Meiolaniidae

Meiolaniidae

Ricostruzione della testa di varie specie di meiolaniidi

Scheletro di Meiolania platyceps
Meiolania platyceps
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseReptilia
CladePantestudines
CladeTestudinata
CladeRhaptochelydia
CladeMesochelydia
CladePerichelydia
Clade†Meiolaniformes
Famiglia†Meiolaniidae
Lydekker, 1887
Generi

I Meiolaniidae sono una famiglia estinta di grandi tartarughe, probabilmente erbivore, appartenenti a un gruppo basale, caratterizzate da una testa pesantemente corazzata e da una coda a clava, diffuse in Sud America e Australasia. Sebbene un tempo venissero classificate come cryptodiri, non sono strettamente imparentate con nessuna specie vivente di tartaruga e si collocano al di fuori del gruppo corona dei Testudines, essendosi differenziate da esso intorno o prima del Giurassico medio. Sono meglio conosciuti grazie all'ultimo genere sopravvissuto, Meiolania, vissuto in Australia dal Miocene al Pleistocene[1], e a specie insulari che vissero sull'isola di Lord Howe e in Nuova Caledonia durante il Pleistocene e forse anche durante l'Olocene per quest'ultima.[2][3] I Meiolaniidae fanno parte del più ampio gruppo dei Meiolaniformes, che comprende specie di tartarughe più primitive, prive della morfologia distintiva dei Meiolaniidae, note dal Cretaceo inferiore-Paleocene del Sud America e dell'Australia.

La famiglia Meiolaniidae comprende un totale di cinque generi diversi, con Niolamia e Gaffneylania nativi della Patagonia dell'Eocene e i restanti taxa, Ninjemys[4], Warkalania e Meiolania, endemici dell'Australasia. Si ritiene che il gruppo si sia evoluto nel continente di Gondwana prima della sua divisione in Sud America, Australia e Antartide. Per questo motivo si ipotizza che i meiolaniidi fossero presenti anche in quest'ultima, sebbene non siano ancora stati rinvenuti fossili di questi animali sul continente. Inoltre, la possibile presenza di meiolaniidi in Nuova Zelanda è stata confermata dal ritrovamento di resti di tartarughe nella fauna di St Bathans.

I meiolaniidi erano animali di grandi dimensioni, con le specie più grandi che raggiungevano lunghezze totali forse fino a 2-3 metri. I resti di meiolaniidi sono facilmente identificabili grazie ai loro crani, ricoperti da caratteristiche squame che formavano elaborate creste e corna che variano notevolmente tra i generi. Mentre alcuni, come Niolamia, presentavano massicci collari ossei e corna piatte rivolte lateralmente, altri, come Meiolania, avevano corna ricurve simili a quelle delle mucche.[5] Avevano anche lunghe code ricoperte da anelli ossei spinosi che, almeno in alcuni generi, si trasformavano in una clava caudale verso l'estremità.[6]

Sebbene il loro stile di vita sia stato a lungo oggetto di dibattito, le ricerche attuali indicano che si trattava di erbivori terrestri con un olfatto altamente sviluppato, che potrebbero aver utilizzato i loro corpi pesantemente corazzati nei combattimenti intraspecifici, forse durante la stagione degli accoppiamenti.

Note

  1. ↑ (EN) Ariana Paulina-Carabajal, Juliana Sterli, Justin Georgi, Stephen F Poropat e Benjamin P Kear, Comparative neuroanatomy of extinct horned turtles (Meiolaniidae) and extant terrestrial turtles (Testudinidae), with comments on the palaeobiological implications of selected endocranial features, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 180, n. 4, agosto 2017, pp. 930-950, DOI:10.1093/zoolinnean/zlw024, ISSN 0024-4082.
  2. ↑ Richard Owen, Description of Fossil Remains of Two Species of a Megalanian Genus (Meiolania) from "Lord Howe's Island", in Philosophical Transactions of the Royal Society, vol. 177, 1º gennaio 1886, pp. 471-480, Bibcode:1886RSPT..177..471O, DOI:10.1098/rstl.1886.0015.
  3. ↑ E.S. Gaffney, The postcranial morphology of Meiolania platyceps and a review of the Meiolaniidae, in Bulletin of the AMNH, n. 229, 1996, ISSN 0003-0090.
  4. ↑ E. S. Gaffney, Ninjemys, a new name for "Meiolania" oweni (Woodward), a Horned Turtle from the Pleistocene of Queensland, in American Museum Novitates, n. 3049, 1992, pp. 1-10.
  5. ↑ E.S. Gaffney e G. McNamara, A meiolaniid turtle from the Pleistocene of Northern Queensland, in Memoirs of the Queensland Museum, vol. 28, 107–113, 1990.
  6. ↑ D. Megirian, Meiolania brevicolli ssp. Nov. (Testudines: Meiolaniidae): A new horned turtle from the Australian Miocene, in Alcheringa: An Australasian Journal of Palaeontology, vol. 16, n. 2, 1992, pp. 93-106, DOI:10.1080/03115519208619035.

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