
4 Svezia (bandiera) Joakim Bonnier 2122
5 Italia (bandiera) Luigi Villoresi 2112
6 Italia (bandiera) Giulio Masetti 2101
7 Belgio (bandiera) Willy Mairesse 2101
8 Italia (bandiera) Achille Varzi 2022
9 Italia (bandiera) Ernesto Ceirano 2010
10 Italia (bandiera) Bartolomeo Costantini 2002
11 Italia (bandiera) Antonio Brivio 2001
11 Italia (bandiera) Felice Nazzaro 2001
11 Italia (bandiera) Tazio Nuvolari 2001
14 Svizzera (bandiera) Herbert Müller 2001
15 Francia (bandiera) Albert Divo 2000
16 Italia (bandiera) Clemente Biondetti 2000
16 Italia (bandiera) Arturo Merzario 2000
18 Italia (bandiera) Piero Taruffi 1211
19 Italia (bandiera) Lorenzo Bandini 1200
20 Italia (bandiera) Alfonso Merendino 1120
21 Regno Unito (bandiera) Vic Elford 1113
22 Germania (bandiera) Wolfgang Von Trips 1110
23 Italia (bandiera) Eugenio Renna 1102
24 Germania (bandiera) Gerhard Mitter 1101
24 Regno Unito (bandiera) Colin Davis 1101
26 Italia (bandiera) Franco Cortese 1100
27 Italia (bandiera) Luigi Musso 1100
28 Italia (bandiera) Armando Floridia 1100
28 Italia (bandiera) Sandro Munari 1100
28 Paesi Bassi (bandiera) Gijs Van Lennep 1100
31 Germania (bandiera) Hans Herrmann 1030
32 Italia (bandiera) Giovanni Rocco 1021
33 Germania (bandiera) Edgar Barth 1020
33 Italia (bandiera) Antonio Pucci 1020
35 Francia (bandiera) André Boillot 1011
35 Italia (bandiera) Costantino Magistri 1011
37 Germania (bandiera) Rolf Stommelen 1011
38 Paesi Bassi (bandiera) Toine Hezemans 1010
39 Regno Unito (bandiera) Stirling Moss 1002
40 Italia (bandiera) Alessandro Cagno 1001
40 Italia (bandiera) Franco Tullio Cariolato 1001
40 Italia (bandiera) Francesco Ciuppa 1001
40 Italia (bandiera) Emilio Materassi 1001
40 Germania (bandiera) Christian Werner 1001
45 Italia (bandiera) Felice Bonetto 1000
45 Italia (bandiera) Guido Meregalli 1000
45 Italia (bandiera) Francesco Severi 1000
45 Italia (bandiera) Ugo Sivocci 1000
45 Italia (bandiera) Vincenzo Trucco 1000
50 Italia (bandiera) Carlo Mario Abate 1000
50 Italia (bandiera) Amilcare Ballestrieri 1000
50 Italia (bandiera) Aldo Benedetti 1000
50 Italia (bandiera) Franco Bornigia 1000
50 Italia (bandiera) Mario Bornigia 1000
50 Regno Unito (bandiera) Peter Collins 1000
50 Australia (bandiera) Paul Hawkins 1000
50 Francia (bandiera) Igor Troubetzkoy 1000
50 Francia (bandiera) Gérard Larrousse 1000
50 Italia (bandiera) Pedrini 1000
50 Regno Unito (bandiera) Brian Redman 1000
50 Italia (bandiera) Raffaele Restivo 1000
50 Germania (bandiera) Udo Schütz 1000
50 Germania (bandiera) Wolfgang Seidel 1000
50 Svizzera (bandiera) Joseph Siffert 1000
50 Regno Unito (bandiera) Cyril Snipe 1000
66 Messico (bandiera) Ricardo Rodríguez 1000

Vittorie consecutive

Giulio Masetti, primo pilota a vincere due edizioni consecutive della Targa Florio

Nel corso della storia della manifestazione soltanto sette piloti riuscirono a imporsi per due edizioni consecutive. Sei di essi disputarono entrambe le gare come unici conduttori della vettura, mentre Clemente Biondetti condivise la guida con un compagno di squadra.

Pilota Vittorie consecutive
Italia (bandiera) Giulio Masetti 1921-1922
Italia (bandiera) Meo Costantini 1925-1926
Francia (bandiera) Albert Divo 1928-1929
Italia (bandiera) Tazio Nuvolari 1931-1932
Italia (bandiera) Luigi Villoresi 1939-1940
Italia (bandiera) Clemente Biondetti 1948-1949
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien 1961-1962

Vittoria e giro più veloce

In ventiquattro occasioni il vincitore della Targa Florio fece registrare anche il giro più veloce in gara. L'impresa fu realizzata complessivamente da ventuno piloti, poiché Meo Costantini, Luigi Villoresi e Nino Vaccarella vi riuscirono due volte.

  • Boillot André (1919);
  • Bonnier Joakim (1960);
  • Brivio Antonio (1935);
  • Cagno Alessandro (1906);
  • Cariolato Franco Tullio (1910);
  • Ciuppa Francesco (1909);
  • Costantini Bartolomeo (2 volte; 1925, 1926);
  • Davis Colin (1964);
  • Elford Vic (1968);
  • Gendebien Olivier (1960);
  • Magistri Costantino (1936);
  • Mairesse Willy (1962);
  • Masetti Giulio (1922);
  • Materassi Emilio (1927);
  • Moss Stirling (1955);
  • Nuvolari Tazio (1932);
  • Renna Eugenio (1976);
  • Vaccarella Nino (2 volte; 1965, 1975);
  • Varzi Achille (1930);
  • Villoresi Luigi (2 volte; 1939, 1940);
  • Werner Christian (1924).

Case costruttrici

Plurivittorie

La Porsche 911 Carrera RSR, vincitrice dell'edizione 1973: con undici successi assoluti, Porsche è il costruttore più vittorioso nella storia della Targa Florio

La tabella seguente riporta i risultati conseguiti dalle case costruttrici nelle sessanta edizioni valide della competizione, indicando vittorie, piazzamenti sul podio e giri più veloci.

Pos. Marca Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1 Germania (bandiera) Porsche 119128
2 Italia (bandiera) Alfa Romeo 1013710
3 Italia (bandiera) Ferrari 7647
4 Italia (bandiera) Lancia 5754
5 Francia (bandiera) Bugatti 5456
6 Italia (bandiera) Maserati 4694
7 Germania (bandiera) Mercedes-Benz 3214
8 Italia (bandiera) SCAT 3000
9 Italia (bandiera) FIAT 2332
10 Italia (bandiera) Nazzaro 2000
11 Italia (bandiera) Itala 1211
12 Italia (bandiera) Osella 1112
13 Francia (bandiera) Peugeot 1111
14 Regno Unito (bandiera) Chevron 1100
15 Italia (bandiera) SPA 1011
16 Italia (bandiera) Franco 1001
17 Italia (bandiera) Isotta Fraschini 1000
17 Regno Unito (bandiera) Frazer-Nash 1000
19 Francia (bandiera) Ballot 0110
19 Italia (bandiera) Cisitalia 0110
19 Italia (bandiera) De Vecchi 0110
22 Italia (bandiera) OSCA 0101
23 Italia (bandiera) Aquila Italiana 0100
23 Svizzera (bandiera) Sigma 0100
25 Regno Unito (bandiera) Lola 0011
26 Italia (bandiera) Abarth 0010
26 Italia (bandiera) Alfa-Maserati-Prete 0010
26 Francia (bandiera) Berliet 0010
26 Francia (bandiera) Darracq 0010
26 Italia (bandiera) Diatto 0010
26 Austria (bandiera) Steyr 0010
32 Regno Unito (bandiera) Aston Martin 0001

Triplette

Per dodici volte una stessa casa costruttrice occupò contemporaneamente il primo, il secondo e il terzo posto assoluto della gara. In dieci di tali occasioni conquistò anche il giro più veloce.

Costruttore Triplette Edizioni
Maserati 4 1937, 1938, 1939, 1940
Porsche 3 1959, 1967, 1969
Alfa Romeo 2 1933, 1934
Lancia 2 1936, 1952
Bugatti 1 1926

Nelle edizioni del 1939 e del 1940 la Maserati fu l'unico costruttore presente al via, circostanza che contribuì al conseguimento delle rispettive triplette.

Doppiette

In tredici edizioni il costruttore vincitore riuscì a monopolizzare anche il secondo posto della classifica assoluta. Undici di tali doppiette furono completate dal giro più veloce.

Costruttore Doppiette Edizioni
Alfa Romeo 5 1923, 1931, 1932, 1935, 1971
Bugatti 2 1927, 1929
Porsche 2 1964, 1970
Ferrari 1 1962
FIAT 1 1907
Itala 1 1906
Mercedes-Benz 1 1955

Vittorie consecutive

La serie più lunga di vittorie consecutive appartenne all'Alfa Romeo, che si impose in sei edizioni consecutive tra il 1930 e il 1935. Seguono Bugatti e Porsche, entrambe con cinque successi consecutivi.

Costruttore Vittorie consecutive Periodo
Alfa Romeo 6 1930-1935
Bugatti 5 1925-1929
Porsche 5 1966-1970
Maserati 4 1937-1940
Lancia 3 1952-1954

La Porsche ottenne inoltre altre due serie di due vittorie consecutive (1959-1960 e 1963-1964), mentre Ferrari (1948-1949 e 1961-1962) e SCAT (1911-1912) conseguirono due successi consecutivi in un'unica occasione.

Nella cultura di massa

Musei e luoghi della memoria

Il complesso di Floriopoli durante la Targa Florio 1928

La Targa Florio ha lasciato un vasto patrimonio storico e documentale, oggi conservato in diversi musei e centri espositivi distribuiti lungo il percorso storico della competizione.

Il principale polo museale è il Museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio di Termini Imerese, inaugurato nel 2004 e riconosciuto dall'Automobile Club d'Italia. Ospitato nell'ex stazione ferroviaria di Buonfornello, nei pressi dello storico circuito delle Madonie, conserva un'importante raccolta di automobili da competizione, motocicli, documenti, fotografie, filmati, trofei, manifesti, opere d'arte e numerosi cimeli legati sia alla Targa Florio sia alla storia del motorismo siciliano.[9][10]

A Collesano è invece ospitato il Museo Targa Florio, anch'esso riconosciuto dall'Automobile Club d'Italia e allestito nei locali del palazzo municipale. L'esposizione documenta oltre un secolo di storia della manifestazione attraverso fotografie d'epoca, classifiche ufficiali, giornali, libri, trofei, tute da gara, componenti meccanici e numerosi cimeli appartenuti ai piloti e alle case costruttrici che presero parte alla competizione.[11]

Lungo il circuito storico sono inoltre presenti altre raccolte permanenti nate per iniziativa di collezionisti privati, tra cui il Museo Vincenzo Florio di Cerda, fondato da Antonino Catanzaro, e spazi espositivi dedicati alla manifestazione a Campofelice di Roccella e Termini Imerese, nei quali sono conservati veicoli storici, fotografie, documenti e materiali originali relativi alla corsa.[12]

Tra i luoghi simbolo della competizione riveste particolare importanza il complesso di Floriopoli, situato nel territorio comunale di Cerda. Realizzato negli anni 1920 per volontà di Vincenzo Florio jr, comprendeva i box, la direzione gara, le tribune e le strutture logistiche della manifestazione, costituendo per decenni il principale punto di riferimento organizzativo della corsa. Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso è stato oggetto di interventi di recupero e valorizzazione, ospitando oggi manifestazioni culturali, esposizioni ed eventi dedicati alla memoria della Targa Florio.[13]

Il percorso storico delle Madonie conserva inoltre numerosi elementi ancora riconoscibili della competizione, tra cui tratti dell'antico circuito, postazioni dei commissari di gara, monumenti commemorativi, pannelli informativi e lapidi dedicate ai piloti e al fondatore Florio jr, costituendo un vero e proprio itinerario storico dell'automobilismo internazionale.

Note

  1. 1 2 Alessandro.
  2. ↑ Alessandro, pp. 15-23.
  3. ↑ Alessandro, p. 23.
  4. ↑ La Torre Giordano, Lucarelli a Palermo, capitale del cinema in Sicilia, p. 99.
  5. 1 2 Alessandro, pp. 241-243.
  6. ↑ Matteo Sala, CIR | Targa Florio 2016: Basso al comando dopo la PS1, su formulapassion.it, 7 maggio 2016.
  7. 1 2 Alessandro, p. 44.
  8. ↑ Alessandro, p. 238.
  9. ↑ Museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio, su museodelmotorismo.it. URL consultato il 27 luglio 2026.
  10. ↑ Targa Florio, su acisport.it. URL consultato il 27 luglio 2026.
  11. ↑ Museo della Targa Florio, su comune.collesano.pa.it. URL consultato il 27 luglio 2026.
  12. ↑ Museo Vincenzo Florio, su targafloriomuseum.it. URL consultato il 27 luglio 2026.
  13. ↑ Parte la riqualificazione delle tribune della Targa Florio, su ansa.it, 14 ottobre 2025.

Bibliografia

  • Salvatore Requirez, Targa Florio, Palermo, Flaccovio, 1997.
  • Salvatore Requirez, I campioni della Targa Florio, Flaccovio, 2003.
  • Pino Fondi, Targa Florio. Un'epopea del Novecento, Nada, 2006.
  • Giuseppe Valenza, Targa Florio. Il Mito, Settimo Milanese, Legenda, 2007, ISBN 978-88-88165-17-2.
  • Salvatore Requirez, Cento volti di un Mito, Palermo, Nuova Ipsa, 2015.
  • Sergio Alessandro (a cura di), Il ruggito della velocità. Miti e modernità della Targa Florio motociclistica (PDF), Palermo, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana, 2017, ISBN 978-88-6164-478-6.
  • Antonio La Torre Giordano et al., Raffaello Lucarelli il Lumière di Sicilia. La vera storia del cineasta umbro, collana Cinefocus, Caltanissetta, Edizioni Lussografica, 2024, ISBN 9788882436018.

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