Mesobuthus philippovitschi
| Mesobuthus philippovitschi | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Scorpiones |
| Superfamiglia | Buthoidea |
| Famiglia | Buthidae |
| Genere | Mesobuthus |
| Specie | Mesobuthus philippovitschi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Mesobuthus philippovitschi (Birula, 1905) | |
Mesobuthus philippovitschi (Birula, 1905) è una specie di scorpione appartenente alla famiglia dei Buthidae, endemica dell'Iran.
Storia tassonomica
La specie fu introdotta da A. A. Birula nel 1905 come Buthus eupeus philippovitschi a partire da serie di sintipi raccolti nel 1903 da N. A. Zarudny e nel 1904 da E. M. Philippovitschi e depositati allo ZISP (lotti numero 377-381 dell'allora provincia di Astrabad). Nel 2022, in uno studio di Kovařík et al. è stato designato il lectotipo (maschio) e un paralectotipo (femmina), ZISP 378.
In passato il taxon è stato posto in sinonimia con Mesobuthus eupeus eupeus (Kovařík et al., 2011) e con M. eupeus (Kovařík, 2019); tuttavia nello studio del 2022 esso è stato elevato a specie valida sulla base della filogenesi DNA presentata dagli autori.[1]
Distribuzione e habitat
Esemplari di Mesobuthus philippovitschi sono stati segnalati nelle province del Golestan, Māzandarān e Razavi Khorasan.[1] La località tipica è il fiume Qarasu, nel Golestan, da cui proviene il materiale tipo esaminato (lectotipo ♂, paralectotipo ♀, ZISP 378).[1]
Descrizione
La lunghezza totale degli adulti va da 38 mm nei maschi a 60 mm nelle femmine. I cheliceri sono gialli, privi di reticolazione, con apici dei denticoli neri. I pedipalpi e il metasoma sono molto scarsamente irsuti.[1] Il carapace e i tergiti sono bruno-rossastri con pigmentazione nera; metasoma, telson, pedipalpi e zampe sono bruno-rossastri, con pigmentazione nera limitata a una parte del quinto segmento del metasoma.[1]
Il carapace è carenato e irregolarmente granulato; le carene laterale centrale e laterale posteriore non sono unite a formare una serie lineare continua di granuli al margine posteriore. Lo sternite VII è medialmente liscio con margini granulati e quattro carene ben marcate, lisce o granulate; gli altri sterniti presentano due solchi.[1]
I pettini contano 23-26 denti nel maschio e 18-20 nella femmina. Il femore del pedipalpo ha 4-5 carene granulate; la patella 8 carene di norma lisce (le dorsali possono essere granulate); la chela è priva di carene. Le dita mobili dei pedipalpi presentano 11-12 serie di denticoli da taglio e 5 denticoli terminali. Nei maschi le dita risultano prossimalmente più tortuose che nelle femmine. Il rapporto lunghezza/larghezza della chela è 3,1-3,3 nel maschio e 3,0-3,2 nella femmina.[1]
Nel metasoma il segmento I porta 10 carene; i segmenti II-IV 8 carene, con altre due carene indicate da file incomplete di denticoli sui segmenti II e III; il segmento V ha 5 carene. Tutte le carene del metasoma sono granulate; le superfici intercarinali ventrali e laterali sono granulate (più nella femmina). I rapporti lunghezza/spessore sono 1,1-1,3 per il segmento III e 1,3-1,5 per il segmento IV in entrambi i sessi.[1]
Alle zampe, il telotarso III presenta ventralmente setole spiniformi corte e robuste; i tarsi sono irsuti, con 7-10 macrosetole retroinferiori sul basitarso III negli adulti; sono presenti speroni tibiali di grado moderato alle zampe III e IV. Il telson è allungato; il lobo anale è diviso in tre parti.[1]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) František Kovařík, Victor Fet, Benjamin Gantenbein, Matthew R. Graham, Ersen Aydın Yağmur, František Šťáhlavský, Roman Poverennyi e Elchin Novruzov, A revision of the genus Mesobuthus Vachon, 1950 with a description of 14 new species (Scorpiones: Buthidae) (PDF), in Euscorpius, n. 348, 2022, pp. 114-121. URL consultato il 20 settembre 2025.
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