Merlangius merlangus

Merlano
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineGadiformes
FamigliaGadidae
GenereMerlangius
SpecieM. merlangus
Nomenclatura binomiale
Merlangius merlangus
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Gadus euxinus von Nordmann, 1840
Gadus merlangus Linnaeus, 1758
Gadus merlangus euxinus
von Nordmann, 1840
Gadus merlangus merlangus
Linnaeus, 1758
Merlangius merlangius
(Linnaeus, 1758)
(errore ortografico)
Merlangius merlangus euxinus
(von Nordmann, 1840)
Merlangius merlangus merlangus
(Linnaeus, 1758)
Merlangus linnei Malm, 1877
Merlangus merlangus
(Linnaeus, 1758)
(errore ortografico)
Merlangus merlangus euxinus
(von Nordmann, 1840)
(errore ortografico)
Merlangus vulgaris Fleming, 1828
Odontogadus merlangus
(Linnaeus, 1758)
Odontogadus merlangus euxinus
(von Nordmann, 1840)
Odontogadus merlangus merlangus
(Linnaeus, 1758)
[2][3]

Il merlano o molo[4] (Merlangius merlangus), o merlano[5], è un pesce facente parte della famiglia Gadidae, unica specie del genere Merlangius.

Distribuzione e habitat

Questo pesce è diffuso nell'oceano Atlantico tra il Portogallo e la Norvegia, è presente anche nel mar Nero e nell'Adriatico centrosettentrionale. Frequenta fondi mobili ma si può avvicinare anche agli scogli, a profondità raramente superiori ai 100 m.

Descrizione

Questo pesce è simile al nasello ma ha bocca più piccola. Le pinne dorsali sono tre contigue, di cui la centrale più lunga, le pinne anali sono due, anch'esse attaccate, la più anteriore delle quali molto più lunga. Il muso è prominente e non ha barbiglio. Il colore è bruno sul dorso e bianco sul ventre. Raggiunge una lunghezza massima di 50 cm.

Alimentazione

Si ciba di pesciolini e di crostacei, e nelle acque del Nord Europa è attivamente pescato perché ritenuto responsabile della rarefazione del gamberetto di sabbia.

Riproduzione

Avviene quasi tutto l'anno (tranne i mesi invernali) mediante la deposizione di uova pelagiche. I giovani vivono sotto l'ombrella delle meduse alle cui nematocisti sono immuni.

Pesca

Viene pescato con lenze, reti a strascico e palamiti. Le carni sono simili a quelle del nasello.

Tassonomia e biogeografia

Esemplari catturati nel mar Nero in vendita su un mercato turco

Questa specie, che è l'unica del genere, veniva precedentemente attribuita al genere Odontogadus. Gli esemplari adriatici e del mar Nero erano ascritti alla sottospecie Merlangius merlangus euxinus di cui si è recentemente verificata l'inconsistenza. La presenza di questa specie nettamente boreale nei due bacini marginali sopradetti è molto interessante biogeograficamente dato che dimostra che in epoche passate (probabilmente durante la glaciazione Würm) questa specie penetrò in un Mediterraneo assai più freddo per poi scomparire con il progressivo riscaldarsi del clima. Le due popolazioni relitte nella zona sono infatti nei due mari più freddi e meno mediterranei dell'intero bacino.

Note

  1. ↑ (EN) Sparks, Merlangius merlangus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Merlangius merlangus, su fishbase.de. URL consultato il 4 marzo 2026.
  3. ↑ Merlangius merlangus, su marinespecies.org. URL consultato il 4 marzo 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 4 marzo 2026.
  5. ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))

Bibliografia

  • Francesco Costa. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Patrick Louisy, Egidio Trainito (a cura di). Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
  • Enrico Tortonese. Osteichthyes, Calderini, 1975

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