Missaglia

Missaglia
comune
Missaglia – Stemma
Missaglia – Bandiera
Missaglia – Veduta
Missaglia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Lecco
Amministrazione
SindacoPaolo Redaelli (lista civica di centro-sinistra) dal 13-6-2022
Territorio
Coordinate45°42′N 9°20′E
Altitudine326 m s.l.m.
Superficie11,52 km²
Abitanti9 017[1] (31-5-2026)
Densità782,73 ab./km²
FrazioniLomaniga, Maresso

Località: Bariano, Campù, Contra, Missagliola, Ossola, Tegnoso, Valle Santa Croce

Comuni confinantiCasatenovo, La Valletta Brianza, Lomagna, Montevecchia, Monticello Brianza, Osnago, Sirtori, Viganò
Altre informazioni
Cod. postale23873
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097049
Cod. catastaleF248
TargaLC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 533 GG[3]
Nome abitantimissagliesi
Patronosan Vittore
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Missaglia
Missaglia
Missaglia – Mappa
Missaglia – Mappa
Posizione del comune di Missaglia nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Missaglia (Massàja in dialetto brianzolo[4]) è un comune italiano di 9 017 abitanti[1] della provincia di Lecco, in Lombardia, posto al centro del distretto del Meratese.

Il comune fa parte del Parco regionale di Montevecchia e della Valle di Curone ed all'interno del territorio comunale, in località Valle Santa Croce, si trova la sorgente del torrente Molgoretta.

Origini del nome

Il nome del comune, nel tempo, è passato attraverso le denominazioni di: Massalia[5], Massallia, Masalia, Massaria, Massaia, e Massaglia, mantenendo sempre quella radice massa che assume il significato di "podere". In effetti, le origini di Missaglia sono quelle di un grande podere.[5]

Storia

Una serie di reperti archeologici riportati alla luce nei dintorni di Missaglia lasciano supporre a insediamenti in prevalenza Celtici e successivamente in epoca romana

Durante il VI secolo arrivarono sul territorio i Longobardi e da loro il territorio missagliese fu dotato di fortificazioni.[5]

Sede plebana già dall'VIII secolo, Missaglia fu per lungo tempo a capo dell'omonima pieve, donata da Berengario del Friuli al Capitolo del duomo di Monza e successivamente in mano all'arcidiocesi di Milano.[5] Il territorio della pieve fu più volte infeudato, in alcuni casi a familiari dei vescovi stessi come il caso di un certo Ubertino, il cui fratello era appunto arcivescovo di Milano.[5] Nel 1491 Missaglia e tutta la pieve divennero parte del feudo delle Quattro Pievi, conferito da Ludovico il Moro a Bartolomeo Calco.[5] Con lo scorporamento dal territorio delle Quattro Pievi, avvenuto nel 1538, Missaglia e la sua pieve passarono ai Brebbia.[5] Nel 1647 il feudo della pieve missagliese passò alla famiglia di Paolo Sormani (distintosi durante una vittoriosa battaglia contro i francesi a Lecco nel corso dell'anno precedente), la quale vi esercitò i propri diritti feudali fino al 1796.[5]

Gonfalone comunale

Simboli

Lo stemma attuale è stato concesso, assieme al gonfalone, con decreto del presidente della Repubblica n. 3536 del 4 giugno 1986[6][7] e riprende quello riportato dallo Stemmario Cremosano del XVII secolo, conservato presso l'Archivio di Stato di Milano.

«Bandato d'oro e di azzurro (sei pezzi), al leone attraversante sul tutto di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

«Drappo di colore rosso caricato dell'arma sopra descritta ed ornato di ricchi fregi d'argento.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Architetture civili

  • Villa Sormani Marzorati Uva[11], con annesso l'oratorio di S. Maria in Villa[5]

Altro

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti nel comune sono 617, ovvero il 7,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[13]:

  1. Marocco, 111
  2. Romania, 89
  3. Albania, 82
  4. Senegal, 41
  5. Ecuador, 38
  6. Burkina Faso, 24
  7. Tunisia, 20
  8. Perù, 2
  9. Serbia, 8

Amministrazione

Gemellaggi

Curiosità

  • Suor Simona Brambilla, primo Prefetto donna della Chiesa di Roma [14] [15]

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 317.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Borghese, pp. 306-307.
  6. ↑ Missaglia, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 12 febbraio 2023.
  7. ↑ Comune di Missaglia, Statuto (PDF), Art. 6 c. 1 Stemma e gonfalone.
  8. ↑ (EN) Basilicas in Italy, su Catholic.org.
  9. ↑ Convento di S. Maria della Misericordia (ex), su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  10. 1 2 Belloni et al., p. 122.
  11. ↑ Villa Sormani Marzorati Uva, su villasormanimissaglia.com. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  12. ↑ Dati tratti da:
  13. ↑ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013 (archiviato il 22 giugno 2013).
  14. ↑ Mimmo Muolo, Dal Papa la prima donna a capo di un dicastero: è suor Simona Brambilla, in Avvenire, 6 gennaio 2025. URL consultato il 15 gennaio 2025.
  15. ↑ Suor Simona Brambilla, missagliese, è nominata Prefetto dal Papa, su casateonline.it, 6 gennaio 2025. URL consultato il 15 gennaio 2025.

Bibliografia

  • Annalisa Borghese, Missaglia, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 306-307.
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.

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Collegamenti esterni

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