Mexidracon

Mexidracon
Ricostruzione artistica
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
OrdineSaurischia
SottordineTheropoda
Clade†Ornithomimosauria
Famiglia†Ornithomimidae
Genere†Mexidracon
Serrano-Brañas et al., 2025
Nomenclatura binomiale
†Mexidracon longimanus
Serrano-Brañas et al., 2025

Mexidracon (il cui nome significa "drago messicano") è un genere estinto di dinosauro teropode ornithomimide vissuto nel Cretaceo superiore, circa 72,5 milioni di anni fa (Campaniano), in quella che oggi è la Formazione Cerro del Pueblo di Coahuila, Messico. Il genere contiene un'unica specie, la specie tipo M. longimanus, nota per uno scheletro parziale. Mexidracon è il secondo ornitomimosauride ad essere nominato da questa formazione, dopo il deinocheiride Paraxenisaurus nel 2020.[1][2]

Scoperta e denominazione

L'esemplare olotipo di Mexidracon, BENC 32/2-0001, venne scoperto da Claudio de León-Dávila nel 2014 nella località 'Loma Prieta' della Formazione Cerro del Pueblo (Gruppo Difunta) vicino alla città di Porvenir de Jalpa nel Comune di General Cepeda di Coahuila, Messico. L'esemplare è parzialmente articolato, costituito da vertebre dorsali, sacrali e caudali, chevron, un arto anteriore sinistro parziale (omero e metacarpi I–III), cinture pelviche parziali e arti posteriori parziali (femore e tibia sinistri completi, femore e tibia destri parziali, peroni prossimali parziali, tarsali distali 3 e 4, metatarsi sinistri II–IV e quattro ossa delle dita dei piedi).[1]

Nel 2025, Serrano-Brañas et al. descrissero Mexidracon longimanus come un nuovo genere e specie di dinosauri ornithomimidi basati su questi resti fossili. Il nome del genere, Mexidracon, combina il suffisso "Mexi-", che fa riferimento alla scoperta del taxon in Messico, con il suffisso "-dracon", derivato dalla parola greca drakōn che significa "drago" o "serpente". Il nome della specie, longimanus, deriva dal latino e significa "mano lunga", in riferimento alle mani sorprendentemente allungate osservate in questo taxon.[1]

Descrizione

Mexidracon è unico tra gli ornitomimidi nell'avere dei metacarpi estremamente allungati. Serrano-Brañas et al. (2025) hanno ipotizzato che queste lunghe mani potrebbero avergli permesso di raccogliere la vegetazione in modo più efficiente, una funzione proposta per altri teropodi erbivori con lunghe braccia e grandi artigli, come il deinocheiride Deinocheirus e i therizinosauri. Inoltre, Mexidracon possiede un femore leggermente più lungo della tibia che, insieme alle mani allungate, potrebbero suggerire una limitata cursorialità (capacità di corsa) rispetto ad altri ornitomimidi. Si notano anche differenze tra Mexidracon e l'esemplare ornithomimide coevo SEPCP 16/237, informalmente denominato "Saltillomimus", che potrebbero riflettere differenze nelle preferenze dell'habitat. Sulla base dei confronti delle ossa degli arti, "Saltillomimus" ha una tibia proporzionalmente lunga, piedi larghi e dita divaricate che suggeriscono una locomozione cursoria su superfici morbide e fangose. Al contrario, si suggerisce un piede più sottile per Mexidracon, suggerendo che potrebbe essere stato inadatto ad attraversare tale terreno in modo efficiente.[1][3]

Classificazione

Nella loro analisi filogenetica più risolta, Serrano-Brañas et al. (2025) hanno recuperato Mexidracon in una politomia con diversi altri generi all'interno della famiglia Ornithomimidae. Questi risultati sono visualizzati nel cladogramma sottostante:[1]

Ornithomimosauria
 

Nqwebasaurus

 
 
 

Beishanlong

 
 
 

Pelecanimimus

 
 
 

Archaeornithomimus

 
 
 

Harpymimus

 
 
 

Tyrannomimus

 
 

Aviatyrannis

 
 
 
Deinocheiridae
 

Garudimimus

 
 

Deinocheirus

 
 

Paraxenisaurus

 
 
Ornithomimidae
 

Tototlmimus

 
 

Mexidracon

 
 

Sinornithomimus

 
 

Struthiomimus spp.

 
 

Gallimimus

 
 

Dzharacursor

 
 

Aepyornithomimus

 
 
 

Ornithomimus

 
 

Anserimimus

 
 

Rativates

 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. 1 2 3 4 5 Claudia Inés Serrano-Brañas, Belinda Espinosa-Chávez, Claudio de León-Dávila, S. Augusta Maccracken, Daniela Barrera-Guevara, Esperanza Torres-Rodríguez e Albert Prieto-Márquez, A long-handed new ornithomimid dinosaur from the Campanian (Upper Cretaceous) Cerro del Pueblo Formation, Coahuila, Mexico, in Cretaceous Research, 28 Gennaio 2025, p. 106087, DOI:10.1016/j.cretres.2025.106087.
  2. ↑ Claudia Inés Serrano-Brañas, Belinda Espinosa-Chávez, S. Augusta Maccracken, Cirene Gutiérrez-Blando, Claudio de León-Dávila e José Flores Ventura, Paraxenisaurus normalensis, a large deinocheirid ornithomimosaur from the Cerro del Pueblo Formation (Upper Cretaceous), Coahuila, Mexico, in Journal of South American Earth Sciences, vol. 101, 1º Agosto 2020, p. 102610, DOI:10.1016/j.jsames.2020.102610.
  3. ↑ Y.N. Lee, R. Barsbold, P.J. Currie, Y. Kobayashi, H.J. Lee, P. Godefroit, F.O. Escuillié e T. Chinzorig, Resolving the long-standing enigmas of a giant ornithomimosaur Deinocheirus mirificus, in Nature, vol. 515, n. 7526, 2014, pp. 257-260, DOI:10.1038/nature13874.

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