Metriacanthosaurus parkeri

Metriacanthosaurus

Parte dell'olotipo di M. parkeri (fossili non in scala)
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseSauropsida
SuperordineDinosauria
OrdineSaurischia
SottordineTheropoda
Famiglia†Metriacanthosauridae
Sottofamiglia†Metriacanthosaurinae
Genere†Metriacanthosaurus
Walker, 1964
Nomenclatura binomiale
†Megalosaurus parkeri
von Huene, 1923
Sinonimi

Megalosaurus parkeri von Huene, 1923 Altispinax parkeri (von Huene, 1923)

Metriacanthosaurus (il cui nome significa "lucertola moderatamente spinosa") è un genere estinto di dinosauro teropode metriacanthosauride vissuto nel Giurassico medio, (Oxfordiano, circa 160 milioni di anni fa), in quella che oggi è la Formazione Oxford Clay in Inghilterra. Il genere cotniene una singola specie, la specie tipo M. parkeri, la quale rappresenta l'unico metriacantosauride attualmente conosciuto al di fuori dell'Asia.

Scoperta e denominazione

Immagine (a sinistra) e illustrazione (a destra) dell'ileo dell'olotipo

Nel 1923, il paleontologo tedesco Friedrich von Huene, pubblicò un documento sui dinosauri carnivori di Giurassico e Cretaceo europei. In questa sua pubblicazione, von Huene descrisse anche il campione OUM J.12144, che comprendeva ileo parziale, un femore e una parte delle spine dorsali, assegnandolo a una nuova specie di Megalosaurus: Megalosaurus parkeri. Il nome specifico onorava W. Parker che nel XIX secolo aveva raccolto i fossili vicino a Jordan's Cliff, a Weymouth.[1] Queste ossa provenivano dagli strati superiori della Formazione Oxford Clay, risalente al Giurassico medio.[2]

Nel 1932, riesaminando le osso von Huene concluse che si trattava in realtà di una nuova specie di Altispinax, chiamata A. parkeri.[3]

Nel 1964, lo scienziato Alick Walker decise che questi fossili erano troppo diversi da Altispinax, in quanto mancava delle lunghe spine vertebrali, perciò nominò il campione come un nuovo genere, Metriacanthosaurus parkeri.[4] Il nome generico, Metriacanthosaurus, deriva dal greco antico e si compone delle parole metrikos ossia "moderato" e akantha ossia "colonna vertebrale" unito al termine saurus, termine usato per indicare i dinosauri. Infatti nonostante l'assenza di qualunque struttura sul dorso, il Metriacanthosaurus prende il nome dalle sue vertebre, che sono più alte di altri carnosauri, come Allosaurus, ma più corte rispetto ad altri dinosauri con spine vertebrali più lunghe come Acrocanthosaurus e Spinosaurus.

Descrizione

Ricostruzione artistica di M. parkeri

Metriacanthosaurus era un dinosauro carnivoro di medie dimensioni, il cui femore da solo arrivava a 80 centimetri. Dalla lunghezza del femore, il paleontologo Gregory S. Paul ha potuto stimare una lunghezza di circa 6-7 metri (26 piedi), per il peso di una tonnellata.[5] L'anatomia dell'animale nel complesso era identica a quella degli altri grandi teropodi del Giurassico, dotato quindi di una grossa testa armata di lunghi denti seghettati, di zampe posteriori lunghe e muscolose, zampe anteriori più corte ma armate di artigli e di una lunga coda robusta per controbilanciare il peso del corpo durante gli spostamenti. Ciò che caratterizzava il Metriacanthosaurus e che ne a valso il nome sono le sue spine neurali allungate, che hanno fatto supporre agli scienziati che l'animale avesse una sorta di vela o cresta come il ben più famoso Spinosaurus. In realtà recentemente si è scoperto che le spine non sono affatto più lunghe degli altri teropodi,[2] e le loro dimensioni rientrano nella media di quella di dinosauri simili come Megalosaurus, Sinraptor e Ceratosaurus, smontando così il mito che l'animale avesse una qualche tipo di struttura sul dorso.[6]

Classificazione

Originariamente si pensava che il Metriacanthosaurus fosse una specie del megalosauride Megalosaurus, per cui fu battezzato Megalosaurus parkeri. Solo in seguito si capì che l'esemplare scoperto rappresentava un nuovo genere che venne infine ribattezzato come Metriacanthosaurus parkeri e classificato metriacanthosauride. Nel 1988, il genere Yangchuanosaurus fu sinonimizzato con Metriacanthosaurus. Tuttavia, una revisione del 2007 sui dinosauri britannici condotta da Darren Naish e David Martill dichiarò che i due dinosauri rappresentavano due generi distinti. Il Metriacanthosaurus è inoltre il primo sinraptoride rinvenuto in Europa, sebbene un altro genere europeo potrebbe essere rappresentato dallo spagnolo Lourinhanosaurus.[2] Oltre a dare il nome alla famiglia dei Metriacanthosauridae, il Metriacanthosaurus fa anche parte della sottofamiglia dei Metriacanthosaurinae.[7]

Di seguito è riportato un cladogramma, della famiglia dei Metriacanthosauridae, pubblicato nel 2012, da Matthew Carrano et al.[7]

Metriacanthosauridae
 
 

Yangchuanosaurus zigongensis

 
 
 

CV 00214

 
 

Yangchuanosaurus shangyouensis

 
 
 
Metriacanthosaurinae
 

Shidaisaurus

 
 
 

Metriacanthosaurus

 
 
 

"Sinraptor" hepingensis

 
 
 

Sinraptor dongi

 
 

Siamotyrannus

 
 
 
 
 
 

Paleoecologia

Mappa paleogeografica dell'Europa durante il primo Oxfordiano

Metriacanthosaurus è l'unico membro conosciuto dei Metriacanthosauridae al di fuori dell'Asia (ad eccezione di possibili frammenti fossili provenienti dalla località geograficamente vicina di Falaises des Vaches Noires, nel nord della Francia, che è probabilmente simile per età a quella di Metriacanthosaurus[8]). I primi reperti di metriacantosauridi in Asia risalgono al Giurassico medio inferiore, con Metriacanthosaurus annidato all'interno della diversità dei metriacantosauridi asiatici. Metriacanthosaurus rappresenta quindi probabilmente un evento di dispersione dall'Asia all'Europa durante il primo Giurassico superiore. Metriacanthosaurus sembra aver vissuto insieme ad altri grandi teropodi appartenenti alla famiglia Megalosauridae.[9] Altri dinosauri noti dall'Oxford Clay (che abbraccia il Calloviano e l'Oxfordiano) includono il teropode megalosauride Eustreptospondylus, il sauropode Cetiosauriscus, gli stegosauri Lexovisaurus e Loricatosaurus, l'ankylosauro Sarcolestes e l'iguanodonte Callovosaurus[10], con il poco conosciuto ankylosauro Cryptosaurus noto anche da sedimenti di età Oxfordiana in Gran Bretagna.[11][12] Durante questo periodo, l'Europa era formata da un arcipelago di isole circondate da mari poco profondi, il che spiega il ritrovamento di questi dinosauri in sedimenti marini.[8]

Nella cultura di massa

Il Metriacanthosaurus non appare mai fisicamente in nessun film o documentario, vi è tuttavia un riferimento al suo nome all’interno del film Jurassic Park (1993): nella scena in cui Dennis Nedry ruba le fialette contenenti gli embrioni di dinosauri è possibile leggere il nome del Metriacanthosaurus. In realtà in questo film il genere Metriacanthosaurus viene confuso con il genere Yangchuanosaurus, negli anni ‘90 si pensava ancora che i due generi fossero lo stesso animale.

In una e-mail mandata a Spielberg e Crichton il paleontologo Holtz spiega che:

«Il Metriacanthosaurus parkeri è un taxa di dinosauro il cui DNA viene rubato da Dennis Nedry. Presumibilmente, Spielberg e Crichton hanno preso il nome Metriacanthosaurus shangyouensis dalla copertina del libro di Paul Predatory Dinosaurs of the World, al posto di M. parkeri.[13]»

Difatti nel film, l'animale viene identificato come Metriacanthosaurus shangyouensis.[13]

Un'immagine promozionale di un Metriacanthosaurus è apparsa sul sito promozionale di Jurassic World, è quindi nota la presenza del Metricanthosaurus all’interno del canone di Jurassic Park: Nel tour del parco di Jurassic Park era previsto che ci fosse un paddock dedicato a questo animale, nel parco di Jurassic World è nota l’esistenza di questo animale, ma l'animale non è ancora comparso definitivamente in nessun Film o Serie TV;[14]

Il Metriacanthosaurus compare nel videogioco Jurassic World Evolution, pubblicato nel 2018 da Frontier Developments e anche in Path of Titans nel Gennaio del 2019 da Alderon Games.

Note

  1. ↑ F. von Huene, Carnivorous Saurischia in Europe since the Triassic, in Bulletin of the Geological Society of America, vol. 34, 1923, pp. 449-458.
  2. 1 2 3 Darren Naish e David M. Martill, Dinosaurs of Great Britain and the role of the Geological Society of London in their discovery: basal Dinosauria and Saurischia, in Quarterly Journal of the Geological Society, vol. 164, 2007, pp. 493-510, DOI:10.1144/0016-76492006-032, CiteSeerX: 10.1.1.394.9849.
  3. ↑ F. von Huene, Die fossile Reptil-Ordnung Saurischia, ihre Entwicklung und Geschichte, in Monographien zur Geologie und Palaeontologie, vol. 1, n. 4, 1932, p. 361.
  4. ↑ Alick D. Walker, Triassic reptiles from the Elgin area: Ornithosuchus and the origin of carnosaurs, in Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Series B, Biological Sciences, vol. 248, 1964, pp. 53-134, DOI:10.1098/rstb.1964.0009.
  5. ↑ Gregory S. Paul, Predatory Dinosaurs of the World, New York, Simon & Schuster, 1988.
  6. ↑ R. B. J. Benson e J. D. Radley, A New Large-Bodied Theropod Dinosaur from the Middle Jurassic of Warwickshire, United Kingdom, in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 55, n. 1, 2010, pp. 35-42, DOI:10.4202/app.2009.0083.
  7. 1 2 M. T. Carrano, R. B. J. Benson e S. D. Sampson, The phylogeny of Tetanurae (Dinosauria: Theropoda), in Journal of Systematic Palaeontology, vol. 10, n. 2, 2012, pp. 211-300, DOI:10.1080/14772019.2011.630927.
  8. 1 2 Evariste Monvoisin, Ronan Allain, Eric Buffetaut e Laurent Picot, New data on the theropod diversity from the Middle to Late Jurassic of the Vaches Noires cliffs (Normandy, France), in Geodiversitas, vol. 44, n. 12, 24 Marzo 2022, DOI:10.5252/geodiversi-tas2022v44a12.
  9. ↑ (EN) Rauhut Oliver W M, Bakirov Aizek A, Wings Oliver, Fernandes Alexandra E e Hübner Tom R, A new theropod dinosaur from the Callovian Balabansai Formation of Kyrgyzstan, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 201, n. 4, 1º Agosto 2024, DOI:10.1093/zoolinnean/zlae090.
  10. ↑ "10.9 Cambridgeshire, England; 1. Lower Oxford Clay," in Weishampel, et al. (2004). Page 540.
  11. ↑ (EN) Naish Darren e Martill David M., Dinosaurs of Great Britain and the role of the Geological Society of London in their discovery: Ornithischia, in Journal of the Geological Society, vol. 165, n. 3, Maggio 2008, pp. 613–623, DOI:10.1144/0016-76492007-154.
  12. ↑ Great Gransden brick pit (Jurassic of the United Kingdom), su Paleobiology Database. URL consultato il 17 Aprile 2025.
  13. 1 2 Copia archiviata, su dml.cmnh.org. URL consultato il 2 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2009).
  14. ↑ Copia archiviata, su it.jurassicworldintl.com. URL consultato il 2 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).

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